Papa e Dalai Lama su possibili dimissioni

Papa Benedetto XVI e il Dalai Lama Tenzin Gyatso parlano della possibilità di dimettersi.
Il papa, nel libro intervista con Peter Seewald Luce del mondo, considera questa possibilità: “le mie forze stanno diminuendo” e il lavoro è gravoso, ammette. Quando un papa si rende conto che “fisicamente, psicologicamente e spiritualmente” non riesce più ad “assolvere ai doveri del suo ufficio, allora ha il diritto e, in alcune circostanze, anche l’obbligo, di dimettersi”. Ma “quando il pericolo è grande non si deve scappare”, ci tiene a precisare: “per questa ragione, ora certamente non è il tempo di dimettersi”. “Proprio in un tempo come questo si deve tenere duro e sopportare la difficile situazione”, continua. Infatti “ci si può dimettere in un momento di pace o quando semplicemente non si può più andare avanti”, “ma non si deve scappare dai pericoli e neanche dire che qualcun altro dovrebbe farlo”.
Di altro tenore le dichiarazioni del Dalai Lama, durante un’intervista alla tv indiana CNN-IBN. Sta pensando infatti di ritirarsi a vita privata nel giro di “sei mesi”, sperando di poter tornare in Tibet. Ne ha già “accennato brevemente ai dirigenti politici” e si definisce “quasi pensionato”, dato che ormai da una decina danni le decisioni più importanti sono prese dagli esponenti movimento tibetano. Come afferma lo stesso Dalai Lama, potrebbe non esserci un suo successore, dato che “le forme di democrazia introdotte potrebbero renderlo non necessario”. O forse il quindicesimo Dalai Lama sarà una “donna”, magari “attraente”, dichiara.

Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 22 novembre 2010 alle 10:48 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.