Avignone: l’opera d’arte moderna “Piss Christ” scatena la reazione scomposta di alcuni cattolici

“E’ una scena totalmente rocambolesca – scrive Le Post -quella che si è svolta in una strada del centro città di Avignone. Alcuni cattolici hanno pregato pubblicamente, di fronte al Collection Lambert. Una preghiera di contestazione, più che altro, contro un’opera che rappresenta Gesù immerso nell’urina”. I fatti risalgono al 9 aprile quando, alla notizia della presenza presso il museo d’arte contemporanea Collection Lambert dell’opera del 1987 dell’artista americano Andres Serrano, denominata “Immersion” (”Piss Christ”), l’abate de Cacqueray, ritenendo quest’opera offensiva per i cattolici, era sceso direttamente da Parigi con una quarantina de suoi fedeli a seguito, per una preghiera di riparazione da effettuare nel museo stesso dove si trova tutt’ora esposta l’opera .
Si tratta, in effetti, di una fotografia rappresentante un piccolo crocefisso di plastica immerso in un bicchiere di vetro contenente l’urina dell’autore, opera che tra l’altro è stata vincitrice nel 1989 del premio Awards in the visual arts (Wikipedia).
L’abate, appartenente alla Fraternità sacerdotale san Pio X e definito da Le Post uno che “perpetua un cristianesimo tradizionalista stile il fu Monsignor Lefebvre”, avendo trovato le porte del Lambert chiuse per precauzione dai guardiani del museo, non si era dato per vinto e, insieme ai suoi fedeli, aveva inscenato una preghiera in riparazione dell’offesa, direttamente per strada, di fronte alle stesse porte chiuse. “Preghiera poco disturbata – continua Le Post – salvo da una persona non credente che ha chiesto: “Ma gli atei non possono entrare?” La domanda ha suscitato la reazione irosa di uno del gruppo di preghiera, che ha risposto così: “Adesso faccio una foto di tua madre, poi ci piscio sopra e così sarò contento”.
In precedenza, l’abate aveva chiesto al direttore del museo ed alle autorità della città di Avignone di ritirare l’opera dalla mostra affermando: “Davanti al giallo piscioso di quest’opera, noi non vediamo giallo ma rosso” e, ancora, “questa è arte cretina, non cristiana”, prendendosela pure con “gente perduta che si ostina nell’infedeltà”, secondo quanto riporta La Provence.
Dopo la reazione scomposta di uno dei suoi nei confronti della persona definitasi atea, l’abate ha tuttavia ritenuto opportuno ritirare la sua richiesta di censura “prima che un altro dei fedeli se la prenda con i musulmani”. L’esposizione iniziata a dicembre 2010 continuerà fino a maggio di quest’anno.

Franco Virzo

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 15 aprile 2011 alle 5:55 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.