Tradate (VA), polemiche per sexy shop vicino chiesa

A Tradate, vicino Varese, l’eventualità che un sexy shop apra nei dintorni di una chiesa ha suscitato i malumori di diversi cittadini e del parroco, nonché l’imbarazzo dell’amministrazione comunale. Il nuovo locale dovrebbe aprire in pieno centro, a circa 200 metri dalla Chiesa di Santo Stefano e a due passi dalla libreria religiosa San Carlo.
Alla titolare che ha tutto in regola per avviare l’attività, si oppone il comune, forte di una delibera che dal 2005 permette alla giunta di decidere quali negozi aprire o meno in centro. Ma la commerciante intende far valere il suo diritto e assicura discrezione. “Non ci sarà nessuna mostra in vetrina perché non sono una scomunicata”, né ci saranno riferimenti “osceni” nella vetrina o nell’insegna, ci tiene a precisare. Per lei andrebbe bene anche un’altra zona purché sia sempre a Tradate. Il sindaco Stefano Candiani ritiene che il problema sia aprire il negozio in pieno centro.
Mons. Erminio Villa, prete della zona, parla di caso che “coinvolge anche la comunità cristiana, che coglie anche in questo fatto un altro segno di un mondo che cambia”. Il sexy shop sarebbe ulteriore motivo di “preoccupazione”. “Ci sono anche tanti altri fattori, legati, ad esempio, al mondo dei divertimenti in genere”, commenta, “quale tipi di spettacolo vi si propongono? quale uso dei soldi viene favorito? e, in ultima analisi, quale idea di uomo passa?”.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 21 gennaio 2011 alle 10:21 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.