Egitto, scontri tra islamici e cristiani al Cairo: muore donna copta

Continuano le tensioni tra cristiani e islamici in Egitto, iniziati con la morte di due islamici diversi giorni fa a causa di una faida familiare (Ultimissima del 5 marzo). Era stata poi data alle fiamme la chiesa dei Martiri ad Atfih, nella provincia di Helvan. In quel caso erano morte altre due persone, ma l’atto era stato condannato anche da Ahmed el Tayyeb, grande imam dell’università sunnita di Al-Azhar.
Ieri si sono registrati altri tafferugli nel quartiere popolare di Moqattam al Cairo, abitato in maggioranza da cristiani. Durante gli scontri è morta Mina Fares Hanna, una donna copta. Migliaia di manifestanti cristiani si erano riuniti da alcuni giorni nella piazza di fronte alla sede della tv pubblica per protestare contro le recenti violenze. Continuano ad occuparla giorno e notte, chiedendo la ricostruzione della chiesa distrutta, il ritorno nelle loro case delle famiglie cristiane fuggite dalle violenze e il rilascio di un sacerdote copto incarcerato con l’accusa di aver falsificato i documenti di una giovane islamica convertitasi al cristianesimo. Intanto, gruppi di musulmani stavano manifestando davanti alla sede del governo, contro la presunta sparizione di una donna sposata con un religioso copto ma convertitasi all’islam.
Le manifestazioni si sono estese in altre zone della capitale, anche con l’occupazione di un’autostrada. Alcuni manifestanti sarebbero stati quindi colpiti da pietre lanciate da gruppi di musulmani salafiti. I soldati, presenti sul posto, hanno sparato in aria per cercare di fermare gli scontri, durante i quali appunto è morta la donna.
Il primo ministro Essam Sharaf, che aveva già incontrato i manifestanti copti, ha lanciato un appello per la pacificazione.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 9 marzo 2011 alle 9:13 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.