“Narnia saga cristiana”: la Fox fa un sito con sermoni

In vista dell’uscita al cinema de Il viaggio del veliero, terzo capitolo cinematografico della serie phantasy Le cronache di Narnia, scritta da Clive Staples Lewis e permeata da espliciti riferimenti cristiani, la 20 Century Fox ha lanciato in grande stile il sito Narniafaith.com. Disponibili diversi sermoni, con l’introduzione di Richard Mouw, presidente del Fuller Theological Seminary, che spiega: “abbiamo costruito questo sito web per voi, per offrire materiale utile alle vostre prediche, perchè possiate diffondere la fede attraverso il prisma degli straordinari racconti di C. S. Lewis, perché possiate raggiungere i giovani, i piccoli gruppi, le grandi congregazioni di tutto il mondo”.
Ma parte del cast non sembra sposare la lettura prettamente cristiana. Liam Neeson, che presta la voce al leone Aslan, ammette che questo “simbolizza una figura cristiana” ma “per me rappresenta anche Maometto, Budda e i grandi leader spirituali e i profeti nei secoli”. Ben Barnes, che intepreta re Caspian, parla piuttosto della metaforia di “un adolescente che si tuffa nel mondo adulto”. L’attrice Georgie Henley, che ha il ruolo di Lucie Pevensie, così legge i tentennamenti nella fede del suo personaggio: sono “insicurezze di una teenager”. Il produttore Mark Johnson afferma: “la resurrezione esiste in così tante religioni, in una forma o nell’altra, che è difficile definirla come un’esclusiva del cristianesimo”.
In particolare, le dichiarazioni di Neeson hanno suscitato la reazione del mondo cristiano e persino di esponenti musulmani. Un editoriale del Catholic Herald condanna le parole di Neeson come “una vergognosa distorsione del racconto di Lewis”. Walter Hooper, anglicano passato al cattolicesimo e già segretario di Lewis nonché attivo nella diffusione delle sue opere, ribatte: “non c’entra niente l’islam, Lewis avrebbe negato tutto”. “Ha infatti scritto che ‘tutta la storia di Narnia è su Cristo’”, aggiunge Hooper, “non poteva essere più chiaro al riguardo”. D’altronde l’autore della stessa saga, docente ad Oxford nonchè amico e collega del cattolico J. R. Tolkien, crebbe protestante, si orientò verso l’agnosticismo nel periodo adolescenziale e si convertì verso trent’anni all’anglicanesimo.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato domenica, 12 dicembre 2010 alle 19:32 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.