La Cassazione conferma la rimozione dalla magistratura del giudice Tosti

La Corte di Cassazione ha confermato la rimozione della magistratura del giudice Luigi Tosti. Nella sentenza depositata oggi, i cui estratti sono pubblicati da diversi organi di stampa, si sostiene che l’esposizione del crocifisso negli edifici pubblici “può non costituire necessariamente minaccia ai propri diritti di libertà religiosa”, e pertanto il giudice era tenuto all’adempimento del proprio dovere nonostante la presenza del simbolo cattolico. A nulla vale, secondo la Suprema Corte, chiedere l’aggiunta di altri simboli: sarebbe “necessaria una scelta discrezionale del legislatore, che allo stato non sussiste”. Pur ribadendo che “sul piano teorico il principio di laicità -è compatibile sia con un modello di equiparazione verso l’alto (laicità per addizione) che consenta ad ogni soggetto di vedere rappresentati nei luoghi pubblici i simboli della propria religione, sia con un modello di equiparazione verso il basso (laicità per sottrazione)”, la Cassazione ritiene che occorra presupporre “che siano valutati una pluralità di profili, primi tra tutti la praticabilità concreta ed il bilanciamento tra l’esercizio della libertà religiosa da parte degli utenti di un luogo pubblico con l’analogo esercizio della libertà religiosa negativa da parte dell’ateo o del non credente, nonché il bilanciamento tra garanzia del pluralismo e possibili conflitti tra una pluralità di identità religiose tra loro incompatibili”.
Al giudice Tosti va la solidarietà dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.
AGGIORNAMENTO DEL 15 MARZO. Il Sole24Ore ha lanciato un sondaggio online sulla sentenza.

Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 14 marzo 2011 alle 19:47 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.