Pakistan, cristiana accusata di blasfemia rischia impiccagione

Asia Bibi, una contadina di religione cristiana protestante che vive nel Punjab in Pakistan, rischia la pena di morte. In estate, aveva avuto una discussione con altre contadine di religione islamica, su questioni religiose. Secondo le ricostruzioni, alla donna avrebbero chiesto di andare a prendere dell’acqua, ma poi si sarebbero rifiutate di berla perchè toccata da mani “infedeli”. Lei si è difesa da altre provocazioni delle donne e avrebbe fatto un paragone ritenuto blasfemo tra Gesù e Maometto, affermando che il primo si è fatto crocifiggere e chiedendosi cosa ha fatto invece il profeta per i musulmani. Asia Bibi è stata quindi picchiata, segregata in una cantina e arrestata dalla polizia chiamata dagli stessi abitanti del villaggio. Domenica rischia la condanna a morte per impiccagione, sancita dal tribunale del distretto di Nankana.
Il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, giunto ad Islamabad per una visita di stato, ha espresso preoccupazione per gli attacchi ai cristiani nell’area. Baz Bhatti, ministro delle minoranze religiose, ha assicurato che sarà avviata un’ispezione sul caso. Fino ad ora l’Alta Corte pakistana non ha mai confermato una condanna di morte per blasfemia.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 12 novembre 2010 alle 11:00 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.