Pakistan, niente grazia per Asia Bibi

L’Alta Corte di Lahore ha impedito al governo di raccomandare la grazia per Asia Bibi, una cristiana madre di cinque figli, già condannata a morte per impiccagione con l’accusa di blasfemia contro Maometto (cfr. Ultimissime del 12 novembre e del 26 novembre). L’Alleanza sunnita era scesa in piazza lunedì della settimana scorsa chiedendo a gran voce che si impedisse al Presidente della Repubblica di adottare un provvedimento di clemenza, per evitare che il paese potesse sfociare nell’anarchia. Diversi avvocati della stessa Corte hanno inviato una petizione dello stesso tenore.
Asia Bibi è accusata di avere offeso Maometto nel giugno del 2009, in una discussione con delle donne musulmane. La legislazione pakistana prevede la pena capitale per blasfemia, ma finora non è mai stata applicata. La condanna a morte è stata comminata lo scorso lunedì 8 novembre in prima istanza. L’Alta Corte di Lahore non ha ancora fissato la data dell’udienza d’appello.

Mario Guzzardi

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 30 novembre 2010 alle 8:46 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.