Assistenza non confessionale, a Torino un corso di formazione per volontari

Il divenire volontari è basato sulla scelta di donare parte del proprio tempo al prossimo e costituisce una realtà importante che assicura ai cittadini servizi migliori.
Per sostenere questo processo è importante che le persone interessate siano formate a sostenere il carico del volontariato che spesso prevede il contatto diretto con realtà difficili ed emotivamente coinvolgenti.
I volontari incontrano differenti interlocutori e devono saper adeguare le proprie modalità di relazione ai diversi contesti. Incontrano persone con età, esperienze, aspettative e motivazioni talvolta anche estremamente differenti, tutte però speciali e meritevoli di attenzione e rispetto.
I volontari del Corso sull’Assistenza morale non confessionale:
- Condividono i valori dell’associazione
- Hanno fiducia nella UAAR. Essi riconoscono l’identità della UAAR come un’associazione che porta avanti una cultura della solidarietà e dell’affettività, in ambito profondamente laico ed aconfessionale. Nell’associazione, i volontari vedono realizzati almeno in parte gli ideali in cui credono.
- La scelta di diventare volontario matura a partire dalla voglia di  mettersi in gioco in prima persona. Così facendo, ci si sente utili e si possono allacciare rapporti di amicizia tra chi condivide questo percorso, sia come volontario che come fruitore del servizio di ascolto
- Molti volontari sottolineano l’importanza del tempo libero come risorsa a loro disposizione. Essi vedono dunque come un vero investimento emotivo l’offerta di questo tempo alla UAAR.
- Manifestano la volontà di spendersi in un impegno sociale, in cui riescono a vedere realizzata la solidarietà dell’impresa. Essi sperimentano un circolo virtuoso in cui più ci si dà, più si riceve; questo fa crescere in loro il piacere di impegnarsi.
Obiettivo della Formazione:
Il Corso rafforza le motivazioni della scelta del volontario.
Il Corso si propone di migliorare la qualità della comunicazione e della relazione del personale volontario, mediante un approfondimento delle dinamiche relazionali.
Creare una comunicazione empatica anche attraverso l’utilizzo della comunicazione non verbale e di momenti di ascolto.
Far sì che il volontario si senta protagonista e integrato nel contesto in cui agisce.
Costruire uno spazio affinché i volontari possano condividere dubbi e  disagi emersi nello svolgimento del proprio compito e quindi allentare le tensioni eventualmente accumulate.
Riuscire a rimanere in situazioni complesse senza sovraccaricare il proprio sistema emotivo.
Strumenti utilizzati
Giochi di ruolo, Tecniche di ascolto e Condivisione.
Struttura del corso e costi
Il corso, limitato a pochi partecipanti per poter garantire un’accurata preparazione, sarà strutturato in incontri preserali di 3 ore ciascuno. Il numero degli incontri verrà definito a seconda del numero dei partecipanti  che dovrà essere da un minimo di 10 ad un massimo di 15. Il costo sarà quasi interamente a carico dell’Associazione con la richiesta di contributo spese da parte di eventuali “esterni”, con offerta minima da definire
Formatrice
Arianna Garrone
48 anni. Diplomata nel 1993 alla Scuola di Dinamiche Relazionali di Torino
Formatrice all’Università di Torino Facoltà di Scienze della Formazione e nei Servizi Educativi.
Responsabile del Progetto di Sostegno al lutto per la Fondazione A. Fabretti.
Fondatrice e Presidente dell’Associazione Salute Donna Torino come counselor oncologico.
Erborista ed Esperta di Alimentazione.
Iscritta al Mo.PI. ed alla Associazione dei Counselor Professionisti affiliato al Registro F.A.I.P. al n. 382. Referente e Trainer per Torino della Scuola di Counseling Relazionale Prepos.
Docente della Libera Università del Counseling.

Per informazioni: torino@uaar.it

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 13 marzo 2011 alle 17:50 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.