L’associazione “Per Eluana”: “Avvenire” diffonde falsità
L’Associazione “Per Eluana” denuncia la campagna di diffusione di notizie false e diffamanti messa in atto dal quotidiano “Avvenire” sia riguardo alle effettive condizioni cliniche di Eluana Englaro nei giorni della sua degenza a Udine, sia nei confronti di coloro che in quel periodo l’hanno assistita.
Il giornalista Pino Ciociola nell’articolo apparso a pag. 16 della edizione di “Avvenire” del 19 Marzo u.s. (“Una legge è giusta se li aiuta”) sostiene che ”Eluana Englaro a Udine venne sedata – pesantemente“. Di seguito, esibendo una (presunta) conoscenza dei fatti che stupirebbe gli stessi periti autoptici, afferma che tale “pesante sedazione” neppure “bastò” a lenire le (altrettanto presunte) sofferenze della donna: lo testimonierebbero, secondo la ricostruzione del Ciociola, “le ferite provocate nel palmo delle sue mani dalle sue stesse unghie, perché le aveva strette tanto forte da entrare nella pelle”
Ci corre l’obbligo di precisare quanto segue. In primo luogo, il rapporto dei periti autoptici evidenzia a pag. 90 che “sulla superficie della mano destra sono lievi depressioni cutanee arciformi come da impronta ungueale”. Tali impronte, per gli esperti, sono compatibili con lo stato di tetraplegia spastica di cui era affetta la signora Englaro, come più volte riportato nelle cartelle cliniche di degenza della donna, dove tra l’altro si legge: “La paziente presenta una tetraplegia spastica con atteggiamento in flessione delle dita e dei pugni (…)”, una postura dovuta al grave danno midollare riportato 17 anni prima a seguito dell’incidente automobilistico di cui fu vittima. Il loro rilievo testimonia l’accuratezza con cui l’autopsia è stata eseguita, accuratezza che ha anche permesso di dimostrare, in secondo luogo, come la quantità di sedativo somministrato (vedi indicazioni del protocollo imposto dalla Corte di Cassazione) fosse stata oltremodo bassa. Nel rapporto tossicologico, a pag. 127, si legge infatti: “Il livello di fenobarbital è, in ordine di grandezza, da collocarsi nell’ambito, se non addirittura al di sotto, dei valori delle concentrazioni terapeutiche”; e il rapporto così prosegue e conclude: “nei materiali biologici esaminati, non sono state identificate altre sostanze (…) di interesse tossicologico e farmacologico”.
Esprimere opinioni è cosa lecita; costruire false versioni dei fatti ed inventarsi di sana pianta presunti misfatti per suscitare indignazione e accattivarsi consensi a buon mercato non è né lecito né onesto, ancor più se proviene da una testata giornalistica che si rifà ai valori cristiano-cattolici con al loro centro il comandamento di non essere mendaci.
Dr. Amato De Monte, I.P. Cinzia Gori, Associazione Per Eluana

non dire falsa testimonianza
myrra risponde:
mercoledì 23 marzo 2011 alle 23:05
Kontestualizzaren, figliola…kontestualizzaren!
Paul Manoni risponde:
venerdì 25 marzo 2011 alle 6:27
Kontestuallaren un kakkien!
Denuncien immediaten!
…Poi vediamo se gli passa o meno la voglia di scrivere cassate nella loro carta da cloaca!
Che squallidi.
E bravo Ciociola. Questa si che è informazione!
Chissà l’invidia di Giullaro Ferrara per questo eccezionale scoop giornalistico.
Niente da fare!
Non l’ hanno ancora digerita !!!!!!!!
“Avvenire” diffonde falsità
WoW! Che notiziona! Propagandisti religiosi che diffondono falsità
Paul Manoni risponde:
venerdì 25 marzo 2011 alle 6:27
avenire è sempre stato un campione di menzogna e di ipocrisia, nonchè di sciacallaggio sul dolore altrui. ho già avuto modi di constatare queste prerogative anni fa leggendo un odioso e diffamatorio articolo di tarquinio, al quale ho chiesto spiegazione con una lettera molto articolata. inutile dire che aspetto ancora oggi una risposta.
andrea pessarelli risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 22:49
mi sbagliavo ho trovato la risposta sull’ooservatore romano. la mia lettera è riportata in buona parte e segue una risposta di tarquinio. chi volesse leggere l’una e l’altra ecco il link
http://www.veloleo.it/press/24-6-2007_osserv_romano.pdf
“le ferite provocate nel palmo delle sue mani dalle sue stesse unghie”
Mi meraviglio che non abbiano detto che erano stimmate….
andrea pessarelli scrive:
23 marzo 2011 alle 19:17
avenire è sempre stato un campione di menzogna e di ipocrisia, nonchè di sciacallaggio sul dolore altrui. ho già avuto modi di constatare queste prerogative anni fa leggendo un odioso e diffamatorio articolo di tarquinio, al quale ho chiesto spiegazione con una lettera molto articolata. inutile dire che aspetto ancora oggi una risposta.
Rispondi
Leggere da un sito dove la menzogna é sovrana, che avvenire dice sempre menzogne fa ridere i polli.
andrea pessarelli scrive:
23 marzo 2011 alle 19:17
avenire è sempre stato un campione di menzogna e di ipocrisia, nonchè di sciacallaggio sul dolore altrui. ho già avuto modi di constatare queste prerogative anni fa leggendo un odioso e diffamatorio articolo di tarquinio, al quale ho chiesto spiegazione con una lettera molto articolata. inutile dire che aspetto ancora oggi una risposta.
E figuriamoci se Tarquinio perde tempo a rispondere ad uno dell’uaar. Immagino il contenuto della lettera…
Ma gli sciacalli gli fanno un baffo a questi!
Manipolazione e inganno: da 2000 anni la strategia evolutiva della chiesa cattolica.
È normale che mentano: conoscono la loro platea.
L’Avvenire, oltre a diffondere false interpretazioni della realta’, fa cose peggiori sul piano dell’onesta’ intellettuale ma piu’ facili da smascherare:
prende un testo, lo mette fra virgolette come se fosse l’originale, lo manipola tagliandone pezzetti, e lo ricuce lasciandolo sempre fra virgolette ma facendogli assumere un significato diverso.
Cioe’ costruisce dei veri e propri falsi e li attribuisce ad un avversario, facendogli dire altre cose rispetto a quelle che intendeva nel suo scritto.
Esperienza personale documentata. Se li denunci non ne cavi nulla perche’ sono extraterritoriali.
Capito con chi si ha a che fare?
saluti.
ps. Immaginate cosa hanno combinato sui testi quando erano loro gli unici a possederli.
Beh fanno il loro mestiere e lo fanno bene. Raccontare come stanno veramente le cose.
(ovviamente in maniera diametralmente opposta alla realtà dei fatti…)
Quello di fornire i fatti storpiati e manipolati è tipico degli ipocriti, dei bugiardi e dei falsi.
cmq sono disgustato dall’accanimento, dall’ostinazione nei confronti di eluana, della sua famiglia, delle persone che hanno sostenuto il suo diritto all’autodeterminazione. anche se ci sono voluti 18 anni per sconfiggere il sistematico estenuante ostruzionismo clericale partitocratico burocratico giudiziario, il fatto solo che l’esercizio di tale diritto sia stato posibile, anche se per una sola volta, deve evidentemente aver preoccupato molto la cei.
Un giornalista così è uno sciacallo in fatto di falsità, le sue lo sono di certo, ma la mentalità dell’Avvenire la conosciamo già, è l’eco della santa inquisizione.
Si deve far conoscere le sue falsità, le si deve smontare lettera per lettera, si devono far conoscere le cose come sono andate e non come la propaganda della CEI vuol far credere.
Pino Ciociola deve vergognarsi, il suo articolo, assieme ad altre iniziative catto talebane del governo vaticaliano e dei politici pro-life, è uno sciacallaggio senza cuore e senza rispetto per nessuno della famiglia Englaro. Mi fa schifo questo giornalista.
Quando leggo cose del genere mi viene una certa tendenza stalinista: ce lo vedrei bene costui qualche annetto a spaccar pietre!
Facezie a parte: una querela ci starebbe tutta.
hexengut risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 7:53
Batrakos. in quest’ultimi anni la tendenza in me si è cronicizzata…Comunque, solidarietà all’Associazione.
Batrakos risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 9:39
Anche in me sta diventando più forte con gli anni… solidarietà all’Associazione!
che schifo…
I vescovi, il clero il loro giornale mente, perchè il loro dio è mendaceo !!
Confesso di non aver letto l’articolo e che probabilmente non lo leggerò, ma mi domando quale tesi si voglia sostenere in funzione della dose maggiore o minore del sedativo. a mio avviso l’unica tesi è – eventualmente (e non voglio entrare nel merito) – che se è stata sedata aveva una coscienza da sedare: se tanto o poco non mi sembra rilevante, almeno da un punto di vista etico. questo il mio unico contributo alla riflessione.
tonii risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 11:02
quello che manca ai cattolici è esattamente la coscienza.
come mucche pazze spintonano e violentano al grugnir del primo babbuino con la gonna che appare dietro l’altare.
del valore della persona si fan beffe, per meglio onorare ciò che il loro falso dio mai ha detto.
e se un tempo erano liberi di bruciare e torturare, ora usano come clave i loro giornaletti di propaganda clericale e stuoli di mafiosi che si dicono politici.
Kaworu risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 13:21
probabilmente tu non hai idea del significato di “coscienza” (in senso proprio e in senso figurato).
ti aiuto: in senso figurato, ne sei privo.
in senso proprio, invece ce l’hai.
CosmoGioioso un Giorno risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 21:08
riflessione? “lei” deve ancora imparare a riflettere
io sono del parere che bisognerebbe far riposare in pace eluana e non riaccendere il dolore ai suoi familiari.
Paul Manoni risponde:
venerdì 25 marzo 2011 alle 6:30
Esatto…Vai a spiegarlo a Ciondola o Ciociola, o come caspista si chiama!
Solidarietà alla famiglia Englaro, ad Amato De Monte e a Cinzia Gori per questi atti di sciacallaggio
@Roberto Grendene .Mi dispiace, ma la stragrande maggioranza di italiani non la pensa come te. Hanno spento una vita.
andrea pessarelli risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 2:47
per quanto riguarda la stragrande maggioranza degli italiani non so a quali fonti tu ti riferisca. i sondaggi che ho consultato io dicono tutt’altro e indicano una netta maggioranza pro-choice sia sull’eutanasia che sulle staminali
andrea pessarelli risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 2:53
http://www.uaar.it/news/2007/01/18/eutanasia-sondaggio-eurispes-favorevoli-italiani/
Stefano risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 7:41
@ andrea
Semola=Avvenire
bradipo risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 8:21
e allora che bisogno c’era di distorcere le notizie se la stragrande maggioranza (?! de che) già la pensava così?
Stefano risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 8:56
@ Semola
a proposito di spegnere una vita, prova a chiedere al tuo compagno di merende De Mattei cosa ne pensa del terremoto….
SilviaBO risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 10:04
Vita? Quale vita? Eluana era già morta da un pezzo.
Kaworu risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 13:22
devi capire che però stai parlando con persone che la “coscienza” non sanno cosa sia. in nessuna delle accezioni che questa parola ha.
B'Rat risponde:
venerdì 25 marzo 2011 alle 8:13
“Vita? Quale vita? Eluana era già morta da un pezzo.”
Già, tant’è che non hanno nemmeno dovuto lascirla morire…
E sulla coscienza, sono curioso di sapere se Kaworu sia un esperto mondiale.
A me pare evidente che qualunque cosa si pensi al riguardo si debba ammettere che il caso Englaro era complesso da definire, come molti casi simili
nightshade90 risponde:
venerdì 25 marzo 2011 alle 11:30
@ b’rat
una persona è la sua mente. quello che è morto è solo un’involucro vuoto, al pari di un braccio o una gamba i cui tessuti vengono tenuti in vita da delle macchine. se nell’incidente la testa di eluana fosse stata spiacciacata e con nuovissime tecniche fossero riusciti a tenere in vita il resto del corpo comunque, sarebbe stata la stessa identica cosa: una persona è la sua mente, non il suo corpo.
nightshade90 risponde:
venerdì 25 marzo 2011 alle 11:31
e kaworu è una psicologa, quindi mi pare che possa parlare con molta più cognizione di causa di te.
Kaworu risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 13:21
non si direbbe sai?
Florasol risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 14:25
Semola, mi raccomando, visto che “hanno spento una vita”… se la mia vita per qualche disgrazia dovesse diventare come quella della povera Eluana, morta da anni in un corpo semivivo, fammi un bel favore: SPEGNIMI.
Kaworu risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 15:15
tranquilla che se nel caso sarai in menopausa sarà considerata cosa meno grave (tu hai ancora in mente il disgustoso “potrebbe ancora avere dei figli”? io si)
Paul Manoni risponde:
venerdì 25 marzo 2011 alle 6:31
TROLL….NON DATEGLI DA MANGIARE!!!
ma all’avvenire il caso boffo non ha inegnato nulla? probabilmente certe nefandezze se le cercano; ma il “porgi l’altra guancia” non è un loro motto?
sono dei miserabili!
“PERITI AUTOPTICI” ma chiamiamoli per il loro vero nome….”dottor morte”
bradipo risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 12:09
l’autopsia si fa dopo, fail.
Daniele risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 13:32
più che fail….epic fail
Kaworu risponde:
giovedì 24 marzo 2011 alle 13:24
ho come la sensazione che qualcuno qui necessiti del Devoto-Oli.
prova a vedere se ci trovi “medico legale” o “anatomopatologo”.
oh se poi per te è disonorevole fare quel mestiere, ti informo che in paesi dove ancora esistono le caste (non legalmente) troverai fior fiore di intelligentoni che la pensano come te.
chiederei agli scriventi di lasciar stare gli sciacalli ( genere canis) – loro agiscono secondo le leggi della natura e quindi meritano il ns. rispetto – così come il lupo e tanti altri poveri animali ingiustamente crimanilazzati dall’uomo (sic !) – chi diffonde false informazioni non è solo e soltanto un ma…ne !!!
Avvenire=l’ammmmmmore cristiano che vince sempre…
Io prenderie una copia del rapporto dei periti autoprtici, e la farei ingoiare a Ciociola una pagina alla volta, e senza nemmeno un bicchiere d’acqua.
Auspico invece che l’Associazione provveda a denunciare immediatamente ’sti conta balle di Avvenire.