Anche l’Unicef si piega ai vescovi italiani

L’Unicef ha presentato oggi il suo Rapporto 2011 sulla condizione dell’infanzia nel mondo. Molto bene: anzi, molto male. Perché la presentazione è stata riservata, in anteprima, al cardinale Angelo Bagnasco. La struttura italiana di un’organizzazione internazionale ha infatti deciso di recarsi presso la sede CEI: una scelta incomprensibile, sostiene l’UAAR.
“Le Nazioni Unite sono, per definizione, aconfessionali: se cominciano a privilegiare una religione oppure un’altra, perdono completamente ogni loro scopo”, dichiara Raffaele Carcano, segretario UAAR. L’omaggio alla Chiesa cattolica è ancora più assurdo, se si pensa che la Santa Sede ha sottoscritto soltanto con riserve la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. “Farlo poi in un momento in cui la Chiesa, in molte parti del mondo, è squassata dallo scandalo degli abusi su minori”, conclude Carcano, “abbassa l’Unicef allo stesso livello di tanta nostra politica: ingraziarsi chi ritiene che detenga realmente il potere in Italia, con tanti saluti all’uguaglianza dei cittadini”.

Comunicato stampa UAAR

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 25 febbraio 2011 alle 19:15 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.