Pakistan, tempi più lunghi per grazia ad Asia Bibi

Potrebbero slittare i tempi per la grazia ad Asia Bibi, donna pakistana di religione cristiana condannata a morte per blasfemia e in carcere ormai da un anno e mezzo (Ultimissima del 12 novembre). Alcuni giorni fa era stata diffusa la notizia della grazia da parte del presidente Asif Ali zardari, poi smentita. Piuttosto, Zardari potrebbe concedere la grazia se si allungassero i tempi del processo di appello, come dichiarato dal ministro per le Minoranze Shahbaz Bhatti.
Il ministro, che sta esaminando gli incartamenti del caso, ha fatto sapere che la donna “non ha commesso nessun reato di blasfemia”. “I fatti contenuti nella denuncia sono stati inventanti e manipolati”, continua, e Bibi è stata incolpata a causa di “gelosie personali”. Il governo pakistano promette che le fornirà protezione una volta libera e il ministro degli Esteri Franco Frattini ha annunciato che “se fosse liberata, e così ci auguriamo, l’Italia è pronta a offrirle un lavoro”. Asia Bibi avrebbe riferito al governatore del Punjab Salman Taseer, che l’ha visitata in carcere pochi giorni fa, di essere stata stuprata dai suoi accusatori. La donna ha firmato un appello alla clemenza, indirizzato al presidente Zardari.
Intanto, gruppi terroristici islamici hanno reso noto che uccideranno la donna, nel caso fosse graziata. Formazioni politiche fondamentaliste hanno indetto manifestazioni contro la liberazione di Asia Bibi, appellandosi alla legge che punisce la blasfemia e che il governo al momento non ha intenzione di abrogare.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 26 novembre 2010 alle 11:51 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.