Regno Unito, sedici anni a imam pedofilo
Mohammed Hanif Khan, 42 anni, imam della moschea di Stoke-on-Trent, è stato condannato a sedici anni di carcere per violenze sessuali nei confronti di due ragazzi. Lo rende noto la BBC. In passato Khan si era dovuto dimettere da cappellano carcerario per aver molestato sessualmente tre donne dello staff.
Luciano Vanciu

ottima cosa, ma com’è che i nostri mediamente prendon meno?
Sandro risponde:
mercoledì 23 marzo 2011 alle 18:12
In effetti anche a me sembra superiore rispetto a quelli della CCAR…
Comunque ben venga la punizione!
Ma anche in questi casi i superiori cercano di coprirne le “gesta”?
Federico Tonizzo risponde:
mercoledì 23 marzo 2011 alle 18:36
Approvo la domanda!!!
Paul Manoni risponde:
venerdì 25 marzo 2011 alle 5:17
Kaworu, UK e’ diverso da IT…Capisc’ a me!
Bene per il carcere!
Ma prima molesta donne e adesso ragazzi?
Nathan risponde:
mercoledì 23 marzo 2011 alle 20:25
Il contatto con la civiltà occidentale lo ha fatto diventare più pluralista!
Capisco il sentimento di rabbia nei confronti dei pedofili, ed in parte lo condivido.
Ma permettetemi di dissentire parzialmente e di non essere totalmente d’accordo.
Punire un pedofilo mandandolo in galera non risolve la criminalità che ruota attorno alla pedofilia, non cambia la mente del pedofilo stesso, il quale dopo 16 anni uscirà di prigione sempre da pedofilo, ma forse con più rabbia in corpo e più rancore, e forse maggiore voglia di punire le sue vittime predilette, ovvero i minorenni. Inoltre apporta un danno enorme alla comunità , costa miliardi di euro (o sterline), non è una soluzione a lungo termine, ma a breve termine, e soltanto parziale.
Se ti bruci una mano non la metti in un cassetto che chiudi a chiave e aspetti che qualcosa accada. Vai in ospedale e curi la ferita. Forse i pedofili, anziché demonizzati o criminalizzati, andrebbero “aiutati” e se possibile curati. Questo per me è molto più razionale. Fatemi sapere.
Kaworu risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 13:27
il problema è che la pedofilia fondamentalmente è un disturbo che non guarisce, specie se non è di origine “traumatica” (abusato che diventa abusatore appena ne ha l’occasione).
l’ideale sarebbe metterli in condizioni di non nuocere (e la castrazione sarebbe essenzialmente inutile dato che se non ricordo male, l’85% dei pedofili esclusivi sono impotenti o hanno comunque problemi – il che non implica naturalmente che non possano molestare sessualmente o stuprare con qualcosa dei/delle bambini/e). ma come si fa? è questo che è piuttosto complicato…
@ Io ero Sai
“Il buso s’è buso e…”
vedo una certa assimetira nella condana se lo confronto con quella alla pastora che aveva perpetrato su minori violenze per anni(sono stati picchiati selvaggiamente e trattati come schiavi) solo 11 anni di carcere.
http://www.uaar.it/news/2011/03/22/pastore-condannata-per-traffico-di-bambini/
Painkiller risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 13:36
Presumo che in questo caso abbiano considerato le violenze e le molestie sessuali come ulteriori aggravanti.
Poi vabbè io sono nazi-quel-che-vi-pare e penso che in entrambi casi, data la gravità ed il sadismo dei crimini commessi, le pene siano veramente troppo leggere.
Si perendo più anni per crimini che toccano il patrimonio (rapina, rapimento, ecc) che non per i crimini contro la persona (stupro, aggressione, tortura, ecc)…. lo trovo veramente triste.
Paul Manoni risponde:
venerdì 25 marzo 2011 alle 6:13
@Painkiller
La penso allo stesso modo, ma non mi definirei decisamente nazi-quel-che-ti-pare.