Calo di vendite per l’Osservatore Romano

La rubrica Il Monsignore di Repubblica riporta come le vendite dell’Osservatore Romano, quotidiano ufficiale della Santa Sede, siano in calo. Se ne venderebbero sulle quindicimila copie al giorno, numero confermato dalle Poste vaticane che lo diffondono: la maggioranza di queste a parrocchie e ordini religiosi che vi sono abbonati, una minima parte nelle nelle edicole.
La direzione pensa ad un rilancio, attraverso le versioni settimanali in lingua italiana, inglese, francese, spagnola, portoghese, tedesca, polacca. Le edizioni in lingua straniera dovrebbero contare almeno 200 mila copie settimanali, dato stavolta non certo. Sarebbero in aumento le vendite in Gran Bretagna, dopo la visita del Papa, e al contempo in calo negli Stati Uniti per via dei recenti scandali sulla pedofilia. L’Osservatore Romano ha anunciato a inizio mese che a partire dal 2011 vi sarà una collaborazione col settimanale Tempi diretto da Luigi Amicone, vicino a Comunione e Liberazione, uscito negli ultimi messi abbinato al Giornale di Vittorio Feltri. Tempi si occuperà della stampa e della diffusione (che sarà “senza precedenti”, scrive l’Osservatore) del settimanale vaticano, abbinato allal proprio periodico.
La scelta, sostiene Repubblica, sarebbe più politica che economica: l’intento sarebbe di avvicinare l’immagine del giornale vaticano a quella di Comunione e Liberazione.

Silvia Righini

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 10 dicembre 2010 alle 11:21 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.