Spagna, si apre inchiesta sui bambini “rubati” dal franchismo

Il governo della regione di Madrid avvierà una inchiesta sulla sorte dei neonati degli oppositori politici al franchismo tra 1961 e 1971, dopo una serie di denunce arrivate ai magistrati dell’Audiencia Nacional. Già da tempo si indagava su una serie di casi di bambini ufficialmente registrati come morti ma in realtà affidati ad altre famiglie. Secondo il giudice Baltazàr Garzon, che aveva raccolto numerose testimonianze, e alcuni storici che hanno avviato ricerche in merito, dal 1937 al 1950 era prassi la sottrazione dei figli piccoli degli oppositori per affidarli a famiglie vicine ai franchisti (Ultimissima del 20 novembre 2008).
Il tutto avveniva con l’avallo delle istituzioni legate alla Chiesa, come gli ospedali, dove medici e suore firmavano falsi certificati di morte per consegnare poi i bambini alle famiglie scelte dal regime. In alcuni casi, si legge nell’articolo di Repubblica dedicato alla questione, ciò sarebbe avvenuto in “cambio di denaro, sempre perché le madri naturali erano molto povere o ideologicamente ‘poco affidabili’”.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 31 dicembre 2010 alle 10:47 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.