Roma, niente asili nido: bimbi affidati alle parrocchie

Si è fatta immediatamente sentire, all’interno della giunta capitolina, la presenza di Gianluigi De Palo, già presidente provinciale delle Acli e di Scienza e Vita, ora neo-assessore alla Scuola e alla Famiglia. Il primo provvedimento è stato l’avvio di un progetto sperimentale, grazie al quale l’accoglienza e la cura dei bambini dai 12 ai 36 mesi sarà affidata alle parrocchie. In tal modo la giunta guidata da Gianni Alemanno conta di far fronte sia alla cronica mancanza di posti negli asili nido, sia alla mancanza di finanziamenti da destinare loro. La FLC-CGIL di Roma e Lazio ed esponenti del PD hanno chiesto l’immediato ritiro dell’atto.

Raffaele Carcano

Archiviato in: Generale, Notizie

45 commenti

Volo alto

I neonati debbono essere, naturalmente, battezzati e i genitori regolarmente coniugati con rito “concordatario”, praticanti, comunicati e presenti tutte le domeniche alle omelie del santo padre!
Amen

ladymacbeth

Non ne sarei così sicura…io, battezzata, ho fatto l’asilo dalle suore. Be’, ti garantisco che non ci sarebbe stato modo migliore di creare un’atea convinta. Ascoltare le loro prediche e assistere alle loro sceneggiate è davvero formativo, ma non nel senso che loro vorrebbero.

FSMosconi

Il PD che fa l’opposizione???!! 😯
Ad una cosa come questa???!!! 😯 😯

neverclean

Ma non si può ricorrere legalmente contro questi atti palesemente incostituzionali e mandare in galera questa gentaglia?

Io ero Sai

“bambini dai 12 ai 36 mesi”
Con i PRETI?
Hanno abbassato l’età delle vittime, fra poco cominceranno a trafficare con i feti.

Kaworu

se può interessare, EFFETTIVAMENTE l’età media delle vittime dei pedofili si abbassa…

Sandra

Meno parlano e meglio è. Ah, poter mettere una microcamera sul ciuccio….

Kaworu

è più dipendente dal fatto che i bambini mediamente sono più smaliziati (anche a causa degli adulti eh) e quindi siccome un pedofilo ha bisogno di non essere giudicato…

moreno03

In realtà tutte quelle strutture sono in mano alle suore.

tonino

@ io ero sai: straordinaria ironia si riferisce al tuo post. Bellissimo

Roberto Grendene

eccola servita, la sussidiarietà, parola avvelenata da cui stare alla larga

ma ci rendiamo conto?
per vivere le famiglie romane saranno obbligate a consegnare i loro figli a strutture ideologiche religiose niente affatto deputate a prendersi cura di bambini

senza contare il modo in cui l’organizzazione in questione ha affrontato il problema pedofilia che l’ha investita

Kaworu

mi sembra geniale, consiglierei anche di tornare a legare i contadini alla terra che se no siam troppo avanti.

e poi basta con questi ospedali, cribbio! dio vuole la peste!

Federico Tonizzo

E dio vuole anche che i bambini siano abbandonati dai genitori poveri alle porte dei conventi…

Kaworu

vero, le care vecchie ruote. che la manodopera gratuita serve sempre

Stefano Grassino

Una coppia di miei amici, non credenti, è stata costretta a battezzare la figlia perchè l’unico posto vicino casa era il nido gestito dalle suore.
Naturalmente questo asilo gode degli aiuti statali, cioè anche dei soldi nostri. Mi sembra giusto. Certo, se la donna stava a casa e si occupava della casa e dei figli come una volta, educandoli ad una vita cristiana……………..

#Aldo#

In effetti non sarebbe male se provassimo a ripristinare condizioni (sociali, economiche…) che permettano ad una delle due persone d’una coppia di occuparsi della casa. “Una delle due” non vuol dire necessariamente la donna, sia ben chiaro. Vien da chiedersi come sia possibile che quaranta o cinquant’anni fa, quando si dice che fossimo “poveri”, si potesse fare, mentre oggi che c’è il “benessere” (storie) non è più possibile. D’accordo, dovremmo forse ridurre un po’ le pretese ma… siamo sicuri che anche riducendo all’osso le pretese sia possibile mandare avanti una casa con un solo reddito oggi come si faceva quaranta o cinquant’anni fa? Se non è così, qualcuno mi spieghi dove sono i “passi avanti” dei quali tanto piace blaterare a destra e a manca.

Kaworu

beh una volta si poteva fare se eri benestante, se non lo eri lavorava anche il bambino in qualche modo 😉

#Aldo#

Per “una volta” intendo gli anni ’60/’70, non l’anteguerra o l’Ottocento. Le condizioni che (giustamente) citi tu non esistevano più, se non in sparuti casi particolari.

Federico Tonizzo

Il problema è stato probabilmente che quando anche le donne hanno cominciato a lavorare nelle fabbriche i salari in generale sono stati furbescamente diminuiti (e/o hanno progressivamente rallentato rispetto all’inflazione): così alla fine gli industriali ottenevano grossomodo il doppio del lavoro con pressochè lo stesso esborso complessivo per pagare più lavoratori (uomini + donne).
E’ stata una solenne fregatura…
Ovviamente non sto intendendo che le donne non debbano/possano avere un loro lavoro (ci mancherebbe!!!); semplicemente, se sono aumentati i lavoratori sarebbe dovuto diminuire (più che dimezzare?) l’orario lavorativo giornaliero, come fa notare Silvano Agosti in questo stupendo discorso:
http://www.youtube.com/watch?v=5YANjIKfNEo&feature=related .
In questo modo, ci sarebbe tutto il tempo libero necessario perchè almeno un genitore possa stare con i figli ad ogni ora del giorno.

Southsun

Impossibile. Non sai che bisogna essere “competitivi” tagliando salari e diritti ai lavoratori e coprendo d’oro i manager?

Marchionne insegna, dall’alto dei suoi 5 milioni e passa di stipendio.

Tommaso W.

Preludio ad una pressante richiesta di “contributi” da parte delle parrocchie !

🙂

Tommaso W.

Per gli asili nido, attualmente non ci sono fondi, scommettiamo che per la parrocchie si troveranno ??

Triceratops

Se Stanley Kubrick fosse ancora vivo avrebbe materiale per il sequel di Shining

FSMosconi

O anche di una versione a sfondo cattolico di Arancia Meccanica (magari il sequel)… 😉

annina

Ma non c’è qualche associazione laica in tutta Roa che possa gestire un nido?? Dico un’associazione culturale, un circolo, qualcosa di già strutturato che possa fare da “concorrenza” a una struttura come la parrocchia? Almeno ci si potrebbe proporre e, se rifiutano, allora sarà dimostrato che lo scopo è indottrinare i bambini in fasce!!!

MicheleB.

Se De Palo fosse stato musulmano, avrebbe passato 3-4 anni a Guantanamo.

Sandra

Immagino con personale affidabile come al solito, eh? Alemanno non era quello che aveva nominato don Ruggero Conti garante per la famiglia, e che si era dissociato dal costituirsi parte civile nel processo per pedofilia a prete? Certo che se per gli asili nido e per il personale religioso garantisce Alemanno, c’è proprio di che stare tranquilli.

Federico Tonizzo

Tra l’altro Alemanno è uno di coloro che hanno promosso il progetto-fregatura “Roma Capitale” ( http://it.wikipedia.org/wiki/Roma_capitale ):
« L’Italia non è pensabile senza Roma Capitale » (Gianni Alemanno, settembre 2010);
“L’ordinamento di Roma capitale è diretto a garantire il miglior assetto delle funzioni che Roma è chiamata a svolgere quale sede degli organi costituzionali nonché delle rappresentanze diplomatiche degli Stati esteri, ivi presenti presso la Repubblica italiana, presso lo STATO DELLA CITTA’ DEL VATICANO (!!!!!!!!!!!!!!!) e presso le istituzioni internazionali.» (legge 42/2009, art.24 c.2)

antoniadess

la clericalizzazione della politica e della società avanza a passi sempre più spediti, mi viene la nausea, vedo il futuro molto molto brutto, se come laici non ci impegnamo a farci sentire e a contare qualcosa siamo messi male 🙁

Barbara R.

Concordo,bisogna farsi sentire altro che battezzare la figlia per farla accettare all’asilo nido.E poi l’asilo deve essere gestito da educatri di asilo e scuola materna non da preti e suore che non sanno una mazza di pedagogia!!

Soqquadro

Io non l’avrei battezzata cmq. E avrei cercato qualunque altra alternativa (ivi inclusa, se possibile per il fatto che l’asilo ha sovvenzioni pubbliche, una causa alla struttura)

watchdogs

d’accordo con soqquadro, se prendono soldi pubblici per la cura dei bambini da 12 a 36 anni non possono obbligarti a seguire i loro precetti per quel che riguarda l’educazione del bambino.

ser joe

Lasciate che i bambini vengano a me
Ricordo che non tanto tempo fa era scritto sopra il portone degli oratori e degli asili

Federico Tonizzo

Chissà se Gesù era un pedofilo… In fondo il suo discepolo “prediletto” era il buon giovane Giovanni… 😯

mariaker

che scappava nudo la notte dell’arresto all’orto degli ulivi!!!

Southsun

Infatti vedi poi quello che è successo, gli uni a violentare e gli altri ad insabbiare.

andrea

Come potrei mandare mio figlio , ora che mi sono appena sbattezzato??????

M.

Ma il bello è che pare che ci sia anche bisogno di spiegare il perchè è sbagliato.
E poi, in più, la soluzione ai pochi posti in asilo nido è non mandare i bambini all’asilo, geniale. E, a peggiorare la cosa, mandarli invece in chiesa… mha.
Poi tutte le volte che saltano fuori queste cose mi innervosisco. Un cittadino onesto è costretto a pagare un sacco di tasse, ma davvero tante come saprete, e poi non c’è mai posto per niente… un giallo economico.

Muco

Bambini affidati alle parrocchie: tanto sicuro quanto un cieco col morbo di parkinson che cerca di colpire la mela sulla tua testa con una freccia del suo arco.

Commenti chiusi.