Valori cattolici nel mondo del credito

Intervendo alla presentazione del libro “Paradiso ed economia” dello scrittore Rino Camilleri e del presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi, prefato dal cardinale Tarcisio Bertone, il presidente dell’Associazione bancaria italiana, Giuseppe Mussari, ha sostenuto che “senza la produzione di ricchezza il mondo sarebbe meno equo e meno giusto nei confronti degli ultimi. Nella logica del mercato invece c’è anche la risposta per gli ultimi”. “Tradizione cristiana e banche sono legate”, ha aggiunto: tanto che, riporta il sito cattolico Zenit, “le banche italiane, rispetto a quelle che sono in giro per il mondo, si sono salvate dalla crisi del 2002 grazie alla fedeltà ai valori che sono all’origine della loro storia”. Secondo Mussari, l’origine del sistema creditizio del nostro Paese vanterebbe una cultura cristiana piuttosto profonda: “talmente profonda che è stato proprio grazie ad essa che gli istituti italiani sono riusciti a scongiurare le speculazioni che altrove hanno invece indebolito le strutture finanziarie”.
Non più tardi di quattro mesi fa, ricorda Libero, l’ABI guidata da Mussari aveva presentato un piano indistriale che prevedeva il licenziamento di 80 dipendenti: dei due miliardi risparmiati in tal modo, uno sarebbe stato utilizzato per pagare uno spot televisivo.

Luciano Vanciu

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 22 marzo 2011 alle 5:48 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.