D’Alema alla Chiesa, “Sì a ingerenze nell’etica pubblica: se non ora, quando?”

Massimo D’Alema, nel corso di una conferenza con mons. Rino Fisichella presso l’auditorium di San Pio V, presenti prelati ed esponenti Pd, ha provocatoriamente invitato la Chiesa ad ingerire nella vita pubblica del paese. “L’Italia è oggi un Paese smarrito e diviso”, ha detto il dirigente Pd, “la Chiesa può fare un grande contributo di coesione e di speranza. Anche di fronte a questo involgarimento dell’etica pubblica non dirò mai: non ingerite. Al contrario, ingerite! Se non ora, quando?”. D’Alema ha elogiato “l’importanza del magistero di Benedetto XVI” che “sta nella costruzione esigente di un’alleanza tra fede e ragione, tra fede e mondo moderno”, criticato il “laicismo” e si è mostrato favorevole ad una “idea iclusiva della laicità”. Le religioni devono poter entrare nel “confronto pubblico” in quanto aiutano a creare “una visione condivisa di bene comune” e la fede è “lievito di idee di giustizia”.
Fisichella, che ha parlato tra l’altro dell’influenza del cristianesimo nel nostro continente, ha affermato: “l’Europa nasce con il cristianesimo”. “Qualcuno vuole costruire l’Europa senza o contro il cristianesimo”, ha aggiunto, ma in questo modo si aprirebbe la crisi della democrazia e della coesione sociale. Il cristianesimo, ha sostenuto Fisichella, non è fondamentalista perchè avrebbe costruito l’idea di laicità. Negare queste “radici” cancellerebbe di fatto, secondo il prelato, l’identità europea.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 30 ottobre 2010 alle 15:40 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.