Divorzio all’inglese?

A giorni in Inghilterra Maria Miller, portavoce delle famiglie del Partito conservatore nonché sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Pensioni, presenterà le proposte della coalizione di governo contro il fenomeno dei divorzi. Il governo Cameron, riporta il Telegraph, sembra intenzionato ad approvare una tassa sul divorzio per i servizi attualmente forniti dalla Child Maintenance and Enforcement Commission (CMEC), la commissione responsabile della supervisione della Child Support Agency (CSA), ovvero l’agenzia che presiede al controllo dell’affidamento e del mantenimento dei figli di genitori separati, nelle cui casse mancano 3,8 miliardi di sterline. La tassa dovrebbe essere applicata al termine del processo di mediazione, quando lo Stato interviene a garanzia del pagamento degli assegni di mantenimento e degli accordi in materia di affidamento. Secondo una delle ipotesi, ad essere tassati dovrebbero essere entrambi i genitori.
Oltre alla tassa sul divorzio, però, il governo Cameron intende agire anche sul versante della prevenzione delle separazioni, incoraggiando la mediazione. Come ha spiegato una fonte governativa, il divorzio andrebbe preso in considerazione solo quale extrema ratio.
In occasione dello scorso congresso annuale del Partito conservatore, il sottosegretario Miller ha dichiarato che “più del 90% dei quindicenni desidera sposarsi prima o poi”, sottolineando che “Il Partito conservatore non si vergogna di difendere le famiglie, né si vergogna di difendere il matrimonio. Questo è quello a cui la gente aspira, e il Partito conservatore è da sempre il partito delle aspirazioni”, e che pertanto non difendere il matrimonio, fonte di stabilità, sarebbe una follia.
Tuttavia, sostiene Patrick Hennessy sul Telegraph, l’attuazione di misure deterrenti contro il divorzio susciterà probabilmente le proteste dei gruppi in difesa delle donne vittime di violenze familiari.

Gianluca Giachè

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 12 gennaio 2011 alle 5:26 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.