Ungheria, progetto di legge costituzionale per bandire l’aborto

Il sito del Wall Street Journal informa che l’Ungheria progetta il bando totale dell’aborto, dopo molti decenni di legislazione più liberale. “La vita deve essere protetta dal momento del concepimento”, afferma il partito al potere in Ungheria nella bozza della nuova Costituzione.
Il papa ha recentemente dichiarato all’ambasciatore ungherese in Vaticano che “sarebbe desiderabile che la nuova costituzione si ispirasse ai valori cristiani, particolarmente per quanto riguarda il matrimonio e la famiglia nella società e la protezione della vita”. Nel progetto per la nuova Costituzione, si tiene conto di queste affermazioni come pure delle opinioni del papa sull’aborto, ed essa afferma pure che il matrimonio è “la più naturale comunione fra un uomo e una donna”.
Si tratterebbe anche di una risposta alla diminuzione delle nascite e quindi alle difficoltà del sistema pensionistico. Alla lunga, esso sarebbe insostenibile senza un maggior numero di nascite che fornisca contribuenti atti a finanziare le pensioni della generazione precedente. Sarebbe come ripetere l’esperienza degli anni 1950-56, quando il Ministro della sanità ungherese era la signora Anna Ratko che fece bandire l’aborto e tassare le coppie senza figli. Allora venne al mondo la generazione dei cosiddetti “bambini Ratko”. Sembra che si debba a loro e ai loro figli il merito di aver fatto sopravvivere fino ad ora il sistema pensionistico ungherese.

Mario Guzzardi

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 12 dicembre 2010 alle 8:17 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.