Monaco, conversione ‘principesca’ della promessa sposa
Come spesso usa in presenza di matrimoni nobiliari, la promessa sposa del principe Alberto di Monaco, Charlene Wittstock, ha cambiato confessione religiosa. Era protestante, ora si è convertita al cattolicesimo. Lo rende noto Repubblica.
Raffaele Carcano

Ipociti.. ma d’altronde nobilta’ e ccar si condendono la leadership di questa specialita’. Chi vince ? E’ un quesito dificile, un po’ come quello dell’uovo e la gallina..
Abbandona il protestantesimo, ovvero l’eresia
la pricipessa più bella che ci sia!
Gérard risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 8:36
Parigi vale bene una messa…
Cosi come Caterina di Russia diventò ortodossa eppure il re d’ Enrico d’Inghilterra fece lo strappo da Roma per sposare Anna Boleyn ….
nightshade90 risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 10:37
se per te l’adesione puramente formale ad una fede dovuta unicamente all’acquisizione di vantaggi terreni e a nessuna riflessione spirituale è una conversione…..ma ovviamente si sà che ai cattolici non importa nulla della sostanza, basta che il potente di turno si finga cattolico e faccia numero affinchè gli si perdoni un’intero stile di vita in aperta opposizione ai principi cristiani (oltre che cattolici)…..
Kaworu risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 10:46
eh si, l’abbandona proprio per motivi religiosi
alessandro risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 12:16
si si perchè ci crede….come io credo che gli elefanti possano spiccare il volo.
Guardian of the netherworld risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 14:05
Si converte perchè si è convinta nel proprio cuore, poi ben veng se ottiene pure quanto viene in seguito: http://www.autoblog.it/post/32543/lexus-ls-600h-la-nuova-auto-del-principe-alberto-ii-di-monaco
Sandra risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 14:17
Sì sì, proprio una bella coppia cattolica comme il faut…. Lui ha già avuto due figli fuori dal matrimonio, e con due donne diverse! Decisamente un campione del cattolicesimo.
Maurizio D'Ulivo risponde:
mercoledì 6 aprile 2011 alle 17:38
“La religione è solo un tarlo
quando in gioco c’è Montecarlo:
e se Parigi val bene una messa
perch’io dovrei apparire più fessa?
Niente mi costa sembrare cattolica
se il mio premio è la fama catodica”
Non sarà un capolavoro ma almeno qui (a differenza di quanto ha scritto TEO) la metrica è rispettata, e forse anche il realismo della situazione…
La “fede” cattolica è più adatta a convivere con i soldi sporchi.
Federico Tonizzo risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 9:09
Sandra, hai fatto il commento perfetto.
TEO risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 13:10
Soldi sporchi! Dovresti sapere che il capitalismo non è sorto dal cattolicesimo, ma dal calvinismo, cioè da un’eresia del cristianesimo.
bradipo risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 13:24
e no oh… decidete… o avete inventato tutto o no.
Sandra risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 14:12
solo perché prima i soldi e il potere erano in mano solo al clero e alla nobiltà !
“Il potere corrompe, e il potere assoluto corrompe in modo assoluto”. Motto che si adatta bene alla chiesa cattolica, no?
Stefano risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 14:49
@ Teo
Certo il lavoro sporco lo avranno fatto anche gli eretici ma sicuramente sul risultato non ci avete sputato sopra….
Stefano risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 14:50
@ bradipo
c’è radice e radice….
Federico Tonizzo risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 17:50
@ TEO:
La chiesa cattolica apostolica romana è una multinazionale della corruzione (innanzitutto morale) e della circonvenzione (a fini economici) dei “poveri di spirito”, e lo IOR è un paradiso fiscale.
Proprio niente di cui vergognarti, eh?
Per Sandra: a proposito di soldi, come la mettiamo con i finanziamenti di Soros alle organizzazioni dell’umanesimo laicista?
andrea tirelli risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 10:04
Perché? Soros è un ladro o altro (e peggio)?
Stefano risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 10:40
No, si lamenta perché non vanno nelle casse della sua chiesa.
Sandra risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 14:14
Io non ho niente a che fare con Soros (anzi, mi fece perdere anche denaro al tempo della speculazione sulla lira!), mentre la Chiesa ne ha con il riciclaggio di soldi sporchi, in e fuori casa!
L’amore per il suo principe le ha fatto ritrovare la strada per la verità . Magnifico !
bradipo risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 13:26
Già , è una meraviglia, non avrei saputo spiegarlo meglio.
nightshade90 risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 14:45
l’amore per il suo principe? è come se io mi fingessi mussulmano solo per poter sposare un’immigrata marocchina a cui il marocco non dà il permesso di sposarsi senza una conversione ufficiale.
mi pare ovvio che sia solo una conversione formle e di facciata. ma in effetti è tipico dei cattolici e della loro ipocrisia rallegrarsi per “conversioni” di questo genere…..anche perchè di conversioni vere non ne beccano certo molte, vista la fuga di fedeli….
Kaworu risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 15:03
mi domando se siate allocchi o se vi vada bene tutto pur di fare brodo…
FSMosconi risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 15:22
50 e 50 a mio parere…
Sai risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 18:54
La prima che hai detto.
Tanto che c’era poteva anche rifarsi una bella verginità chirurgica così si sposava col vestitone bianco che fa sempre un bell’effetto.
Dalila risponde:
mercoledì 6 aprile 2011 alle 9:04
Lo farà comunque: è la “famosa” coerenza cattolica!
Per quanto mi sforzi non riesco a trovare un minimo di interesse per questa notizia.
Kaworu risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 15:04
dai era per dare il contentino ai troll
in tempi di sbattezzi e preti importati dal terzo mondo (sorvoliamo poi sulle suore), una che si fa cattolica per puro interesse pecuniario evidentemente gli fa piacere: rispecchia in pieno i valori del cattolicesimo.
Francesco risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 15:33
Effettivamente, hai ragione.
Non trovate anche voi divertente leggere i vuoti commenti dei troll che credono che si tratti di una conversione sponatnea?
Kaworu risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 15:26
si vabbè, ci credono come ci credo io.
tra l’altro il futuro sposo è un campione di cattolicesimo:
due figli da due donne diverse e soprattutto che NON ha sposato e NON li ha concepiti all’interno del sacro vincolo del matrimonio.
sorvoliamo poi su quel che è il principato di monaco in sé…
FSMosconi risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 15:27
Chissà perché sentendo queste cose mi viene in mente un tal Pierferdinando del.. come si chiamava? Qualcosa-DC…
Kaworu risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 15:47
quello cattolico, coi capelli brizzolati e due famiglie?
E’ forse uno che fa Casini (o casotti ?)
Com’era il detto? Pecunia non olet…. dichiararsi appartenente ad una religione per avere soldi, ville, fama, ecc, la signora sà come guadagnare menando per il naso i gonzi.
ser joe risponde:
martedì 5 aprile 2011 alle 19:16
…..e forse anche qualcosa d’altro, non solo il naso!