Si stempera l’impatto delle dichiarazioni di Benedetto XVI sui condom

Accolte positivamente da molti osservatori, come per esempio il direttore del programma Unaids delle Nazioni Unite per la lotta contro diffusione del virus dell’aids, Michel Sidibe (“un passo avanti significativo e positivo”), le apparenti aperture di Benedetto XVI sull’uso del preservativo sono state stemperate prima dalla constatazione che, a quanto risulta, l’esempio formulato dal papa riguarda solo prostituti maschi, poi dall’intervento della Santa Sede. In una nota, al momento non ancora pubblicata sul sito ufficiale del Vaticano, il portavoce padre Federico Lombardi ha dichiarato che il “ragionamento del papa non può essere certo definito una svolta rivoluzionaria”. Peraltro, i più importanti organi di informazione cattolici per il momento non danno, quando lo danno, un particolare rilievo alla notizia.
Si è nel frattempo appreso, scrive Swissinfo, che nel libro-intervista “Luce del mondo” del giornalista tedesco Peter Seewald il pontefice avrebbe parlato anche dell’infallibilità papale, un concetto che “è andato sviluppandosi nel corso dei secoli, di fronte alla questione se esistesse da qualche parte un ultimo organo, un ultimo grado che potesse decidere”. “In determinate circostanze e a determinate condizioni”, sostiene Joseph Ratzinger, “il papa può prendere decisioni in ultimo vincolanti grazie alle quali diviene chiaro cosa è la fede della Chiesa, e cosa non è. Il che non significa che il Papa possa di continuo produrre ‘infallibilità'”.

Raffaele Carcano

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70 commenti

Volo alto

Non è una svolta epocale, loro l’avevano sempre sostenuto ma gli altri, oscurantisti e conservatori, si erano sempre strenuamente opposti.
Adesso finalmente, dopo tante preghiere, fioretti e rosari anche la società,cosidetta civile, si è arresa all’evidenza, sia lodato il Signore!

Vinicio

Per me , il tutto , è un tranello .
Ora si inventeranno qualcosa per far marcia indietro.

Batrakos

Io questa dei prostituti non la capisco, nel senso che non riesco a capire cosa abbia in mente Ratzinger.
Molti commenti dell’altro post reputano che il riferirsi solo all’area maschile sia un modo di tutelare i preti che alla prostituzione maschile si rivolgono; tuttavia mi pare assurdo che l’indicazione sia data in un contesto pubblico del genere.
Non credo nemmeno che sia segnale di demenza, poichè Ratzinger comunque ha sempre tenuto posizioni coerenti, pur nella loro assurdità di partenza in specie nel mondo moderno.
Non riesco a capire la strategia di limitarsi al solo sesso maschile.

Kaworu

ovvio: prostituti maschi ==> omosessuali ==> aids = peste dei gay.

Batrakos

Grazie Kaworu, ma appunto non mi convince.
Proprio per addossare ai gay la colpa dell’aids il Papa avrebbe tutto l’interesse a continuare a non porre alcuna concessione sui condoms per i gay, per poi addossare ad essi la colpa dell’insensibilità finanche nell’uso del preservativo; quindi sarebbe stato molto più tattico spingere sulla prostituzione femminile, cosicchè in seguito avrebbe potuto, sempre nel delirio che la gente lo ascolti, incolpare i gay, a suo dire ‘disordinati moralmente’, dei contagi.
Ovviamente tutto ciò con la realtà dei fatti non c’entra nulla come sempre quando si ascoltano i discorsi dei clericali, ma fossi stato io lui avrei usato quest’altra strategia; anche perchè solo così avrebbe senso come minima apertura verso l’esterno per poter giocarsi le carte che gli interessano (come ho provato a dire nel commento di stamane sul post che parlava dell’argomento, peraltro molto vicino all’opinione di Sandra senza che ci fossimo letti).

Kaworu

ma allo stesso tempo dire “loro possono usare il preservativo” implica “per gli eterosessuali è superfluo” e oltretutto si torna alla menata del rapporto aperto alla vita

Batrakos

E’ vero: c’è la storia della ‘finalità procreativa’ di cui mi ero dimenticato. Grazie ancora!

Tafano

Credo che la considerazione sui “prostituti maschi” sia dovuta al fatto che, in tal caso, non si può parlare di funzione contraccettiva del preservativo.

Per cui, all’interno di quello che la chiesa ritiene essere un peccato grave, la preoccupazione di impedire la trasmissione di malattie può effettivamente attenuare la gravità del peccato ed essere “l’inizio di un cammino di moralizzazione”.

Più problematica è, effettivamente, la situazione in cui il preservativo ha effettiva funzione contraccettiva. In tal caso, si pone il problema se la funzione di prevenzione del contagio possa rendere “meno grave” il peccato consistente nel deliberato impedimento della procreazione con mezzi artificiali. A questa domanda la Chiesa non ha ancora dato una risposta definitiva, e personalmente non credo che il Papa abbia inteso farlo in questa occasione.

Tafano

In altre parole, si tratta di due peccati (nell’ottica della dottrina cattolica) di tipo diverso:

– nel caso della prostituzione omosessuale, il peccato è quello di atti omosessuali, che sono inevitabilmente infecondi: il preservativo non può aggravarli, ma potrebbe essere considerato un’attenuante nel caso serva a prevenire il contagio;

– nel caso eterosessuale, invece, l’uso del preservativo è intrinsecamente portatore di una ulteriore fattispecie di peccato (oltre a quella consistente nella prostituzione), vale a dire l’impedimento artificioso della procreazione: come soppesare questa aggravante con la attenuante della preoccupazione per la salute del partner? Questa è una domanda che, nella dottrina cattolica, a mio avviso resta aperta.

Batrakos

Giustissimo amici; ma per i ‘prostituti’ che soddisfano la clientela femminile come la metterà Ratzinger???
Forse lui non lo sa, ma esiste anche questo fenomeno.

Kaworu

in quel caso “brutti, brutti, cattivi” -.-

(ovviamente shame on women)

fedeB

Ma la limitazione ai prostituti maschi è stata fatta esplicitamente dal papa? Perchè in tedesco al plurale non c’è distinzione fra maschile-femminele-neutro…

Batrakos

E’ una bella domanda; non conosco il tedesco, conosco solo l’inglese.
Infatti nei links riportati da Sandra, in inglese c’è male prostitutes, in francese homme prostituè.
Forse anche in tedesco è stata usata la stessa forma espressiva, non saprei dirti di più.

Sandra

fedeB, il papa ha parlato al singolare maschile, il passaggio originale è:
“Ich würde sagen, wenn ein Prostituierter ein Kondom verwendet, kann das ein erster Akt zu einer Moralisierung sein, ein erstes Stück Verantwortung…”
Che si traduce con “quando UN PROSTITUTO”, sarebbe stato “eine Prostituierte” al femminile, (il verbo è chiaramente al singolare il che esclude l’uso al plurale del soggetto), cioè la versione che è stata scelta dall’Osservatore romana, che pero’ non corrisponde all’originale. Ed è logico, il preservativo è ok solo se non contrasta il concepimento.

Bruno Rapallo, apostata e ateo

..in un precedente post sull’argomento, già Sandra (che evidentemente conosce il tedesco) aveva riportato il presunto testo originale, evidenziando come fosse stato utilizzato il SINGOLARE MASCHILE:
“Es mag begründete Einzelfälle geben, etwa wenn EIN PROSTITUIERTER ein Kondom verwendet, wo dies ein erster Schritt zu einer Moralisierung sein kann….”
(se questo è realmente il testo originale, è evidente il riferimento al singolare ad “UN PROSTITUTO” di sesso maschile).
Al singolare femminile B16 avrebbe dovuto scrivere “EINE PROSTITUIERTE” (“UNA PROSTITUTA”): evidentemente le traduzioni italiane, o sono state frettolose ed errate, o deliberatamente manipolate per motivi poco chiari.
La versione integrale del testo tedesco della pagina in questione si può leggere ad esempio al link http://backupurl.com/7dhrpc (è una “cache” di Google), ma anche su numerosi siti tedeschi, in primo luogo cattolici, come ad es. http://www.kreuz.net/article.12237.html

fedeB

Ah ok 😉
Grazie per la precisazione…
Allora ratzi è sempre più fuori di testa…

Otzi

Penso proprio che sia così! Il papa ha bisogno di soldi! Non c’è niente di nuovo, neppure l’abilità di B16 di giocare con le parole: il papa che ha preteso di identificare il logos filoniano-cristiano con la greca ragione! Ecco, forse, cominciare anche da parte del vecchio papa una certa addomesticatezza con l’uso del termine “preservativo”, ma solo con il termine beninteso! Quanto al papa produttore di continuo di infallibilità, il gioco è ancora nelle parole convergenti verso quel “di continuo”, ma la realtà storica è altra. Basti il riferimento a Pio XII col dogma dell’Assunta: di colpo non ha solo detto cos’è la fede della chiesa, ma dopo più di un millennio ha messo a tacere una fede cattolica ed ortodossa che si esprimeva validamente anche se tanti credenti non credevano in quel fantasioso privilegio, come tutto d’altronde è nella ccar eccetto Soldi e Potere.

Vinicio

Mi ripeto : è un tranello !
…e per “loro” , il sesso femminile non è degno di considerazione, se non per procreare e tacere……….

rik

E some noto coi prostituti maschi spesso ci vanno i preti…..

Invece per le prostitute niente preservativo: devono procreare. E prendersi pure l’AIDS.

I preti invece no, non devono correre il rischio dell’AIDS pagando prestazioni mercenarie.

POPPER

gia non mi sembrana vero l’annuncio dei condom da parte del papa, adesso la disillusione per quei cattolici che speravano in una rivoluzione interna alla chiesa, menomale che mi sono sbattezzato, disilluso e con una bella distanza tra me e la chiesa cattolica.

E’ inutile, specialmente questo papa non vorrà mai rinunciare all’infallibilità, anche quanto spara delle ….azzate pontificali a cui c’è sempre un irriducibile numero di fedeli disposto a credergli,

BJ90

“l’esempio formulato dal papa riguarda solo prostituti maschi”

potevo citare 100 altre cose ma qui mi sono quasi messo a ridere. Ma credono di poter simulare un atteggiamento serio e razionale questi tizi, per primo il boss di tutto questo circo?

“ragionamento del papa non può essere certo definito una svolta rivoluzionaria”

quanto hai ragione, siete sempre gli stessi purtroppo.

“il papa può prendere decisioni in ultimo vincolanti grazie alle quali diviene chiaro cosa è la fede della Chiesa, e cosa non è.”

Siamo modesti, vero ho infallibile?

Barbara

Appena sentito al TG, servizio sul conferimento dell’anello ai nuovi cardinali, discorso del Papa: “è un magistero difficile perché non si adatta al mondo, al modo di pensare degli uomini, alla logica naturale degli uomini, che tra l’altro resta sempre attiva in noi stessi”.
E questo pretende di passare per il logos greco? E voi qui a tentare di capire che ‘zzo dice sui condoms? Insomma, che pensi al suo essere fuori dal mondo insieme al suo dio e la pianti di parlare di morale naturale, di Uomo, di mondo, la pianti di far finta di conciliare l’inconciliabile. E ora la pianto anch’io con sto sito.

POPPER

“E questo pretende di passare per il logos greco?”

Si infatti, Barbara, è sconclusionato questo papa, a monte non sa nemmeno partire dalle premesse paradossali del suo magistero che pretende anche di essere in grado di dedurre qualcosa di logico a valle.

L’infallibilità del papa non accetta il principio di falsificabilità nelle propie affermazioni ex cathedra, quindi, non prevede delle discusisoni nemmeno filosofiche, meno che mai etiche e di natura Costituzionale, cioè, politica e giuridica, praticamente è un monologo che pretende nella storia di essere creduto infallibile nonostamte le proprie contraddizioni dal passato fino ad oggi, in un arco di tempo in cui ha detto tutto e il suo esatto contrario, magari per contestualizzarsi ad ogni epoca in cui il monologo avveniva o tra le mura, in piazza s. pietro o in giro a sprecare i soldi altrui.

laverdure

“il papa può prendere decisioni in ultimo vincolanti grazie alle quali diviene chiaro cosa è la fede della Chiesa, e cosa non è. Il che non significa che il Papa possa di continuo produrre ‘infallibilità’”.

Che tradotto in chiaro significa “Il Papa puo’ benissimo prendere della cantonate ma dovete obbedire lo stesso a qualunque cosa dica !”

Sergio

Ma insomma, il papa non ha detto assolutamente niente di nuovo e rivoluzionario, non per niente è arrivata stasera la precisazione del Vaticano vista l’eco spropositata e fuorviante suscitate da quelle parole del papa, forse volutamente ambigue (ma non escluderei la sua buona fede).
Anche la reazione dell’ONU è assurda: mica il papa ha detto di distribuire preservativi a tutti per combattere l’aids.
Nessuna svolta dunque, nessun mutamento di rotta: è stato tutto un inutile polverone. Persino qui in Svizzera è stato dato ampio spazio a questa non-notizia sia ieri che oggi nel telegiornale principale: da non credere. Io comunque non avevo visto nessuna novità di rilievo nelle parole del papa, a parte il fatto che parlasse di quel diabolico oggetto e scendesse persino nei particolari di un rapporto peccaminoso: fumo e nient’altro.
Un cappuccino svizzero ha comunque aggiunto stasera nel telegiornale che è ora di finirla con la doppia morale della Chiesa: da un lato si ribadisce il principio noto, dall’altro i pastori d’anime chiudono non uno ma due occhi.

Federico Tonizzo

Come avrete visto nella discussione della precedente Ultimissima “Benedetto XVI, libro-intervista: “Condom giustificato per singoli casi” del 20 novembre 2010, sostenevo (ma era un’impressione anche di Sandra) che Ratzinger autorizzava l’uso del preservativo per i prostituti perchè molti preti, e/o personaggi del Vaticano stesso frequentano prostituti (la lingua batte dove il dente duole, si dice): proprio tale precisa focalizzazione (“prostituti”) della sua autorizzazione era quello che mi aveva insospettito. Il mio sospetto mi era sembrato confermato dal tentativo dell’Osservatore Romano di tradurre con “prostitute”: come si sa, i tentativi palesi di nascondimento rivelano la cosa nascosta. Proprio il fatto che la reazione dell’Osservatore Romano sia stata un falsare la traduzione, pur dovendo il suo traduttore essere teoricamente conscio che nessun giornale estero si sarebbe fatto problemi a dire “prostituti”, mi ha fatto pensare ad una reazione di difesa impulsiva (“nascondere subito”) cioè senza tener conto che, appunto, i giornali esteri avrebbero subito riportato la parola corretta: l’impulsività (e irrazionalità) di reazione di chi viene colto con le mani nel sacco.
E posso ben capire che l’articolo originale tedesco sia stato una sorpresa per il Vaticano solo se ammmetto che il Vaticano non si sarebbe aspettato una tale “esternazione” da parte di Ratzinger.
E posso capire che Ratzinger abbia parlato disinvoltamente della questione solo perchè un po’ mentalmente indebolito dall’età.

E, UDITE UDITE, questo mio sospetto di decadenza mentale senile è oggi confermato dallo stesso Ratzinger:
“‘Se un Papa si rende conto con chiarezza che non e’ piu’ capace, fisicamente, psicologicamente e spiritualmente, di assolvere ai doveri del suo ufficio allora ha il diritto e, in alcune circostanze, anche l’obbligo, di dimettersi’ afferma Benedetto XVI nel libro-intervista ‘Luce del mondo’ del giornalista Peter Seewald. ‘Confido nel fatto che il buon Dio mi da’ la forza di cui ho bisogno per fare quello che e’ necessario. Pero’ mi accorgo che le forze vanno diminuendo’.”
(da: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/11/21/visualizza_new.html_1698421841.html )

JaneK

Ieri tra l’altro c’era in giro la voce che anche il Dalai Lama sarebbe sul punto di lasciare.
Secondo me sono tattiche per avere visibilità Hanno preso esempio dalla Carfagna?

Alfonso

@Sergio

Persino qui in Svizzera è stato dato ampio spazio a questa non-notizia sia ieri che oggi nel telegiornale principale: da non credere.

Sono i primi segni della rievangelizzazione dell’Europa affidata a Nosferatu Fisichella, partito con un treno carico di euro….

Federico Tonizzo

Notizie che vonfermerebbero la supposizione di cui sopra:

Questa è una recente del sito UAAR:
http://www.uaar.it/news/2010/07/23/notti-brave-dei-preti-gay-vicariato-di-roma-risponde/

Poi:
“(…) è stata avviata un’indagine parallela che si concentra sull’attività di Thomas Ehiem, un giovane nigeriano che nelle telefonate afferma di far parte del coro di San Pietro «e all’anagrafe di Roma è indicato come “religioso”». È lui a offrire le prestazioni dei ragazzi, soprattutto stranieri, in cambio di soldi e piccoli favori. L’altro intermediario indicato nella relazione investigativa è invece Lorenzo Renzi, anche lui residente nella capitale».
(da: http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_03/balducci-corista-nigeriano_cd625fbe-26cd-11df-b168-00144f02aabe.shtml )

“Andrea Berardicurti, segretario politico del Mario Mieli, replica alla nota del Vicariato di Roma che condanna i preti dalla ”doppia vita”, amministratori di sacramenti di giorno e frequentatori di festini gay di notte. “Nota ineccepibile, ma è ora che il Vaticano riveda la questione del celibato per i sacerdoti – dice Berardicurti – Non ci sono solo i preti che partecipano a festini gay, c’è anche chi vorrebbe sposarsi”.
(da: http://tv.repubblica.it/edizione/roma/il-mario-mieli-e-i-preti-gay/50923?video )

Un articolo sui preti gay: http://www.gayfreedom.it/?p=1584

“Lo coinvolgono in una danza molto sensuale, si strusciano, gli aprono la camicia, lo accarezzano, lo baciano. Una dirty dancing a tre, in versione chiaramente omosessuale.
Il francese che si dimena però non è un gay qualunque, ma sarebbe un prete: pochi giorni prima sembra abbia addirittura celebrato messa in Vaticano.”
(da: http://blog.panorama.it/italia/2010/07/26/le-notti-brave-dei-preti-gay-tutti-i-video-con-linchiesta-completa/ )

«Sì, sono gay come molte altre persone all’interno della Chiesa, sebbene non tutte si manifestino». Appunto. Molti religiosi – preti e suore – sono omosessuali. Ma difficilmente ne parlano. Tantomeno in pubblico.
(da: http://www.gaynews.it/view.php?ID=80359 )

«Sacerdoti e alti prelati nei locali per gay della Capitale: inviti via sms o chat»
(da: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_luglio_23/preti-gay-feste-via-chat-1703444839607.shtml )

Paolo1984

Geniale ‘sta cosa di aprire al profilattico solo per le prostitute, così chi ne fa uso si sentirà ancora più in colpa in quanto associato ad una puttana o ad un puttaniere.
Vabbè comunque hanno già, come era prevedibile, raffreddato la notizia

POPPER

Era vincolante anche quando affermava che il Sole girava intorno alla terra, ma poi….beh…sapete come è andata, così anche per l’evoluzione dell’uomo, le capriole in fatto di interpretazione della genesi sono leggendarie.

Federico Tonizzo

” ‘Se un Papa si rende conto con chiarezza che non e’ piu’ capace, fisicamente, psicologicamente e spiritualmente, di assolvere ai doveri del suo ufficio allora ha il diritto e, in alcune circostanze, anche l’obbligo, di dimettersi’ (…) ‘Confido nel fatto che il buon Dio mi da’ la forza di cui ho bisogno per fare quello che e’ necessario. Pero’ mi accorgo che le forze vanno diminuendo’.”
http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2010/11/21/Papa-se-non-piu-in-grado-di-assolvere-doveri-mi-dimettero/128532/

Sandra

E se fosse invece che il papa e il suo stretto entourage si fossero ormai resi conto della sua inadeguatezza mediatica e politica? Andava bene come papa di transizione, perfetto per porre sul piedestallo della santità e renderlo cosi’ intoccabile il polacco, compito che è stato assolto. Il caso pedofilia ha minato in modo inaspettato la sempre piu’ fragile influenza nel mondo occidentale che conta, e che pesa economicamente, ossia usa e germania. Ratzinger non ha saputo arginare il danno. Con quest’intervista se possibile ha fatto peggio: con la concessione del preservativo ai prostituti maschi si è reso ridicolo, con la richiesta di tolleranza per moschee e burqa si è alienato lo zoccolo duro dei cristiani, i conservatori, che niente ma proprio niente hanno da guadagnare dall’avere una moschea di fronte a casa. Io penso che Ratzinger percepisca l’insoddisfazione che le sue uscite stanno provocando presso parte dell’alto clero (e anche da noi i cattotroll si sono fatti di nebbia): la chiesa sta perdendo potere economico, e i conti i preti li sanno tenere bene: qualcuno sta facendo pressione per salvare il salvabile e risalire la china, e ratzinger non è l’uomo giusto. Secondo me si sta preparando a un’uscita di scena, e ha anticipato con la storia della salute: ma le forze non sono necessariamente da intendersi come le sue.

Diocleziano

Sandra,
se la tua ipotesi è corretta c’è da rimarcare il miglioramento nel gestire la cosa da parte del vaticano: in altri tempi avrebbero scelto la ‘soluzione Luciani’… Forse zio Fester ha giocato d’anticipo, sai, nel dubbio… 😉

Federico Tonizzo

@ Diocleziano:
Forse no…
Forse R li ha presi (l’entourage) alla sprovvista con alcuni “colpi di testa” dovuti semplicemente alla vecchiaia (ricorderai anche quello sul “no” al preservativo agli Africani perchè non aiuta a difendere dall’AIDS anzi peggiora la situazione, e altri…), e li spiazza ogni volta e loro sono costretti a mettere in fretta toppe dicendo che “Voleva dire…”, e questa volta “voleva dire che i preservativi sono permessi a prostitute e prostituti” (ma: v. i miei post del 21 nov alle 20:36 e alle 20:40).
E non penso possano facilmente fare un “Luciani bis”: già il primo ha fatto troppo rumore per loro, e il secondo sarebbe un autorivelarsi anche per il primo.

Federico Tonizzo

@ Sandra:
Penso anch’io che senz’altro l’entourage di Ratzinger si sia reso conto della sua inadeguatezza.
Secondo me era stato eletto papa perchè co-autore e/o perfetto promotore delle “De delictis Gravioribus” e “Crimen Sollicitationis”, che proteggevano i preti pedofili, in modo da evitargli – come “Capo di Stato estero” – l’estradizione negli USA per copertura della pedofilia (cosa che sarebbe stata possibile se fosse rimasto solo cardinale e a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede) e una sua condanna in un tribunale americano sarebbe stata catasfrofica per il Vaticano.
Ratzinger ha fatto quello di cui è stato capace di fare (spostare l’attenzione sul “perdono” per i preti) per arginare il danno (alla chiesa, non alle vittime) della pedofilia del clero, ma le notizie in proposito erano troppe, in giro per il mondo intero, e non erano più “seppellibili”. Forse R è riuscito a distrarre la pubblica attenzione solo in Italia, ma ad es. in Gran Bretagna qualcuno ne aveva proposto l’arresto per “Crimini contro l’umanità”.
Certo, Ratzinger percepisce (…in ritardo!) che tante delle sue uscite sono solo gaffes da brivido; d’altra parte, per quasi tutta la vita lui è stato “uno studioso” e non un “politico”, quindi non molto abituato alla furbizia: tutto sommato è stato sempre un po’ “mentalmente sperso” nel ruolo di papa, e negli ultimi mesi – un anno secondo me è neurologicamente peggiorato (ha anche 83 anni), e suppongo che il suo entourage glielo faccia notare e gli faccia anche delle lavate di capo… e probabilmente, come dici giustamente tu, “si sta preparando a un’uscita di scena, e ha anticipato con la storia della salute: ma le forze non sono necessariamente da intendersi come le sue.”

FSMosconi

““In determinate circostanze e a determinate condizioni […] il papa può prendere decisioni in ultimo vincolanti grazie alle quali diviene chiaro cosa è la fede della Chiesa, e cosa non è. Il che non significa che il Papa possa di continuo produrre ‘infallibilità’””

Peccato che rimanga sempre uomo e che sia sempre fallibile. Questo non puònegarlo, Maledictus 4×4, vero? 😉

POPPER

Questo papa non l’ho riconosciuto tale fin dal giorno della sua elezione, e lo dissi alla mia famiglia senza alcun timore di essere contraddetto, infatti si aspettavano Tettamanzi; quel giorno ero a Roma ma in tarda serata, venivo dalla Puglia, precisamente dal Gargano per una gita.

La mia famiglia da allora ha capito il perchè mi sono sbattezato, per lei la chiesa cattolica è divenuta sempre più arrogante e prepotente, e oggi sappiamo anche perchè lo è diventata, in particolar modo quando ha inizato a combattere la propria crociata controi i mulini a vento, cioè, il secolarismo, il relativismo, l’ateismo, e altre teorie moderne come quelle di Hawking e Edward e sulle staminali.

Ora, se il papa è stanco è anche una buona notizia, vuol dire che don Chisciotte si sta per arrendere alla realtà dei fatti, e i fatti gli danno torto.

Sandra

Non che non è una buona notizia, non per noi. Se il manager non soddisfa gli shareholders che contano, lo si cambia. E’ il business che detta le regole. La chiesa è sempre stata arrogante e prepotente. Cosa vuoi che importi alla chiesa di contrastare il modernismo? Se sono furbi, e vedrai che lo diventeranno, diventeranno modernisti! Faranno concessioni su concezionali, su ricerca, forse anche sull’aborto: questi in fondo sono dettagli. Andranno in cina, in brasile, dove si stanno muovendo soldi grossi, e si accorderanno con questi, importante è che vengano rispettate “Le Regole” per gli uni e per gli altri, senza pestarsi i piedi a vicenda, esattamente come successe per il nazismo. Se la chiesa cattolica viene a patti con i cinesi, siamo fritti. Li’ si’ che i soldi scorrono a fiumi, se solo una parte alimenterà il vaticano, il potere della forza politica che va sotto il nome di chiesa vivrà alla grande. La chiesa cattolica è sempre stata garanzia di stabilità nell’ordine sociale, proprio quello che ci vuole in un paese di un miliardo di persone in competizione per progredire verso uno stile di vita occidentale: non tutti riusciranno, ed è qui che la chiesa tornerà utile.

Diocleziano

Dovrebbero convincere i cinesi che gesù è nato in cina….
La vedo dura far accettare a livello di massa le leggende giudaiche.

Federico Tonizzo

Penso che in realtà sarebbe un guaio per noi se R si ritirasse: dopotutto è una fonte sempre più abbondante di gaffes e di conseguente perdita di credibilità per la chiesa.
Forse personaggi più furbastri, smaliziati e pericolosi di R staano già scaldandosi i muscoli per prepararsi alla sua successione…

Sandra

Condivido, un FIsichella per esempio, mooolto pericoloso, un vero animale politico. Che brutto periodo: inizio a temere che rimpiangeremo Berlu e Ratzi, le battute sui papi…

Federico Tonizzo

Già.
Fisichella e Fini insieme sarebbero il coronamento del già iniziato fascismo-bis.

Eco

Mah, si vede che preferisce essere “pensionato” piuttosto che “suicidato”…

Chissà chi passa a tiragli la coperta la notte per avere queste sue dichiarazioni?

Paul Manoni

Per loro ossessionati dal sesso, la prima cosa da fare e’ associare il preservativo al prostitute/i. Un mondo quindi che fa’ riferimento al sesso “senza amore”, un mondo “sporco” e da condannare in quanto mercificazione, clandestino ed in quanto non si tratta di un sesso fatto senza il fine santissimo del concepimento. Che non sia cambiato sostanzialmente nulla, e’ proprio questo. Il fatto che l’utilizzo del preservativo, sia un’eccezione per i casi indicati dal pontefice, e non per tutti gli altri. Non menziona minimamente il diffondersi di malattie sessualmente trasmissibili, e non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello, di consigliarlo ai suoi fedeli, per concepire con responsabilità insomma. E’ ancora tutto esattamente come prima e non c’e’ nessuna rivoluzione e nessuna apertura in merito al preservativo.
In merito all’infallibilità papale, pensavo che si fossero fatti dei passi avanti, ma da quel che vedo, devo ricredermi…C’hanno ancora la fissa col ritenere di essere infallibili e la fissa col ritenere che quando il papa parla di fede, non sbaglia mai. Che corbelleria…!

Giorgio

Ragazzi, non scherziamo: B XVI deve restare dove sta il più a lungo possibile. Preghiamo per lui.

Hellspirit87

Prostituti! Eh certo, noi donne possiamo anche morire tra mille sofferenze, ma se sono i maschi a rischiare allora apriti cielo… Mi sa che il Papa e i suoi colleghi hanno paura di prendersi qualche brutta malattia, mentre “pregano” con i loro amichetti…

Ma un lato buono c’è: quando l’ho raccontato a mia madre (cattolica devotissima) a chi in realtà si riferiva il Papa con la sua “apertura” sul profilattico, lei ha commentato “Sono disgustata”.

moreno

Scusate, ma conoscete qualcuno che, nella propria vita sessuale, segue le indicazioni del papa? Forse la Binetti e qualche orsolina… Quindi, chissenefrega dell’opinione della chiesa su questi argomenti?

Massimo

Mi viene un sospetto: la precisazione che l’uso del condom sia “ammesso” – chi gli ha chiesto il permesso, lo sa solo lui – solo nel caso dei rapporti con prostituti maschi sembra lasciar trasparire infatti che il problema dell’aids riguardi solo i gay – o, piuttosto, pare alimentare questo vecchio pregiudizio. Indirettamente, però, il papa non si è accorto che la distinzione riconosce che c’è differenza tra unioni omosessuali stabili e sesso a pagamento. La solita tecnica del “dire a suocera perché nuora intenda” e del “detto e non detto” rischia comunque di essere un boomerang, povero Ratzinger!

Maurizio_ds

Potrebbe essere invece che il riferimento a “prostituti” si riferisca all’insorgenza di possibili casi di aids tra i preti, che a quel punto sarebbero difficilmente spiegabili…
Alla fine è tutta fuffa; una dichiarazione, quella di ratzinger, di finta apertura che ancora una volta rifiuta l’uso dei preservativi come metodi anticoncezionali, che è invece la loro prima funzione e il motivo per cui sono stati inventati. Insomma, dice ratzinger, i gay e i bisessuali possono usare il preservativo come protezione contro le malattie, sapendo che comunque fanno peccato (e glielo fa pesare), ma nei rapporti eterosessuali è ancora tutto proibito. Ma da quando in qua c’è bisogno della concessione della chiesa per i usare i profilattici?

Diocleziano

Sono anni, decenni, che tutto il mondo auspica l’uso del profilattico, E ora che questo poveretto dice una banalità la si accoglie come una straordinaria novità. Avrebbero dovuto deriderlo, svergognarlo, e invece stanno a discutere ogni virgola dei suoi vaneggiamenti. Certo, in un paese come il nostro dove a una simile notizia viene dedicata l’apertura del telegiornale, possiamo aspettare un bel pezzo prima che siano i giornalisti a svegliarsi.

Federico Tonizzo

Concordo molto sui “vaneggiamenti”: vedi, infatti, i miei altri posts a questa Ultimissima…

c.j.

2009 Non usate assolutamente il preservativo, per nessuna ragione al mondo!!

2010 Anzi no, lo potete utilizzare in alcuni casi. Ma non significa che potete fare cio’ che vi va.

2011 Prima di utilizzare il preservativo lubrificatelo bene con una crema o una pomata

2012 Adesso vi spieghiamo le 12mila “posizioni autorizzate dalla chiesa”

2013 Vabbè fate come ve pare… tanto noi non è che brilliamo per quanto riguarda moralità…

Federico Tonizzo

20XX E tanto vi abbiamo fregato per tutto il tempo, perchè mentre voi cercavate di trattenervi dal sesso che vi avevamo proibito e venivate a confessare le vostre scappatelle, noi vi abbiamo abusato figli, figlie, fratelli, sorelle, mogli, mariti, eccetera, nonchè siamo andati con prostitute e prostituti, nonchè vi abbiamo scroccato l’8/1000 e tutto il resto! 👿

Red Passion

Per me la strategia è semplice: dire senza dire. Cioè, se proviamo a chiedere al passante di turno cosa voleva dire il papa, chiunque risponderà che la chiesa ha fatto un’apertura al preservativo come metodo sanitario di prevenzione all’AIDS. Eppure non è quello che ha effettivamente detto il papa. In pratica è la tecnica del salvare la capra e i cavoli. La chiesa non può di punto in bianco dire siamo stati una massa di c. oni, avevate ragione voi sul preservativo, ma dice qualcosa di oscuro, con molti puntini sulle i, così arzigogolato, che in realtà ha come effetto quello di far passare un altro messaggio, più reale e realistico e cioè che ci sono situazioni in cui è lecito usare il preservativo. E’ questo secondo messaggio, quello reale che filtra e viene assorbito nella mente delle persone. Ricordiamoci sempre che la chiesa è maestra nella comunicazione reale e subliminale e così ha trovato lo spiraglio per aprirsi al buon senso del profilattico, ampiamente usato dai fedeli, senza peraltro aprirsi “formalmente”. Il fatto reale è che la forza della realtà dei fatti è più forte di qualsiasi dogma e che, come è già successo nella storia della chiesa cattolica, sarà lei ad adeguarsi alla realtà e non l’artefice della sua trasformazione

RobertoV

La chiesa che si presenta come detentrice della verità assoluta ha sempre il problema di trovare il modo di addattare ai tempi la sua visione del mondo senza sconfessare ciò che aveva detto prima e questo la rallenta notevolmente nell’affrontare le nuove problematiche. Il dire e non dire e non essere mai chiari è una tecnica utilizzata per potersi tenere le porte aperte in futuro. In questo modo si salva la dottrina, ma si fa intuire che ci possono essere delle eccezioni, ma non si dice quali sono le eccezioni (infatti si parla genericamente di “in alcuni casi”, e il portavoce padre Lombardi dice chiaramente che non sono state specificate nel dettaglio le eccezioni). Perché sanno che i fedeli ed i preti non si comportano secondo la dottrina, ma l’importante è che questo comportamento (come tanti altri) non sia ufficiale ed in questo modo tengono le persone legate a loro dal senso di colpa.
La cosa che colpisce è che l’anno scorso il papa, ed è ciò che sostiene la chiesa, ha detto che i profilattici non combattono il problema dell’aids, ma anzi l’aggravano, mentre adesso ne propone l’utilizzo in alcuni casi solo per i prostituti (cosa ribadita anche da padre Lombardi). Ma se aggravano il problema perché in questo caso invece funzionerebbero?
Secondo il direttore del programma di lotta dell’ONU contro l’Aids l’80% delle infezioni da Aids proviene da rapporti eterosessuali non protetti e solo il 4% da rapporti omosessuali tra uomini. Perché preoccuparsi di salvare solo alcune persone e lasciar morire le altre, solo perché nell’altro caso il profilattico avrebbe una funzione anche di anticoncezionale?
O è perché deve preoccuparsi per la salute dei suoi preti dopo l’outing del teologo tedesco David Berger (che lavora in Vaticano) e del vescovo Franz-Josef Overbeck e le pesanti dichiarazioni del primo sull’estensione dell’omosessualità all’interno del clero e dopo la pubblicazione di studi effettuati in Germania (ma con risultati simili anche negli USA) in cui risulta che circa 1/3 dei preti tedeschi ha rapporti omosessuali ed 1/3 con donne?

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