Indagine OCSE conferma l’inefficienza educativa delle scuole private italiane
L’ultima indagine OCSE-PISA, condotta in 65 paesi di tutto il mondo, ha evidenziato un miglioramento nelle performance degli studenti italiani. Ha anche confermato il divario esistente tra la buona qualità delle scuole statali e il basso livello di quelle private, divario che si è ulteriormente amplificato negli ultimi anni, nonostante l’incremento dei contributi governativi a favore di queste ultime. Salvo Intravaia ha evidenziato questo aspetto in un articolo pubblicato su Repubblica: per esempio, gli studenti privati italiani hanno conseguito “403 punti in Lettura, contro una media Ocse di 493 punti, che li colloca tra i coetanei montenegrini e quelli tunisini”.
Raffaele Carcano

tanto x rispondere a chi l’altro giorno ha scritto “ho dovuto portare via i miei figli da un cesso di scuola pubblica”
Kaworu risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 9:18
probabilmente perchè stavano per essere bocciati.
di solito succede questo: uno che a malapena raggiunge il 5 nella scuola pubblica, alla scuola privata arriva al 10. anche all’11 se la retta è abbastanza alta, e a volte non c’è nemmeno bisogno di andare a scuola tutti i giorni -.-
dalle mie parti c’è un “liceo” privato i cui studenti generalmente stazionano fino alle 10 – 10.30 di mattina al bar oppure tranquillamente arrivano per quell’ora a scuola. ovviamente sono tutti bravissimi e hanno tutti 10.
altrettanto ovviamente, poi vanno tutti alla vicina “università ” privata che funziona più o meno alla stessa maniera.
ma non è l’unico caso, conosco anche altre persone che hanno avuto esperienze in altri “licei” privati e… vabbè ditemi voi come si fa, partendo da zero, a mettersi alla pari col livello di francese raggiunto teoricamente da una quarta liceo (letteratura compresa) nell’arco di un mese (facendo lezioni di un’oretta o due a settimana eh)… o il livello è estramemente basso, oppure i voti sono estremamente farlocchi, per fare un esempio.
fiertel91 risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 11:12
Infatti è proprio così: quando vedi che rischi la bocciatura (o è già arrivata) migri alla scuola privata. Possibilmente prima che la pagella di primo quadrimestre sia già stata stilata, così la compileranno nella scuola privata e riuscirai a salvarti un’ottima media.
Kaworu risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 11:51
si, di solito poi recuperi 5 anni in uno o cose del genere
Ciccio risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 14:46
Ho visto ragazzi fare due anni in uno alle private, quando non sono riusciti a farne uno in due alla pubblica. Così come ho visto gente bocciata alla pubblica avere poi tutti 8 e 9 alla privata.
Che poi la scuola pubblica sia migliorabile in molti suoi aspetti non ci sono dubbi, così come non ci sono dubbi che possono ovviamente esistere buone scuole private in Italia, così come pessime pubbliche, ma il livello medio è nettamente migliore nella pubblica. Non si capisce quindi perché venga ogni anno sperperato un sacco di denaro pubblico per finanziare questi diplomifici, andando, inoltre, palesemente contro l’articolo 34 della Costituione Italiana:
Ciccio risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 14:47
errata corrige: articolo 33 della Costituzione.
Florasol risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 16:35
premesso che io le scuole private le chiuderei per legge, quelle confessionali per prime, quelle cattoliche prima ancora:
purtroppo ne ho dovute frequentare ben tre (continuavano a espellermi, chissà perchè)

e francamente non ho visto regalare promozioni, né chiedere soldi per farlo.
Tant’è che i miei voti non erano eccelsi (”potrebbe ma non si applica”, insomma non sono cretina, è che a volte in età adolescenziale uno ha di meglio da fare che le sudate carte…) ma non lo erano neanche poi alla scuola pubblica…
Le interrogazioni erano di una normale serietà , i votacci fioccavano e entrare in ritardo comportava una punizione o una nota che andava riportata firmata dai genitori. NON esisteva caxxeggiare in giro non dico fino alle 10 ma neanche fino alle 8.15.
Magari però adesso è diverso, io sono andata alle private fino all’82…
#Aldo# risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 16:49
Ciccio: «Non si capisce quindi perché venga ogni anno sperperato un sacco di denaro pubblico per finanziare questi diplomifici»
Ciccio, è semplice: distruggendo la scuola pubblica avvantaggi quella privata che, comparativamente, ci guadagna. Siccome lo scopo non dichiarato è proprio deviare i finanziamenti pubblici nelle tasche private il primo passo da fare è martoriare il settore pubblico affinché rimanga paralizzato e risulti “improponibile” (la tecnica è già stata sperimentata nel caso delle ferrovie e della sanità ). Il tutto, ovviamente, preceduto e accompagnato da una bella campagna mediatica di distruzione d’immagine tramite un’immotivata quanto feroce denigrazione (”insegnanti fannulloni” ti dice niente?), affinché l’abbattimento sia accompagnato dal plauso dell’opinione pubblica che lo vive come una specie di vendetta contro i “mangia a sbafo”. Così è stato, così è.
fiertel91 risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 11:10
E per rispondere a chi lamenta la difficoltà di un’educazione alternativa (che sarebbe una non educazione).
Purtroppo non ricordo più i nick dei credini che in questo sito magnificavano le scuole private…
Fri risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 14:13
Era RUTH (o Zaccheo/Cireneo/Sara…)
Paul Manoni risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 18:34
Buona la prima Fri!
Fri risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 20:32
intendevo dire che sono la stessa persona!
ci sono 6 scuole private nella mia piccola città : quattro confessionali e due no.
Uno e un asilo delle suore e vabbè non ci interessa…
Una è una scuola elementare cattolica, il cui livello, mi dicono, è simile alla pubblica, tranne che alcuni insegnamenti scomodi vengono saltati a piè pari (leggasi: evoluzione e apparato sessuale)
Una è una scuola media inferiore cattolica e anche lì il livello è più o meno simile alla pubblica.
Le altre 3 (1 confessionale e due no) sono rinomati diplomifici, gli asini che non riescono a diplomarsi nella pubblica vanno lì ed escono con voti eccellenti. E’ uno schifo!!
Stanno inoltre costruendo una nuova maxi scuola (asilo, elementari, medie, superiori) di CL finanziata abbondantemente dalla regione del Formigone (si parla di due milioni già regalati), quando una scuola del genere è del tutto inutile nella mia città , pensate che addirittura l’ex vescovo era contrario e non aveva fatto partire i lavori per anni! poi è cambiato e si stanno muovendo e nel giro di uno/due anni sarà aperta… Chi è che paga questo nuovo diplomificio di basso livello: noi!!
Kaworu risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 10:04
sai qual’è il problema?
che in italia non conta la cultura che uno ha, contano i titoli di studio.
chiunque deve avere il pezzo di carta, soprattutto se si tratta del figlio bimbominkia di qualche pezzo grosso.
non importa che questo pezzo di carta sia carta straccia (perchè puoi dare la laurea in fisica nucleare a un cirripede, ma rimane un cirripede in ogni caso) e che l’interessato faccia fatica a scrivere il suo nome.
l’importante è avere il pezzo di carta che ti metterà in posizione di fo t t e re anzichè di essere fot t u to.
chi si dedica alla ricerca o all’insegnamento è visto come un cialtrone perditempo.
questo è il peso che la cultura ha in italia, e c’è anche chi si stupisce che chi ha aspirazioni superiori a quelle di uno schiavo se ne voglia andare dove il suo lavoro è per lo meno riconosciuto.
Dalila risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 15:30
Kaworu, pensi che all’estero la cultura conti qualcosa?
Ti sbagli di grosso (e mi rincresce moltissimo dirlo).
L’Europa del Sud (Grecia, Italia, Spagna, Portogallo) è l’unica zona ancorata all’idea di cultura come progresso e levatura sociale, sebbene questo non sia indice di libertà di vedute nè laicità , cosa che sappiamo bene
Sia come funziona all’estero? Che la “laurea” la ottiene chiunque si iscriva all’Università (o struttura parauniversitaria) senza criteri selettivi nè senso competitivo.
In compenso puoi laurearti “fabbro” o
“carpentiere” perchè esistono appositi titoli.
Per me, uno scandalo. nei conronti di chi studia.
Kaworu risponde:
domenica 12 dicembre 2010 alle 18:26
sai almeno all’estero da quel che ho potuto vedere io (danimarca, olanda, belgio, germania…) non ti guardano come un ladro oppure come un poveraccio o tutte e due le cose insieme se dici che la tua massima aspirazione è fare ricerca, per esempio.
dov’è che esiste la laurea in fabbro? oO
Ciccio risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 10:29
mi correggo, i finanziamenti pubblici a quella nuova scuola ammontano a 4,5 milioni!
http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/manifesto-formigoni-regala-soldi-a-una-scuola-di-cl.flc
sai qual’è il problema?
che in italia non conta la cultura che uno ha, contano i titoli di studio.
chiunque deve avere il pezzo di carta, soprattutto se si tratta del figlio bimbom i n ch ia di qualche pezzo grosso.
non importa che questo pezzo di carta sia carta straccia (perchè puoi dare la laurea in fisica nucleare a un cirripede, ma rimane un cirripede in ogni caso) e che l’interessato faccia fatica a scrivere il suo nome.
l’importante è avere il pezzo di carta che ti metterà in posizione di fo t t e re anzichè di essere fot t u to.
chi si dedica alla ricerca o all’insegnamento è visto come un cialtrone perditempo.
questo è il peso che la cultura ha in italia, e c’è anche chi si stupisce che chi ha aspirazioni superiori a quelle di uno schiavo se ne voglia andare dove il suo lavoro è per lo meno riconosciuto.
Mi sembrava che i professori della mia scuola avessero le maniche lunghe…
Federico Tonizzo risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 12:21
Vuoi dire larghe?
FSMosconi risponde:
domenica 12 dicembre 2010 alle 0:08
D’oh! Errori che capitano…
Da me arrivano studenti dalle private che dichiarano tranquillamente che là “basta pagare”.
“Ha anche confermato il divario esistente tra la buona qualità delle scuole statali e il basso livello di quelle private, divario che si è ulteriormente amplificato negli ultimi anni, nonostante l’incremento dei contributi governativi a favore di queste ultime.”
Già si sapeva da tempo che nelle private si davano titoli di studio a ignoranti, sia per confermare i genitori nella loro convinzione che le private “funzionano meglio” di quelle pubbliche (truffa ideologica), sia per chiedere un mucchio di soldi dando poca controparte (truffa finanziaria), sia per far aumentare il numero di ignoranti in seguito dominabili facilmente dalla religione (plagio mentale finale).
…le scuole paritarie sono private, se non ti piace il nome non so che farci.
sei in palese malafede, leggili due dati pubblicati dall’OCSE prima di straparlare e cercare di stravolgere la realtà . Il livello medio delle paritarie e nettamente inferiore a quello della pubblica. Sono dati di fatto oggettivi questi, guarda che non stiamo sproloquiando di esseri invisibili inesistenti qua, ma di cose concrete. Porta dati oggettivi per smentire queste tesi non affidarti alla propaganda clericale.
mica solo contributi governativi!!!
A Bologna ogni sezione di scuola materna cattolica (monopolio di fatto delle scuole private) nel 2009 e’ stata finanziata con
Euro 14.427 dal Ministero
Euro 2.500 dalla Regione Emilia Romagna
Euro 14.452 dal Comune di Bologna
totale Euro 31.379 a sezione
http://retelaicabologna.files.wordpress.com/2010/10/vademecum-sulle-scuole-private-paritarie2.pdf
mi han rotto, quasi quanto la caccia al comunista, gli attacchi ai sessantottini: paccottiglia cattopidiellina, monumenti alla malafede e ai luoghi comuni, cui si aggiungono i “fiumi di droga” che dilagherebbero nella scuola pubblica; vogliamo parlare dei veri fiumi di cocaina che circolano nelle aule del potere e delle istituzioni? meglio comunque un po’ di maria che la lobotomizzazione dei cervelli, e lo dice uno cui la droga, quella vera, fa paura. Il fatto è che in un paese civile dovrebbero esistere solo scuole pubbliche e i soldi dei contribuenti dovrebbero essere impiegati per evitare la “fatiscenza” delle strutture, per stipendiare dignitosamente i docenti, per aumentare le cattedre, per fornire materiale didattico e non, come invece accade, elargiti alle confessioni religiose e alle loro cosiddette scuole; ma purtroppo da un ventennio circa l’Italia non è più un paese civile. Quanto agli alunni delle scuole private, si sono sempre distinti per asineria, chiusura mentale, spocchia intollerante, abnormi deficienze culturali e ottusaggine genetica e indotta. E i risultati sono palesi: quanti dei troll infestanti non escono da scuole pubbliche?
Florasol risponde:
sabato 11 dicembre 2010 alle 16:37
ripeto: dai miei tempi di scuola ne è passato di tempo (maturità giugno 86)
ho visto girare la stessa quantità di canne dalle suore e alla pubblica.
…e serviva l’OCSE…??
wow che scoop!
sono per la totale abolizione delle scuole private, soprattutto in Italia sia perché queste sono gestite nella maggior parte da enti ecclesiastici sia per il livello di corruzione esistente nel ns. paese; bisogna investire nella scuola pubblica, aiutare gli studenti che hanno più difficoltà con insegnanti di sostegno, ecc.
Naturalmente capisco che la mia è solo un’utopia dato che in Italia comanda la vaticano spa!
L’OCSE ha appena fatto la scoperta dell’acqua calda. Urge un Nobel.
ottime argomentazioni per sfattare il mito “privatizzare è meglio”
Di solito si mandano i figli nelle scuole private cattoliche perchè non ci sono extracomunitari che possono inquinare l’aria che respirano!!!! Siamo tutti figli di “dio” ma si vede che qualcuno è stato addottato!!!!