Tribunale di Firenze: il tutore legale può interrompere le cure non volute

Un’innovativa sentenza del Tribunale di Firenze ha stabilito che la volontà del paziente, in caso di perdita di coscienza, può essere espressa dal suo tutore legale, che ha altresì la facoltà di interrompere le cure non volute, tra le quali la rianimazione o l’alimentazione e l’idratazione artificiale. Lo strumento individuato per garantire la libertà di scelta è stato fornito dalla legge 6/2004 che ha istituito l’amministrazione di sostegno. A ricorrere è stato un settantenne privo di particolari problemi di salute.

Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 12 gennaio 2011 alle 18:42 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.