Bambine “devadasi” destinate alla prostituzione

Devadasi è un termine hindu che significa servo di dio. Molte bambine che vivono nelle regioni più povere dell’India, soprattutto negli stati di Karnataka e Andhra Pradesh, sono destinate dai loro genitori, con il benestare dei religiosi locali, a diventare “devadasi”, consacrate alla dea Vellamma. Raggiunta l’età della pubertà vengono vendute, diventando così un’importante fonte di reddito per la famiglia. Secondo una tradizione secolare le devadasi in origine erano addestrate alla preghiera, alla danza e alla musica; potevano benedire e bandire il “malocchio”, erano spesso cortigiane, ma con una libertà di controllo sulle loro vite ben superiore a quello delle altre donne indiane. Oggi queste ragazze vengono avviate alla prostituzione e private di una normale vita affettiva (non possono sposarsi). La regista Beeban Kidron, come riportato dal Guardian on-line, ne ha fatto un docu-film trasmesso da BBC4 lunedì 24. Diverse donne si stanno ribellando e si stanno organizzando in un movimento atto a condurre un’opera di sensibilizzazione nei confronti delle famiglie e aiutare coloro che intendono abbandonare questa condizione.

Daniele Stefanini

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 25 gennaio 2011 alle 5:59 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.