Lecce, nuovi finanziamenti per la Chiesa cattolica
“Nonostante la situazione debitoria dell’ente”, la Provincia di Lecce ha stanziato 190.000 euro a favore di parrocchie, oratori e associazioni della Chiesa cattolica. L’assessore alle politiche sociali, Filomena D’Antini Solero, ha espresso al sito LeccePrima la propria soddisfazione: “Sono convinta che attraverso il prezioso contributo degli oratori, riusciremo a dare un ulteriore impulso alle politiche per la famiglia, ponendo l’attenzione sui minori e sui giovani, oggi più che mai distratti da una società complessa che ingenera loro grande confusione e crisi valoriale”. Tali contributi sono del resto considerati soltanto una prima tranche: la Provincia si è impegnata ad aumentarli quando i propri debiti diminuiranno.
Raffaele Carcano

sono convinta che attraverso il costoso contributo degli oratori, riusciremo a dare un ulteriore impulso alle politiche contro l’individuo, rimettendo le grinfie sui minori e sui giovani, oggi più che mai attratti da una società complessa che ingenera loro apertura mentale e produzione autonoma di valori
Sempre detto che bisogna chiudere le province senza se e senza ma.
Da qui nasce e si conserva il predominio territoriale. Gira e rigira, il malloppo, genera consensi in chi ne trae beneficio: ccar
Lo sanno tutti che per risanare il bilancio bisogna seminare gli euro in una buca del terreno come insegnano il gatto e la volpe… quelli sì che sono sistemi validi…
L’unica crisi valoriale, in questa situazione, è quella della cassa della provincia…
e nel terzo millennio gli oratori sarebbero la risposta che la Provincia di Lecce finanzia per risolvere la distrazione (???) dei giovani “da una società complessa che ingenera loro grande confusione e crisi valoriale”???
ma e’ una cosa seria?
liberissimo chi vuole continuare a frequentare le parrocchie di rimanerci, a spese sue e autofinanziado l’attività religiosa
ma e’ ridicolo arricchire questi luoghi con denaro pubblico per renderli piu’ attraenti
andrea pessarelli risponde:
domenica 20 marzo 2011 alle 11:31
ma poi non lo sa che un pubblico amministratore gli unici valori che deve promuovere – e che è autorizzato a promuovere – sono quelli che discendono dalla carta costituzionale? finanziasse piuttosto le necessità delle persone disabili o ammalate oppure se proprio vuole edificare i giovani bandisca per loro delle borse di studio ad esempio per progetti originali o iniziative di altro genere su argomenti di interesse culturale o scientifico o artistico
Markus risponde:
domenica 20 marzo 2011 alle 13:52
Ti vedo poco informato sulla finanza creativa
Questa è la finanza fideistica, ma non sono ancora arrivati alla finanza da fiaba, che come avevo detto consiste nel seminare monete da uno o meglio 2 euro per veder crescere l’albero dei soldi…
non voglio fare demagogia spicciola, e so che non è competenza della provincia, ma mi piacerebbe sapere come sono messi a lecce quanto ad asili nido e a VERI servizi alla famiglia…
Io a Lecce ci vivo… non vi dico lo sperpero di denaro in apparenza religiosa. Nell’ospedale non c’è una piccola cappella, un luogo di raccoglimento… c’è una vera e propria chiesa, su due piani, con tanto di vetrate statue altare panche inginocchiatoi e tutto il resto. Nell’edificio a fianco, “GIOVANNI PAOLO II” sulla facciata è scritto più grande di “POLO ONCOLOGICO”. IN piazza sant’oronzo c’è una lapide che ricorda il decenale della visita di giampaolo 2 alla città , per nno parlare dell’orribile “Stargate” (per me “ruota della sofferenza”) che potete ammirare nel mio blog, e piazzato proprio di fronte alla mia università .
Non parliamo poi del villaggio “Wojtila”, a due passi da san Cataldo. (lo trovate su google maps). Insomma, un fiorire di apparenza e di sperpero di denaro. (E di brutte chiese, quelle fuori dal centro beninteso).
Bah tristezza per favore vai via…
nadia risponde:
domenica 20 marzo 2011 alle 17:29
un mese fa ho letto che il vendola ha consegnato a don verzè una somma enorme di denaro…ne sapete nulla?
andrea pessarelli risponde:
domenica 20 marzo 2011 alle 18:09
era uscita a notizia nelle ultimissime
ce da dire ke all’università del salento abbiamo un buco di 1milione e 600mila euro e per risanare questo buco le tasse quest’anno sono aumentate di tantissimo. e questi pensano alle chiese e agli oratori….
Kaworu risponde:
domenica 20 marzo 2011 alle 14:02
beh l’ignoranza genera i credenti “base”, quelli usati dai credenti “furbi” che tendenzialmente credono quanto credo io.
Lindoro risponde:
domenica 20 marzo 2011 alle 15:36
Dobbiamo ringraziare accoratametne l’ex rettore Oronzo Limone (a onor del vero non so se sia religioso o no), che come minzolini spendeva decine di migliaia di euro in “colazioni di lavoro”. E io devo fare il docente GRATIS, sia mai che uno possa essere pagato per insegnare all’università …
frank! - frank87 risponde:
domenica 20 marzo 2011 alle 20:11
quel criminale!!!
ah si? e per quale motivo i preti sarebbero titolati a combattere la “confusione” e la “crisi valoriale” dei giovani?
da quando la carità si fa ai RICCHI?
Kaworu risponde:
domenica 20 marzo 2011 alle 17:31
probabilmente è il “A chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza, e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha”
invece di dare soldi alla chiesa perche’ non li danno a persone che ne hanno bisogno .(nel salento ce ne sono tantissime)