Nord Africa, manifestanti si danno fuoco: per Al-Azhar “suicidio è contro islam”

Di fronte alla crescenti proteste in Nord Africa, con alcuni di persone che si sono date fuoco per protesta in Algeria, Mauritania, Tunisia ed Egitto, l’università di Al-Azhar ha sentenziato che “l’islam vieta categoricamente il suicidio per qualsiasi ragione e non accetta la scissione di anima e corpo quale espressione di stanchezza, rabbia o protesta”.
Il primo caso in Tunisia, quando a metà dicembre il giovane ambulante Mohamed Bouaziz si è dato fuoco, scatenando le manifestazioni contro il presidente Zine El Abidine Ben Ali, poi fuggito in Arabia Saudita. In Egitto, nel giro degli ultimi due giorni, sono già tre le persone che si sono date fuoco per protesta. Un avvocato quarantenne ci ha provato davanti alla sede del governo, al Cairo. Ad Alessandria un venticinquenne disoccupato, che soffriva secondo le autorità di disturbi mentali, lo ha fatto dentro casa, morendo poco dopo. Sempre al Cairo, un’altra persona si è data fuoco e un’altra è stata fermata davanti al Parlamento con una tanica di benzina.
Mohammed Rifa al-Tahtawi, il portavoce dell’università che è il maggior centro dell’islam sunnita, afferma non poter commentare i recenti casi di suicidio. Quelle persone “potrebbero essere affette da una condizione mentale o psicologica che le ha costrette a farlo”, quindi “non possiamo giudicarli”, al limite “li raccomandiamo a Dio e preghiamo per loro”.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 19 gennaio 2011 alle 11:27 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.