“Il simbolo della Sicilia è pagano”: proposta di cambiarlo

Sandro Oliveri (MPA) è il vice presidente del Consiglio comunale di Palermo. Sul suo sito viene presentato, in terza persona, come “il cristiano e l’uomo politico”: “è innanzitutto un credente, non per cultura o tradizione, ma per un’esperienza quasi trentennale”. Dopo aver avuto “un’esperienza personale con Gesù”, “ha sentito la necessità di far arrivare la potenza del messaggio del Vangelo anche alle persone che governano sulle nostre sorti”.
Oliveri, scrive Il Corriere del Mezzogiorno, ha deciso che lo storico simbolo della Sicilia, la triscele (o trinacria), non va più bene, e per ben due ragioni: la non esclusività del simbolo, utilizzato anche da altri, e le sue origini, ricollegabili alla mitologia, “in antitesi con la cultura e l’essenza del cristianesimo, che vogliamo assolutamente preservare”.
Insieme ad altri consilieri che la pensano come lui, Oliveri afferma di voler in tal modo “ripristinare e mettere al centro della vita sociale i principi del cristianesimo, in un epoca dove la secolarizzazione sta determinando un marcato degrado morale, con un decadimento della vita sociale, politica ed economica»

Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 18 febbraio 2011 alle 14:04 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.