Canada, il sindaco cristianista perde in tribunale
Jean Tremblay è il sindaco di Saguenay, una città di circa 150.000 abitanti nel Quebec. E’ un devoto cattolico, e ha voluto introdurre l’uso di pregare durante i consigli comunali, che si svolgono in locali in cui peraltro campeggiano un crocifisso e una statua del Sacro Cuore. Un ateo, scrive il Globe and Mail, ha fatto ricorso, e il tribunale gli ha dato ragione, condannando il sindaco e la città a pagare una multa di 30.000 dollari canadesi (circa 22.000 euro). Il sindaco ha replicato sostenendo di aver già raccolto quattro volte tanto in donazioni da utilizzare per il ricorso in appello. E, mentre il Mouvement laïque québécois gli ha invece chiesto di obbedire all’ingiunzione del tribunale, in rete è stato diffuso un video, “Non in mio nome”, in cui i “cittadini per la democrazia” prendono le distanze dal fanatismo del primo cittadino. Il video è tuttavia già stato rimosso.
Raffaele Carcano

Giusta la decisione del tribunale, il crocifisso comunque è ovunque nel Québec anche in parlamento.
Stefano Grassino risponde:
domenica 13 marzo 2011 alle 16:52
Si Tino ma come vedi le cose si stanno smuovendo un pò ovunque. L’aspetto importante è che non si sente acredine nei confronti dei credenti, ma solo richiesta di rispetto degli atei e e della laicità. Solo trenta anni addietro un clima come questo sarebbe stato impensabile.
Tino risponde:
domenica 13 marzo 2011 alle 17:55
In Québec senz’altro trentanni fa il peso della religione cattolica era ancora forte.
la condanna del sindaco la capisco,
ma che c’entra “la città”?
ateo3 risponde:
domenica 13 marzo 2011 alle 17:34
non l’ho capito nemmeno io.
andrea pessarelli risponde:
lunedì 14 marzo 2011 alle 11:53
hanno multato la città così impara a votare un babbeo del genere
(…) “Non in mio nome”, (…) Il video è tuttavia già stato rimosso.
I “cittadini per la democrazia” potrebbero denunciare la cosa allo stesso tribunale che ha condannato il sindaco…
Gli uomini di Fede, una volta al Potere, son tutti PERICOLOSI per l’avvenire dell’Umana Società. Seminano morte come centrali atomiche sfuggite al controllo.
andrea pessarelli risponde:
lunedì 14 marzo 2011 alle 11:55
gli uomini di Fede? ma chi? Lele Mora?
Federico Tonizzo risponde:
lunedì 14 marzo 2011 alle 18:32
Concordo con Otzi!
Di nuovo qui, se il tipo è “un devoto cattolico” come spiegavo su altri post non si può dire sia cristiano, non è automatico, tanto più se come c’è scritto sulla notizia, “un crocifisso e una statua del Sacro Cuore” campeggiano nei luoghi istituzionali in cui pretende di svolgere funzioni religiose di preghiera.
Queto è un comportamento tipico “romano cattolico”, e non “cristiano evangelico”.
P.C. risponde:
domenica 13 marzo 2011 alle 22:59
(Pss, non dirlo a nessuno, ma cattolicesimo ed evangelismo sono entrambi sette del cristianesimo)
tonii risponde:
lunedì 14 marzo 2011 alle 0:14
ma una delle due è milioni di volte più pericolosa. Indovina quale.
corrige:
Questo è un comportamento tipico “romano cattolico”, e non “cristiano evangelico”.
22.000€ di multa ad ogni Sindaco italiano che infila un crocifisso in un luogo pubblico, o una statua di San Pio “Kenobi”, ed il debito pubblico, potrebbe essere azzerato nell’arco di un paio di anni!
denis risponde:
lunedì 14 marzo 2011 alle 9:09
No, toglete tutto ma la statua di Obi Wan no!
Davide Corsaro risponde:
lunedì 14 marzo 2011 alle 14:17
Ah ah, da oggi non potrò fare a meno di considerarlo tale
“Il sindaco ha replicato sostenendo di aver già raccolto quattro volte tanto in donazioni da utilizzare per il ricorso in appello”
Ciò mi inquieta…
P.C. risponde:
martedì 15 marzo 2011 alle 14:07
Miii… tu ci devi donare “spontaneamente” i tuoi soldi, sennò il GODfather s’offende, e può capitarti un non so, un quacche cosa dopo che muori, e poi potresti anche bruciarti… capiscisti?