Amsterdam e Ginevra tra burqa e hijab

Il capo della polizia di Amsterdam, Bernard Velten, secondo quanto riporta la Jeune Afrique, ha fatto sapere che si “rifiuta d’applicare alla lettera una legge anti-burqa” per altro non ancora votata in Olanda, e dichiara che “non ha alcuna intenzione di arrestare donne che lo indossano per le strade della capitale dei Paesi Bassi” facendo appello al “buon senso” prima di tutto. Infatti dice: ” Se un’automobile supera di un tanto per cento la velocità massima su una strada deserta, non è proprio necessario verbalizzare. Una donna in burqa per strada non può costituire una priorità per noi: la polizia deve prima di tutto assicurare la sicurezza pubblica. Il resto non è molto importante”. 
In Svizzera una giornalista musulmana che indossa l’hijab ha fatto domanda d’assunzione alla RTS (Radio Televisione Svizzera). In seguito a questo fatto La Tribune de Genève  ha organizzato per il prossimo 13 gennaio un dibattito pubblico in cui si chiede: “Una giornalista velata può rappresentare all’esterno un servizio pubblico? E, più ampiamente, i segni che ostentano una religione hanno posto nello spazio pubblico?”.

 
Franco Virzo

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 12 gennaio 2011 alle 11:40 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.