RaiTre, in onda lo spot radicale sull’eutanasia
Nell’ambito dei Programmi dell’accesso, è andato ieri integralmente in onda lo spot australiano sull’eutanasia, tradotto in italiano dall’associazione radicale Luca Coscioni (cfr. Ultimissima del 9 novembre).
La redazione

Adesso chi, in condizioni disperate, è invece, felice di potersela godere fino in fondo,
cambi canale e si ASTENGA dal criticare chi la vede e la desidera in maniera diversa.
Per piacere !
Tommaso W. risponde:
sabato 18 dicembre 2010 alle 8:10
Se poi vuole urlare per la mancanza di assistenza, io urlerò con lui e più di lui.
Ma si limiti a questo !
Grazie !
A che ora è andato in onda? Di notte?
Spero non facciano anche lo spot “pro-life”.
Paul Manoni risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 14:18
17/12/2010 – Ore 09.15
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-71c09c77-6267-4bf9-bee2-0ba2a1cdefd5.html
E’ un grossolano errore parlare adeso di eutanasia . Conquistiamo prima il testamento biologico e poi ci poniamo un obbiettivo più avanzato. Mettere ore in mezzo la questione eutanasia , significa dividere il vasto fronte pro-testamento biologico e fare un favore ai cattolici integralisti.
Ricordiamoci dei tempi del referendum sul divorzio: non si parlò mai di aborto. Conquistammo il divorzio e poi anche dopo l’ aborto . Bisogna evitare di mettere troppa carne al fuoco per evutare polveroni ideologici e tenere ferma l’ attenzione sul nocciolo della questione.
annina risponde:
sabato 18 dicembre 2010 alle 12:20
Giusto Enrico, però si fa fatica a nascondere i propri veri obiettivi! Quando poi i cattolici parlano di “piano inclinato” mi fanno ridere….non hanno capito che l’inclinazione è ormai di 90° e che i tempi sono maturi per ottenere finalmente quelle conquiste civili che per millenni hanno tenuto lontano! Torneremo finalmente a essere padroni delle nostre vite, a decidere che a un certo punto basta, che i figli si accettano solo su espressa volontà dei genitori, che l’onore ha un prezzo ed è il proprio sangue, che gli anziani hanno diritto a vivere se la loro vita non è un peso per loro e per la loro famiglia e per la società ….
Non è facile nascondersi, non è facile dissimulare la fretta. Ma ci dobbiamo provare!
Paolo risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 14:56
Veri obiettivi???
Una cosa è il testamento biologico, altra cosa è l’eutanasia, esistono due fronti diversi ed è giusto rispettarli. Confondere le due cose adesso è un clamoroso autogol. Cavalcare questa confusione parlando di “veri obiettivi” è per lo meno disonesto, cara Annina.
test risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 15:32
ah ho capito adesso, sei cattolica.
in effetti mi sembrava strano potessero esserci atei così fanatici ed esaltati da dipingere la realtà solo col bianco e col nero, come invece è tipico dei cattolici, appunto.
Lorenzo Galoppini risponde:
sabato 18 dicembre 2010 alle 14:37
@ Enrico Matacena
Quoto tutto.
Felix risponde:
sabato 18 dicembre 2010 alle 16:16
Concordo pienamente.
Paolo risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 15:05
Enrico sottolineo il fatto che si tratta di 2 questioni diverse, come tutti qui sanno, e non si deve confondere testamento biologico ed eutanasia. Farlo è disonesto e puzza di marcio. E non solo per la possibilità di strumentalizzazione (mediatica?). Esistono oggettivamente idee diverse.
E non metto in dubbio la tua buona fede. Ma come leggi tra i commenti c’è qualcuno che strumentalizza in modo subdolo la questione.
La mossa è squisitamente politica. I radicali, sappiamo al servizio di chi, usano l’arma che di sicuro spacca il sedicente centrosinistra per favorire il fronte piduista alle prossime, imminenti, elezioni.
Evidentemente sperano in un divanetto al prossimo festino bunga bunga.
Purtroppo questa gente usa le battaglie altrui per costruire le loro nefande carriere politiche, come è il caso degli hmong e degli uyghuri.
andrea pessarelli risponde:
sabato 18 dicembre 2010 alle 12:47
non riesco a decidere se sei in malafede o totalmente disinformato, o tutte e due le cose. che noi radicali siamo alservizio di qualcuno e che vogliamo spaccare il centro sx sono fole buone per i creduloni
tonii risponde:
sabato 18 dicembre 2010 alle 13:23
sono decenni che vi seguo e vi conosco bene: grandi cortine fumogene per nascondere i vostri veri fini. Cari gandhiani amici di Bush e delle sue guerre, cari amici di caino favorevoli alle torture di Guantanamo, cari cari. Usate le cause di nicchia non per gli ideali o i valori, ma solo per strumentalizzare, dividere e farvi dare sedie. Neoliberisti ma mai libertari.
E questa uscita sul tema dell’eutanasia serve solo la CCAR. Non certo per ottenere il diritto al testamento biologico. Siete atei devoti come Ferrara, solo che non avete il coraggio di dichiararlo e lavorate sotto mentite spoglie, come degli infiltrati cossighiani.
andrea pessarelli risponde:
sabato 18 dicembre 2010 alle 13:25
“Purtroppo questa gente usa le battaglie altrui per costruire le loro nefande carriere”
bisognerebbe vergognarsi a scrivere frsi com questa tua: che ti piaccia o no piergiorgio welby era radicale. senza i radicali manco sapresti cosa sono eutanasia e testamento biologico, e tanto meno lo saprebbe il centro sx
tonii risponde:
sabato 18 dicembre 2010 alle 14:00
non farti scudo con una persona perbene. sappiamo bene che stiamo parlando del partito radicale e che questo significa il dio-pannella e la sua schiera di adoratori giannizzeri.
andrea pessarelli risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 1:32
non esistono dei e nessun radicale che io sappia adora pannella, e se anche lo qualcuno lo facesse sarebbero affari suoi perchè le decisioni nel partito vengono prese democraticamente e non per atto di adorazione. sono stufo delle caricature funzionali al regime che disegnano i radicali come delle macchiette al servizio di un istrione. io posso affermarlo perchè la mia fonte è la diretta partecipazione alla vita del partito tu puoi solo gettare fango su ciò che evidentemente non conosci se non per sentito dire, e che certamente ha garantito e garantisce anche a te diritti che nessun’altra formazione politica ritiene degni di attenzione. ho citato welby perchè la campagna pro eutanasia è farina del suo sacco e ha anche dovuto insistere parecchio perchè i radicali ne comprendessero la portata, quindi la diffusione dello spot non soddisfa brame di “squallide cerriere” ma continua la sua battaglia che vuole riconsegnare a ciascun singolo cittadino – e in primo luogo ai cittadini malati o disabili – il diritto di disporre di ogni decisione che li riguardi. se il fatto che questa inezia di diritto metta a repentaglio l’unità della sx, mi domando su quale altre più importanti basi debba essere fondata tale unità (questa sì, mi pare oggetto a sx di adorazione mistica piuttosto che di impegno consapevole e costruttivo)
Paul Manoni risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 14:10
Oh Tonii…Oh Tonii…!!

Ripetimi come funziona la cosa…I Radicali – che parlano di Eutanasia da decenni – hanno tirato fuori ora lo spot Australiano, per dividere il centrosinistra – giaà parecchio diviso di suo anche senza i Radicali – e quindi favorire la CAAR – e conseguentemente il centrodestra – alle prossime elezioni!?!?
Che caspita di ragionamento e’ mai questo!?!?
Ma lo sai cos’e’ “l’Associazione Luca Coscioni”!?!?…E Maria Antonietta Farina Coscioni sai chi e’!?!?…Sai anche con che Partito e’ stata eletta!?!?
Umilmente, ti consiglio di rivedere le tue opinioni sui Radicali e sulla politica in generale.
Se chiedi ad un politico di Destra, di parlare del passato della sua ideologia, questo abbassa lo sguardo. Se chiedi ad un politico di Sinistra di parlare del passato della sua ideologia, questo abbassa lo sguardo. Se chiedi ad un uomo politico di Centro (o ex DC), di parlare della sua ideologia, questo abbassa lo sguardo.
Indovina quale uomo politico, puo’ andar fiero dell’ideologia DEMOCRATICA, LIBERALE, NON VIOLENTA e LAICA, del suo partito???….Bravo, hai capito benissimo!
andrea pessarelli risponde:
sabato 18 dicembre 2010 alle 13:28
non mi sembra poi che la morte sia una causa di nicchia, visto che al contrario riguarda proprio tutti
#Aldo# risponde:
sabato 18 dicembre 2010 alle 15:36
http://www.oilcrash.com/italia/commenti/la_morte.htm
Morto un troll ne arriva un altro…
L’unico dubbio che ho sul testamento biologico è che bisognerà pensare a una clausola specifica per qualche scriteriato vitalista che magari penserà di scrivere “voglio essere tenuto in vita anche se il mio cuore e il mio cervello non funzionano più” perchè, se l’autodeterminazione dovesse essere presa sul serio rischia di valere non solo per chi vuol morire ma pure per chi vuole vivere!
Secondo voi come si può impedire a qualche pazzo che, fingendo di credere nela vita eterna ultraterrena ma sapendo bene che non ha nessuna prova che esista, decida di volere una vita eterna terrena?
Batrakos risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 9:32
Guarda che ci siamo accorti che stai trollando e sai benissimo anche tu che nessuno qua vuole costringere nessun altro sul fine vita.
Cambia strategia, ormai l’ho capita pure io.
annina risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 14:18
????
Paolo risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 14:59
Ma per favore… smettila…
test risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 15:27
ma scusa annina, se vuole “vivere” attaccato a macchine finchè non diventa una piaga da decubito unica, perchè non glielo si deve concedere con annessi e connessi?
alla fine il testamento biologico può non andare solo nella direzione dell’eutanasia ma anche del sostentamento forzato delle funzioni vitali di alcuni tessuti.
quel che mi piacerebbe sapere è quanti cattolici sceglieranno mai questa via.
quando il cervello non funziona più la legge decreta il decesso quindi le disposizioni successive alla morte cerebrale non riguardano il testamento biologico
andrea pessarelli risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 1:50
“quando il cervello non funziona più”
o per meglio dire a scanso di equivoci “quando interviene la morte cerebrale”
Paul Manoni risponde:
domenica 19 dicembre 2010 alle 14:14
Ottima precisazione…!
Altrimenti, non sai quanti!!