Benedetto XVI: “Battezzare ed educare cristianamente i figli”

Durante l’omelia della messa nella Cappella Sistina per battezzare 21 neonati, figli di dipendenti vaticani, Benedetto XVI ha parlato oggi del valore del battesimo e dell’educazione cristiana. Ricordando il battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista, ha chiarito che “esso non aveva valore sacramentale” come “il rito che celebriamo oggi”, perché è con la “morte e resurrezione che Gesù istituisce i sacramenti e fa nascere la Chiesa”.
Col rito battesimale, i “bambini ottengono in dono un sigillo spirituale indelebile”, “che segna interiormente per sempre la loro appartenenza al Signore e li rende membra vive del suo corpo mistico, che è la Chiesa”, ha aggiunto il papa. Per questo, “comprendendo la grandezza di questo dono, fin dai primi secoli si ha avuto la premura di dare il battesimo ai bambini appena nati”. “Ci sarà poi bisogno di un’adesione libera e consapevole” alla fede, ha assicurato Benedetto XVI, “ed è per questo che è necessario che, dopo il battesimo, essi vengano educati alla fede, istruiti secondo la sapienza della Sacra Scrittura e gli insegnamenti della Chiesa”. “Nell’attuale contesto sociale, in cui l’istituto familiare è minacciato da più parti e si trova a far fronte a non poche difficoltà nella sua missione di educare alla fede”, è necessaria la “collaborazione tra comunità cristiana e famiglia”. L’educazione alla fede è infatti oggi più difficile a causa del “venir meno di stabili riferimenti culturali” e per “la rapida trasformazione” sociale”.
Finita la messa, poco prima dell’Angelus, il papa ha detto che “ogni battezzato acquista il carattere di figlio a partire dal nome cristiano, segno inconfondibile che lo Spirito Santo fa nascere ‘di nuovo’ l’uomo dal grembo della Chiesa”. Ha citato quindi il beato Antonio Rosmini, secondo cui il battezzato “subisce una segreta ma potentissima operazione, per la quale egli viene sollevato all’ordine sovrannaturale, vien posto in comunicazione con Dio”. L’appello del papa è rivolto in modo particolare a genitori e padrini, i quali devono impegnarsi “ad accogliere il neo-battezzato sostenendolo nella formazione e nell’educazione cristiana”.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 9 gennaio 2011 alle 16:00 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.