Varanasi, attentato durante cerimonia indù

Poche ore fa un’esplosione ha sconvolto la città sacra di Varanasi, lungo il fiume Gange in India. Una bomba è esplosa all’esterno di un tempio, durante la cerimonia religiosa del Ganga Arti, uccidendo una bambina di due anni e ferendo una trentina di persone, tra cui un italiano. L’ordigno era stato sistemato vicino un ghat, scalinata che porta al fiume, che i fedeli percorrono per immergersi nel Gange. L’esplosione ha creato il panico tra le migliaia di persone presenti, tra cui numerosi turisti. L’attentato è stato rivendicato dal gruppo terroristico Indian Mujahideen, come risposta al recente verdetto sul sito sacro di Ayodhya, conteso tra musulmani e induisti (Ultimissima del 3 ottobre). Proprio il 6 dicembre del 1992 infatti estremisti indù distrussero la moschea Babri che sorgeva nell’area contesa. Il primo ministro indiano Manmohan Singh ha rivolto un appello alla calma: “si è trattato di una provocazione di terroristi che non avrà alcun effetto”. Già nel 2006 la città era stata colpita da tre attentati in contemporanea, che avevano ucciso una ventina di persone (Ultimissima dell’8 marzo 2006).

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 7 dicembre 2010 alle 19:36 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.