Il card. Ruini e i politici cattolici

Intervistato da Orazio La Rocca per Repubblica, l’ex presidente della CEI, il cardinale Camillo Ruini, ha avuto modo di dire la sua su diversi temi dell’agenda politica. Centrale, ancora una volta, è stata la richiesta che i cattolici siano “uniti in politica”, “non in un solo partito, ma intorno a valori come difesa della vita, dal concepimento fino alla fine naturale, sostegno alla famiglia fondata da un uomo ed una donna”: tali valori, ha affermato, non solo gli unici “non negoziabili”, ma rappresentano “non soltanto una priorità etica, ma una priorità per l’uomo in quanto tale e quindi per la società e per la politica”. Stato e Chiesa, ha sostenuto il porporato, non solo hanno “fatto la pace”, ma stanno lavorando in un clima di “”reciproca collaborazione per la promozione dell’uomo e il bene del paese”, come è scritto nell’articolo 1 dell’accordo di revisione del Concordato”. Ruini ha mostrato di apprezzare il federalismo, ha definito la vicenda che ha coinvolto l’ex direttore di Avvenire Dino Boffo una “gigantesca montatura mediatica”, ha sostenuto che la Chiesa sta cercando di “liberarsi” della sporcizia al suo interno e che “la perfezione delle condizioni della vita sociale necessita dei retti comportamenti dei cittadini e dei loro rappresentanti”: anche se, ha aggiunto, pur senza riferirsi esplicitamente alle vicende che hanno coinvolto il premier Silvio Berlusconi, “quando si chiama in causa la morale non per scopi autenticamente morali ma per motivi diversi, ad esempio politici, si cade facilmente nel moralismo, che è a sua volta una forma di immoralità, negativa anzitutto per chi la pratica”.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 20 novembre 2010 alle 17:06 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.