Cresce la pressione dei governi islamici sulle Nazioni Unite

Alcuni delicati organismi delle Nazioni Unite sono oggetto dei tentativi di entrismo da parte dei governi di paesi a maggioranza islamica. Di ieri è la notizia che l’Arabia Saudita ha ottenuto un seggio nel consiglio della neonata Agenzia ONU sulle donne, guidata dall’ex presidente cilena Michelle Bachelet. L’Arabia costituirà uno dei sei membri non votati, ma scelti tra i maggiori sostenitori economici dell’Agenzia. Già il consiglio sui diritti umani è pesantemente ipotecato dai paesi musulmani, che da anni impongono l’approvazione di una risoluzione contro “la diffamazione della religione” (cfr. Ultimissima del 27 marzo).
Anche la repubblica islamica iraniana ha cercato senza successo di essere rappresentata all’interno del consiglio dell’Agenzia delle donne: analogo tentativo per il consiglio sui diritti umani è fallito nei mesi scorsi (cfr. Ultimissima del 28 aprile). L’Iran, in seguito alle pressioni internazionali, ha dovuto altresì rinunciare all’organizzazione a Teheran della Giornata Mondiale della Filosofia, indetta dall’Unesco.

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 11 novembre 2010 alle 16:24 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.