Benedetto XVI ai seminaristi: “Abusi non screditano missione sacerdotale”

In una lettera inviata ai seminaristi presentata oggi, Benedetto XVI rivendica l’attualità del sacerdozio cattolico. Perché “gli uomini avranno sempre bisogno di Dio” sostiene il papa, “anche nell’epoca del dominio tecnico del mondo e della globalizzazione”. “Dove l’uomo non percepisce più Dio, la vita diventa vuota” afferma Benedetto XVI, “tutto è insufficiente” e l’uomo può cercare “rifugio nell’ebbrezza o nella violenza”. La fede cristiana, secondo il papa, “ha una dimensione razionale e intellettuale che le è essenziale” e senza la quale “non sarebbe se stessa”. Per questo i seminaristi devono studiare “con impegno” la teologia, in modo da fornire ragioni alla propria fede.
Il papa si dilunga sull’esperienza degli anni del seminario, che “devono essere anche un tempo di maturazione umana”. “Di questo contesto fa parte anche l’integrazione della sessualità nell’insieme della personalità”, continua. Sessualità che è “un dono del creatore” e che quando “non è integrata alla persona” diventa “banale e distruttiva”. “Di recente abbiamo dovuto constatare con grande dispiacere che sacerdoti hanno sfigurato il loro ministero con l’abuso sessuale di bambini e giovani”, scrive Benedetto XVI. Invece di “portare le persone ad un’umanità matura ed esserne l’esempio” continua, “hanno provocato, con i loro abusi, distruzioni di cui proviamo profondo dolore e rincrescimento”. Ciò può far sorgere la domanda “in molti” “se sia bene farsi prete” e “se la via del celibato sia sensata come vita umana”. Nonostante i dubbi, l’abuso, che è “da riprovare profondamente, “non può screditare la missione sacerdotale, la quale rimane grande e pura”. “Ciò che è accaduto deve renderci più vigilanti e attenti”, avverte Ratzinger.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 18 ottobre 2010 alle 17:34 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.