Olanda, al via il processo contro Wilders per frasi anti-islam

Si è aperto ieri ad Amsterdam il processo a Geert Wilders, esponente dell’estrema destra olandese anti-islamica che darà sostegno esterno con la sua formazione al nuovo governo (Ultimissima del 30 settembre). Wilders, che vive sotto scorta, è accusato di incitamento all’odio e discriminazione verso i musulmani, a causa di alcune dichiarazioni in cui definiva l’islam una religione “fascista” e paragonava il Corano al Mein Kampf di Adolf Hitler, pretendendone il bando.
All’inizio dell’udienza, il politico olandese ha affermato: “Sono sottoposto a processo da parte della giustizia, ma con me è la libertà di espressione di molti olandesi ad essere sotto accusa”. Wilders sostiene di aver espresso la sua opinione “nel corso del dibattito pubblico” e assicura che continuerà a farlo perchè “la democrazia ha bisogno di un dibattito aperto e libero, soprattutto su temi così sensibili”. Si è avvalso quindi della facoltà di non rispondere, su consiglio del suo legale Bram Moszkowicz. Il presidente della corte Jan Moors ha criticato l’atteggiamento di Wilders, accusato anche in passato di fare dichiarazioni ma poi evitare il confronto. Il legale di Wilders ha quindi chiesto la sospensione del processo e la revoca del giudice, ritenuto fazioso. Oggi però la richiesta è stata respinta. Il verdetto è previsto per novembre: Wilders rischia circa 7600 euro di multa e un anno di carcere.

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99 commenti

G.B.

1)Il buonismo e il multiconfessionalismo delle sinistre lasciano spesso all’estrema destra il monopolio della critica degli aspetti più oscurantisti dell’islam
2)Wilders è davvero di estrema destra o ci vogliono far credere così in nome del politicamente corretto?

Magar, bieco illuminista,

È populista, euro-scettico, visceralmente anti-immigrati, e fa di ogni erba un fascio quando si tratta di Islam, propugnando soluzioni draconiane: sì, è profondamente di destra.

Frithnanth

Wilders e` per i diritti delle donne e degli omosessuali. Se in Italia esistesse una destra cosi`, la chiamerebbero sinistra.
Ma qui non esiste ne’ una destra, ne’ una sinistra.

Magar, bieco illuminista,

Spero che non chiamerebbero un simile demagogo “sinistra”.

Va bene che da noi perfino Grillo passa per uomo di sinistra… siamo di bocca buona, non c’è che dire.

fiertel91

La dicotomia sinistra-destra è anacronistica.

Nei fatti, Wilders si è dimostrato, con le sue esternazioni, un vero populista. Al pari della Lega in Italia. Attribuitegli poi voi la posizione che volete.

Flavio

Direi di no, paragonato alla destra italiana, Wilders e’ una specie di moderato. Il suo errore fondamentale e’ sostenere che il cristianesimo sia la difesa contro l’islam, cosa che e’ evidentemente falsa.
Per il resto non vuole fascistizzare la societa’ olandese come invece vogliono fare i ‘nostri’ Lega e PDL.

Magar, bieco illuminista,

Non dovrebbe essere bandito il Mein Kampf, non dovrebbe essere bandito il Corano, non dovrebbe essere sottoposto a processo Geert Wilders per reati d’opinione.

fiertel91

Concordo.

Le idee deleterie per la società si decompongono con una sana discussione, con l’informazione, col confronto, non certo attraverso la sanzione (di testi e/o parole).

Massimo

Sono da sempre un grande ammiratore della cultura e della civiltà olandese (fra l’altro, per tutte le ragioni “laiche” che sappiamo). Non bisogna però scordarci che, tempo addietro, in quel paese furono mosse critiche furenti contro una o più banche che, per le feste di fine anno, regalavano ai propri dipendenti un salvadanaio di forma suina. Il motivo? “Avrebbe potuto offendere i mussulmani”. Se ricordo bene, Theo Van Gogh era già stato ammazzato dagli islamisti.
Tengo (e molto) a precisare che le mie simpatie non sono mai andate alla “destra” (qualsiasi cosa voglia dire nell’Italia, ma anche nell’Europa del 2010). Ciò non mi impedisce (anzi, mi obbliga) a dire che far credere agli islamici (o islamisti: in questo caso, i concetti si avvicinano molto) che reagire come hanno fatto per le vignette danesi o quant’altro sia tollerabile in questa parte del mondo. È proprio perché rispetto mussulmani e cristiani allo stesso modo (e, conseguentemente attribuisco loro responsabilità di pari grado); è appunto perché gli eccessi di “suscettibilità” da parte cristiana mi fanno rabbrividire che non mi va di fare sconti ai mussulmani. Ergo: perché trattarli come minus habentes capricciosi che “sai, son fatti così” e concedere loro bonus speciali da minorati, anche se questo significa lasciar parlare senza conseguenze un destrorso un (bel) po’ esaltato? In fondo, se il discorso viene condotto alle estreme conseguenze, c’è davevro qualcosa da eccepire? Se il concetto espresso dal destrorso viene letto (e, del resto, è possibile) come affermazione del fatto che le teocrazie, in quanto dittature, sono assimilabili alle loro “colleghe” (altre dittature), dov’è il problema? Secondo me, molto si spiega così: nei Paesi Bassi (beati loro!) non hanno problemi paragonabili ai nostri. Ecco perché si possono permettere il lusso di reagire con tanta veemenza e attenzione alle “sensibilità potenzialmene violate” paventando rischi di “virtuale razzismo anti-islamico”. Ma trattare i mussulamani come forsennati permalosi non in grado per definizione di adattarsi alla libertà d’espressione che dovrebbe vigere in Europa (la fatidica “parresía”) non rappresenta di per sé un paradossale… razzismo da (sedicenti) antirazzisti? Ribadisco: sono fiero di essere antirazzista. Ma un antirazzista vero…

Massimo

Resta inteso che spingersi fino al punto di mettere al bando un libro (QUALUNQUE libro), non PUO’ andar bene. Credo in effetti che il capo d’imoutazione sia quello.

Io ero Sai

C’è da dire in sua difesa che perfino l’estrema destra è migliore quando non è cristicola.
Quelli del partito di Wilders si lamentano che l’Islam è malvagio perchè (tra le migliaia di cose) odia gli omosessuali ed è un pericolo per la laicità dello stato.
Cose del genere dalla destra cristiana italiana (ma anche sinistra) sarebbero inconcepibili…soprattutto voler difendere la laicità dello stato.

“Wilders rischia circa 7600 euro di multa e un anno di carcere.”
LOL. Credo che anche nelle carceri olandesi ci siano un bel po’ di maomettani, se lo spolperanno vivo.

Crebs

Devo dire la verità, concordo, almeno parzialmente, con Geert Wilders.
Intendo dire che effettivamente libri considerati sacri come la bibbia hanno parti che sono incitamento alle peggiori nefandezze (nella bibbia ci sono addirittura genocidi e infanticidi di massa, visti in un ottica più che favorevole).
Non conosco, se non per sommi capi e per singole parti, il Corano e quindi non potrei dire se – secondo la mia opinione – il paragone con il Mein Kampf di Adolf Hitler è plausibile.
Ritengo però che Geert Wilders abbia il diritto di esporre tutte le idee che vuole, anche se fossero in malafede.
Arrivo a dire che non concordo invece con quanti reputano un reato il negazionismo, con quanti affermano che chi nega l’olocausto debba essere messo in carcere (e questo ovviamente, non significa nemmeno lontanamente che io sia d’accordo, sia pure parzialmente, con i negazionisti).
Se facciamo diventare reato il dire cavolate, il mondo intero dovrà essere convertito in carcere.

Goverdomme

Peccato che se a Wilders chiedi cosa pensi della politica fascista dello stato d’ Israele, ti risponderebbe che hanno ragione. E’ il classico esempio di sionista non ebreo, in poche parole, un neo-neofascista.

winterfury

Io penso che siano addirittura troppo docili.

ah bello, ora mi ritrovo anche neo-fascista, fantastico.

Magar, bieco illuminista,

Essendo pure io sionista non ebreo (per quanto il termine “sionista” non abbia niente a che fare con il giudizio sulle azioni di un particolare governo), ne arguisco che sono un neo-neofascista. Vabbé, sarà colpa degli occultisti delle Nazioni Unite e degli speculatori…

Concordo con Crebs, staremmo freschi se ci fosse il reato di dire cavolate!

Goverdomme

Dipende chi stabilisce cosa sono cavolate e cosa e’ la realta’. Un po’ come le religioni.

winterfury

“Wilders, che vive sotto scorta, è accusato di incitamento all’odio e discriminazione verso i musulmani, a causa di alcune dichiarazioni in cui definiva l’islam una religione “fascista” e paragonava il Corano al Mein Kampf di Adolf Hitler, pretendendone il bando.”

ha ragione nelle critiche ma non nel volerne imporre il bando.

FSMosconi

Critiche che tralaltro sono altrettanto valide se riferite alla Bibbia 😉

winterfury

si certo è scontato, lungi da me il voler difendere la bibbia 😀

Soqquadro

Considerato che il Corano è per troppi aspetti gemello del Mein Kampf e che quest’ultimo in Olanda è vietato da ben prima la nascita di Wilders, non ha fatto che richiedere la par condicio. (Per quanto, io sarei per pubblicarli criticati, così si sfata il tabù, ma questa deve essere una decisione nel dibattito della democrazia olandese)
Che poi, lui nei suoi discorsi e nel suo programma, mai ha parlato di nuocere fisicamente a qualcuno. Mai. Ma lui è quello che rischia di venire ammazzato. Però danno a lui del fascista. Com’è che la logica stride in tutto questo?

winterfury

capisco tutto, anche il discorso sulla par condicio, ma bando per bando si diventa abbavagliati, a questo punto meglio rimuovere il bando sul main kampf e fare in modo che ognuno si faccia una sua idea in merito, dato che è un testo fondamentale per comprendere appieno una delle pagine più nere della storia recente.

Meglio criticarlo, tempestare le librerie di parodie bastarde sul corano sarebbe un buon inizio.

Goverdomme

Spero davvero che lo condannino, se lo lasciano fare distruggera’ Nederlandia… anche qui, ci tocca affidarci ai giudici che “vogliono sovvertire il voto democratico”. Ma la cosa che fa arrabbiare e’ che qui lo processano per un reato d’ opinione, mentre in Italia tale reato non sarebbe neanche preso in considerazione, essendo implicati i nostri politici in situazioni ben piu’ gravi della “discriminazione e incitamento all’ odio”, alla quale imputazione non sono affatto estranei. Ma se si puo’ biasimare la giustizia olandese per l’ imputazione, non si puo’ biasimare l’ azione di un pool di magistrati che sta semplicemente prendendo la palla al balzo per salvare il loro paese dalla coalizione piu’ di destra che ci sia mai stata negli ultimi 30 anni. Cristicoli, libeladri e xenofobi… tutti insieme appassionatamente. Lo schifo e’ al culmine, solo un giudice comunista ci puo’ salvare!

Soqquadro

La coalizione di destra è formata da partiti legali in una democrazia compiuta che hanno vinto le elezioni.
Niente da dire sulle elezioni in Turchia che non è una democrazia compiuta?

Barbara

“Il presidente della corte Jan Moors ha criticato l’atteggiamento di Wilders, accusato anche in passato di fare dichiarazioni ma poi evitare il confronto. Il legale di Wilders ha quindi chiesto la sospensione del processo e la revoca del giudice, ritenuto fazioso.”

Ma il giudice è lì a giudicare eventuali reati o a fare filosofia?

Goverdomme

Il giudice e’ li’ a impedire che uno con la cacca nel cervello faccia del paese cio’ che i molti temono che faccia. Un po’ come in Italia, se vogliamo.

Barbara

Ma sta a vedere che mi sorge il dubbio che quasi quasi abbia ragione Berlusconi allora sui giudici.

Barbara

Ma sta a vedere che mi sorge il dubbio che quasi quasi abbia ragione Berlusconi allora sui giudici.

Tino

Cioè in sostanza aboliamo la separazione dei poteri. Comunque interessante la tua logica, dato che la gente non vota più per la sinistra anche grazie alla maniera in cui viene insultata quando non è politicamente corretta, il giudice deve applicare le idee della sinsitra. Speriamo che si occupi pure di combattere il dilagare della violenza contro gay ed ebrei da parte dei musulmani.

Goverdomme

@Tino
E la violenza degli ebrei nei confronti dei musulmani non l’ hai mai sentita vero? Ogni esternazione come la tua si risolve in se’ stessa, mostrando la superficialita’ (voluta) di guardare solo contro una parte del male, che guarda caso, e’ quella accusata da tutto il mondo mediatico. Ovviamente esula dal razionalismo. Io non sostengo la logica di intromettere il sistema giudiziario nel sistema politico, descrivo semplicemente una cosa che sta avvenendo, per motivi diversi, in due diversi paesi. E non nascondo che, qualora i giudici dei suddetti paesi riuscissero nel loro intento, qualunque esso sia, io ne sarei estremamente felice.

Tino

@ goverdomme
In Francia non ho mai visto ebrei insultare musulmani, mentre ho visto molte volte i musulmani insultare giovani con la kippah o fare discorsi antisemiti. Anche perché gli ebrei si trovano spesso in minoranza con i musulmani maggioritari nelle scuole francesi. Se poi a te fa comodo pensare che io sia manipolato dai mass media fai tu. Tu invece vivi in un quartiere a maggioranza ebraica dove gli ebrei aggrediscono i musulmani? Dove precisa? Comunque sgradevole e incoerente come sei non ti restano che i giudici per imporre le tue idee. Nel frattempo lascia pure i gruppi rap e i musulmani olandesi insultare e/o aggredire gay ed ebrei quella sì che è libertà di espressione.

Goverdomme

In Francia, in Francia, in Francia: ma il tuo mondo e’ limitato alla sola Francia? Se e’ cosi’ possiamo anche finire di parlare, non sei tanto diverso dalla casalinga di Voghera.
Vai nel paese dove gli ebrei sono la maggioranza, vedrai che li’ aggrediscono gay e musulmani, sia in modo verbale, che in modo fisico. Tutto e’ relativo, capire questo e’ il primo passo.

Tino

Israele è l’unico stato al mondo dove gli ebrei sono la maggioranza e dove le coppie gay sono riconosciuto, per altro i musulmani sono un milione. Trovami uno stato islamico fra le decine che conta la terra che riconosce le coppie gay e ha un milione di ebrei. Di relativo non c’è proprio niente.

Barbara

No, ritengo che i giudici debbano giudicare i reati. Certo esiste un margine di discrezionalità, ma di reati contro leggi definite deve trattarsi.

Ciccio

esatto Barbara! il giudice deve limitarsi ad applicare la legge. Se la legge olandese stabilisce che Wilders ha commesso un reato, verrà condannato per questo, sennò assolto. Un giudice non deve fare altro. Penso sia folle sperare in un “giudice comunista che ci possa salvare”.

Barbara

“… descrivo semplicemente una cosa che sta avvenendo, per motivi diversi, in due diversi paesi. E non nascondo che, qualora i giudici dei suddetti paesi riuscissero nel loro intento, qualunque esso sia, io ne sarei estremamente felice.”

Veramente non sembrerebbe! In genere me ne accorgo del sarcasmo e dell’ironia, ma può anche darsi che questa volta abbia fatto cilecca, ma davvero, non sembrerebbe.

Southsun

Barbara, il giudice ha “soltanto” punto nel vivo Wilders e centrato il problema: il politico getta il sasso, nasconde la mano e poi scappa e pretende di non rispondere.

Se io, cittadino comune, insulto e demonizzo un’intera etnia finisco davanti al giudice per “incitazione all’odio”, o peggio.

Ora, non si capisce perchè Wilders – che ha molto più seguito e risonanza di un cittadino qualsiasi – debba sfangarsi il procedimento giudiziario solo perchè è eletto in Parlamento.

O si abolisce del tutto il reato d’incitamento all’odio – BUONANOTTE signori! – oppure chi lo semina sia perseguito, politico o macellaio o pollarola.

Riguardo a Corano e Mein Kampf, il sistema migliore per renderli “chic” è proibirli.

fab

Le somiglianze fra islamismo e fascismo sono evidenti: principio di autorità preferito al principio di realtà, discriminazione sociale e sessuale, infatuazione per gli aspetti simbolici con disprezzo della realtà effettiva, arbitrio assurto a regola e così via.
Fin qui è difficile dissentire da Wilders. Immagino che per il resto in generale il giovane sbrocchi.

sauro

principio di autorità preferito al principio di realtà, discriminazione sociale e sessuale, infatuazione per gli aspetti simbolici con disprezzo della realtà effettiva, arbitrio assurto a regola e così via.

Hai appena descritto il cattolicesimo 🙂

Barbara

Sull’islam mi sono appena vista l’approfondimento sul fatto di Novi, Modena. Certo, pare che tutte le politiche di integrazione sventolate dalle sinistra non siano servite, Telefono rosa lamenta che dopo il primo intervento su poche non hanno altri mezzi a disposizione. La Bonino invita a considerare la violenza sulle donne in generale e non per etnia, la rappresentante marocchina che vive sotto scorta la invita ad attenersi alla situazione italiana, dice che il Corano è violento; penso: una marocchina più sveglia della Bonino. La sociologa in collegamento ricorda le lezioni degli antropologi: immigrano individui, non culture. Il preside della scuola che frequentava la ragazza prima di essere costretta a ritirarsi dice che aveva colto che il padre era un maschilista. Il sindaco dice che le donne si erano rivolte ai servizi, solo per chiedere informazioni! Inizia a parlare il Leghista, la conduttrice gli toglie subito la parola. Arriva l’assessore alle politiche di integrazione, fanno così tanto. Riprende la parola il leghista, fa in tempo a dire: …la moschea, e la marocchina gli toglie la parola, penso: ma non avevi appena detto che il Corano era violento? C’è qualcosa che non va. Si tiene la parola per un bel po’ di tempo, il Leghista pazienta e riprende, la marocchina prende ancora il sopravvento, mi chiedo ma la conduttrice ora interverrà almeno a far rispettare il diritto di parola? Niente… Il leghista fa in tempo a dire che bisogna andare alla radice del male. Intervistano il ragazzo pachistano della CGL, dice che nel Corano è scritto che ogni uomo si scelga sua moglie e ogni donna suo marito, anzi precisa, il suo uomo (chissà che Corano avrà letto).

Pare che la nuova soluzione sia: agire sugli uomini.

Comunque questo povero immigrato venuto qui perché a casa sua moriva di fame è proprietario dell’intera palazzina dove è successo il fattaccio. Certo avrà lavorato sodo e l’avrà acquistata a termini di legge, ma com’è che una coppia italiana debba farsi 30 anni di mutuo solo per un appartamento?

Concordo con Onore a quella madre, la prima che si è schierata in difesa di una figlia, anche se non dovrebbero essere necessarie le eroine.

Goverdomme

I giudici che fanno certe cose in certi tempi vogliono solo porre rimedio ai limiti della democrazia, per la quale e’ facile tramutarsi in oclocrazia, grazie al popolo bestia che ritiene i musulmani e le religioni diverse da quella giudaico-cristiana, un problema del paese. Infatti il 24% di cui Wilders va fiero, e’ stato ottenuto proprio grazie all’ appoggio della feccia culturale del popolo neerlandese, ovvero “L’ uomo bianco arrabbiato” che risponde all’ identikit di:
Bassa istruzione,
lavoro di cui non e’ felice,
religione cattolica.

In certi casi sono anche alcolizzati che picchiano la moglie, come diversi commilitoni del partito di Wilders. Chi crede che i musulmani siano un problema per l’ Europa, e’ un emerito imbecille.

Nei Paesi Bassi il reato di incitamento all’ odio e alla discriminazione esiste, e vengono celebrati diversi processi con questo capo d’ imputazione. Il fatto che lo stiano facendo ora, con Geert Wilders, che ha fatto dichiarazioni razziste e populiste in ogni parte del mondo dove gli e’ stato permesso, coincide con l’ ultima speranza di una societa’ di salvarsi dal FALLIMENTO. Wilders e il governicchio cristicoliberale, devono cadere, per il bene del paese.

winterfury

Ma si, rifiutiamoci di vedere i problemi, e tutto andrà per il meglio!

Goverdomme

Il problema sono islamofobi che si ritengono razionalisti, quello e’ l’ unico problema.

Tino

Già invece i gay e gli ebrei che sono aggrediti in Olanda dai musulmani non sono evidentemente un problema per te.

Goverdomme

@Tino

Quindi i gay e gli ebrei vengono aggrediti SOLO da musulmani? Bella visione della realta’ ci sono i buoni e i cattivi, i cowboys e gli indiani.

Tino

Visione che ti inventi tu perché io non ho detto assolutamente questo, MA, la maggioranza delle aggressioni vengono dai musulmani. Prova ad andare in un quartiere islamico mano nella mano con la kippah insieme ad un tuo amico poi sappimi dire. E poi c’è anche da dire che non stai rendendo servizio a persone che si dicono vittime di islamofobia e poi fanno di tutto per confermare i pregiudizi delle persone prendendosela con omosessuali ed ebrei sapendo che troveranno sempre gente a compatirli come te.

Goverdomme

@Tino

L’ unico che compatisco sei tu, che dovresti iniziare a fare 2+2 invece di sparare facilmente sulla croce rossa. E’ innegabile che i musulmani siano i piu’ violenti, io sono addirittura contrario all’ apertura dei confini per chi ha un modo di agire in contrasto col vivere civile o crede in personaggi immaginari che dicono cosa va fatto e cosa no. L’ uso della violenza e’ deprecabile in tutti i casi, e fare plebisciti per spedire gente nel paese di origine (o di origine dei parenti) e’ un atto violento, illogico e infinitamente stupido.

Southsun

Guarda che additando TUTTI i musulmani come facinorosi e terroristi e fondamentalisti, otterrai il solo risultato di farli diventare DAVVERO così.

E allora sì che dovremmo correre alle armi, e vai col tango!

Magar, bieco illuminista,

Un paese liberale dovrebbe dare la possibilità di esprimersi anche a razzisti, populisti, avversari della democrazia liberale, e fautori della teocrazia islamica o cattolica, almeno finché tutti questi loschi figuri non facciano esplicitamente apologia della violenza.

È assolutamente ragionevole che si ponga un limite all’oclocrazia, ma questo non può essere il reato di opinione. Il diritto all’espressione di un’opinione è inviolabile, e sospendere questo principio di civiltà non è un buon modo per difendere lo stato di diritto.

Massimo

Ovvio: bandire le parole (sotto forma scritta o orale) non può (e non DEVE) essere considerato reato. L’unico dubbio che mi viene (ora che ci penso) è che Geert Wilders ha chiesto di bandire parole (scritte, in questo caso) pronunciando… parole in forma orale. La libertà di parola è un concetto assai rigoroso. In sintesi, a pensarci bene, è un vero dilemma (da misurare sempre in base alla realtà contestuale). Anche perché il confine tra X-logia e apo-logia non è sempre chiaro. Sarà perché in Olanda si pubblicavano i testi dell'”Index Librorum Prohibitorum” già a quei tempi che hanno reagito così. Bisognerebbe saperne di più (lo dico per me per primo) per potersi esprimere, credo (vedi anche velo islamico proibito in Francia senza proibizioni per le acconciature punk o per i capelli con la scriminatura da una parte – boh? Un dilemma, appunto, detto senza ironia).

Marcus Prometheus

Ma Geert Williams non ha fatto una campagna per vietare il Corano.
Sta invece propagandando quella che a me sembra una verita’ e che cioe’ il Corano incita, anzi comanda come ordine divino cogente obbligatorio e non discutibile ne’ sottoponibile a contestualizzazione la violenza e la guerra santa per la sottomissione di ogni altro gruppo o persona non sottomessa all’islam stesso (il cui senso etimologico e’ appunto sottomissione).
Dato che esiste l’esempio di un altro testo MOLTO PIU’ BLANDO che e’ il MEIN KAMPF che similmente seppure piu’ vagamente incita alla violenza e che di fatto ha prodotto l’immensa violenza della seconda guerra mondiale, dell’occupazione ed asservimento dell’Olanda e del genocidio ebraico, zingaro, polacco eccetera, e che e’ vietato dal 1945 in Olanda, ecco che Gert Wilders richiama il parallelo e l’incongruenza di vietare lo sconfitto testo incitante alla violenza nazista SCONFITTA e non l’attuale testo incitante alla violenza nazi islamista MONTANTE.

In quanto al velo permesso se parziale e proibito SOLO SE prigione INTEGRALE a differenza delle piu’ ridicole mode punk, criticabili sotto il solo punto di vista del buon gusto c’e’ un motivo anzi almeno 4:
COPRENDO l’intero viso niqab e burqa sono
1) un problema di identificazione e quindi di ordine pubblico (e gia’ usato in rapine in banche e negozi in Francia Svezia ecc), poi
2) sono un inaccettabile sistema di schiavizzazione del 95% delle donne che lo usano e 3) sono un simbolo di conquista politica e territoriale da parte dei sovversivi jihadisti che si considerano in guerra con noi e che fanno la guerra sia a noi sia ai mussulmani tiepidi ed alle donne mussulmane scostumate.
4) In questi quadro di guerra gli islamisti usano il velo integrale anche come discriminante per stabilire chi aggredire per violenze sessuali che gia’ propagandano come arma di guerra contro le europee.

Massimo

@ Marcus Prometheus

“Ma Geert Williams non ha fatto una campagna per vietare il Corano.”

………………….

Al di là della simpatia o meno che si possa provare per questo o quello scritto – il Corano potrebbe non piacere anche a me (non l’ho mai letto – non lo so, né posso valutare quanto si perda “in traduzione”, non conoscendo oltre tutto nemmeno l’arabo). Il punto, però, non credo sia questo. Non credo si tratti di preferenze/valutazioni personali. Il punto (per onestà) è che, da come è riportata la notizia, sembra proprio che Geert Williams “voglia vietare il Corano” eccome. Altrimenti, se non ci s’intende in italiano, la vedo dura (e cito ex verbo dall’Ultimissima):

“Wilders, che vive sotto scorta, è accusato di incitamento all’odio e discriminazione verso i musulmani, a causa di alcune dichiarazioni in cui definiva l’islam una religione ‘fascista’ e paragonava il Corano al Mein Kampf di Adolf Hitler, PRETENDENDONE IL BANDO”.

Ora, a parte tutto, non credo (spero, almeno) che chi sostiene a viso aperto l’utilità, il valore etico e la plausibilità morale del ‘Mein Kampf’ abbia nel 2010 l’incidenza numerica di chi ascrive un “qualche valore” al Corano (ovvero, un valore paragonabile a quello che attribuiscono i cristiani alla Bibbia, suppongo – con tutte le sfumature del caso, nelle quali non serve qui addentrarsi). Insomma: comunque finisca la gara fra “cos’è più osceno” fra le parole di Hitler e quelle di Maometto (o chi per esso), dovremo pur considerare l’OPPORTUNITA’ di uno scontro frontale con un miliardo di persone per una ca.X.X.a.ta alla Calderoli in più o in meno pronunciata in sede pubblica e non al bar sotto casa. Voglio dire: con un po’ di sforzo, in sede ufficiale, si può anche tacere, in casi del genere. E, secondo me (ma, credo, non solo secondo me) Williams ha perso un’ottima occasione per stare zitto. In alternativa, poteva andare fino in fondo: dire le stesse cose della Bibbia e fare “pari e patta” – già che c’era. Il Corano non l’ho letto. La Bibbia, sì. E, così a naso, mi stupirei molto se, quanto a brutalità, il Vecchio Testamento (in sé e per sé) avesse troppo da invidiare al Corano in tema di incitamento alla violenza (del resto, la “radice” è la stessa, e la Bibbia è venuta prima…). Altrimenti, sai, finisce che diamo ragione al Ratzinger di Ratisbona (il che è ovviamente più che legittimo; ma io, personalmente, non penso di avere alcun motivo per farlo). Un testo sacro monoteista è ben difficile che sia INTRINSECAMENTE più accanito e incarognito di un altro, laddove professa l’onnipotenza di un Dio assoluto con ampio spargimento di infedeli in suo nome… Se l'”impatto” della Bibbia è più modesto in Europa, lo dobbiamo ad una storia di lotta alle quale dobbiamo gratutudine. Se il Corano è il pretesto del danno che fa nei paesi in cui lo fa, non è certo colpa di un libro…
Atei e agnostici, a mio modesto avviso, questa onestà dovrebbero sforzarsi di averla, siamo seri…

Barbara

L’atteggiamento di alcuni in questo sito di dare per scontato che uno che critichi l’islamismo sia automaticamente cattolico non mi piace. Ok, allora lo giudichino per quei reati, ma c’è quella frasetta: “accusato anche in passato di fare dichiarazioni ma poi evitare il confronto” che non mi convince troppo. Occorrerebbe conoscerne meglio i dettagli.

Goverdomme

I dettagli li conosco come qualsiasi cittadino che vive e lavora nel paese in questione. Wilders ha spesso fatto dichiarazioni puramente islamofobe, al solo fine di offendere un gruppo etnico e modificare la percezione di quel gruppo etnico all’ interno della societa’ in senso negativo. Elencarle tutte e’ un lavoro del giudice e della societa’ civile, ma non mi stupisce il fatto che abbia volutamente evitato il confronto, visto che le sue dichiarazioni lasciano spesso il tempo che trovano, se contrastate dalla cultura e dall’ intelligenza.

Tino

Finora tu lo hai insultato ed hai insultato il suo elettorato così come hanno fatto i suoi detrattori. Ed è per questo che ha avuto successo. Poi tu che ti accanisci contro Israle stando zitto sulla repressione dei curdi in Iran o dei berberi in Algeria dimostri di essere della stessa pasta di Wilders. Attacandoti ad un gruppo come capro espiatorio che contrariamente ai musulmani in europa non pone nessun tipo di problema.

Goverdomme

Chi e’ stato zitto sui curdi? Si vede che non mi conosci, altrimenti non ti appiglieresti al genocidio che fa piu’ comodo ricordare all’ occasione. I curdi sono stati massacrati in primis da Saddam con le armi batteriologiche vendute da Israele e U.S.A., e contemporaneamente da Persiani e occidentalissimi Turchi, con il benestare dell’ Occidente. Io non i attacco assolutamente a nessun gruppo, cerco solo di guardare obbiettivamente la realta’, cosa che voi non fate, perche’ troppo influenzati dai mass media. Insulti a Wilders e al suo elettorato? Non smettero’ finche’ avro’ fiato in gola, e non sono l’ unico, da queste parti.

Barbara

Inizia a contrastare un marito ed un ragazzo di 19 anni cresciuto qua che rispettivamente uccidono la moglie e lasciano paralizzata la sorella per non volere un matrimonio combinato. E pensa, sono tutte balle inventate dall’America, secondo me è stata la CIA ad ammazzare quella donna.

Tino

Ma certo Goverdomme fantastico la tua sostituzione di Persiani a Iraniani come se il governo iraniano odierno non li opprimesse. La Siria ce la siamo dimenticata? Hai ragione tu sei dalla parte del vero della ragione. A proposito dei berberi cosa ne facciamo? Li arabizziamo? Se c’è uno influenzato dai mass-media quello sei tu ripeti la propaganda dominante che c’è sui giornali in più sei il classico radical-chic dei bei quartieri che non manderebbe mai i suoi figli in una scuola dove gli islamici sono maggioritari ma che fa la morale agli altri.

Goverdomme

E tu, Tino, sei il giudice che veglia sulle ingiustizie che vengono perpetrate nel mondo arabo. Una cosa molto coraggiosa, non siete in molti, proprio controcorrente. Io vivo nel distretto piu’ multietnico di Amsterdam, e ho anche lavorato in mezzo a musulmani violentissimi, dicendo apertamente che sono ateo e che la mia tipa e’ ebrea. Beh, nessuno mi ha messo le mani addosso, che strano. La differenza tra te e me e’ solo una: tu parli per sentito dire, io parlo di cio’ di cui ho esperienza diretta.

Goverdomme

Se hai responsabilita’ politiche e visibilita’ mediatica, potendo le tue affermazioni avere un grande riscontro a livello sociale, perlopiu’ negativo, che puo’ portare a episodi di discriminazione e violenza, e’ punibile come reato, con un anno di reclusione, e uscita dal parlamento per il condannato, cosa che io mi auspico, perche’ vivo qui e so qual e’ la situazione.

Barbara

Evitare il confronto non sarà l’atteggiamento più auspicabile ma non so perché qualcosa mi dice che non può essere materia giudiziaria.

Tino

“Io vivo nel distretto piu’ multietnico di Amsterdam, e ho anche lavorato in mezzo a musulmani violentissimi, dicendo apertamente che sono ateo e che la mia tipa e’ ebrea.”

Ma certo e tuo cognato è pure gay, mitomane.

Tino

Senza contare che goverdomme agita lo spettro del fascismo per sopprimere la democrazia temporaneamente. Ma cosa bisogna fare schedare chi ha votato wilders e ritirargli il diritto di voto? Oppure dare una risposta diversa ai problemi e alle paure legate all’islamizzazione?

Goverdomme

La seconda che hai detto, cosa che Job Cohen sarebbe riuscito a fare senza alcun dubbio. Cohen ha perso con Rutte 31-30% e ora ci ritroviamo in questa situazione. Cohen e’ ebreo progressista osservante, ed e’ il politico non musulmano piu’ “filoislamico” che ci sia. Solo l’ intelligenza risolve i problemi, la demagogia mai.

Tino

Il fatto che sia ebreo non c’entra nulla anche nel Fronte nazionale francese ci sono degli ebrei (e dei musulmani), come sindaco di amstedam non ha saputo proteggere gay ed ebrei dalle aggressioni ripetute dei musulmani dunque poco credibile per farlo a livello nazionale ed è per questo che ha perso.

Marcus Prometheus

Rivendico il diritto di NON essere collaborazionista dell’invasione islamista ovvero jihad contro le liberta’ di tutti immigrati ed autoctoni.

Sono islamofobo?
Si’ islamofobo, cristianofobo, e fobico delle ideologie assassine e dogmatiche tutte ovvero sono semplicemnte nel mio diritto di pararmi il culo.

Come io (nato in terra sciaguratamente cristianizzata a forza da Teodosio imperatore) sono cristianofobo, anche SUAD SBAI nata in terra berbera sciaguratamente islamizzata da invasori arabi e cresciuta nell’islam se ne e’ liberata e non vuole tornare schiava e lotta per i suoi fratelli e sorelle: Leggete questa intervista in cui si dichiara ISLAMOFOBA e difende Geert williams:

Souad Sbai :

” Geert difende le donne, siamo tutti islamofobi”

Souad Sbai

Anche l’Olanda ha proposto il divieto di indossare il burqa, insieme alla limitazione del velo per i dipendenti pubblici. L’iniziativa olandese arriva dopo l’approvazione di provvedimenti simili in Belgio e in Francia.
In Italia, invece, la proposta di legge tesa a vietare l’uso del velo integrale in luoghi pubblici o aperti al pubblico resta ancora confinata al vaglio della Commissione Affari Costituzionali della Camera in attesa dell’esame dell’Aula che mi auguro arrivi a breve giro.

Il sindaco di Rotterdam, Ahmer Aboutaled, musulmano moderato di origini marocchine e primo straniero eletto in un’amministrazione locale olandese, sostiene una legge che impedisca alle donne con il velo integrale di godere dell’assegno sociale, benefit, concesso alle fasce di popolazione più svantaggiata su quel territorio.
Con un tale atteggiamento, secondo Aboutaled, esse pongono ostacoli enormi per l’integrazione.
Una donna con il burqa si rende vittima e complice di un’emarginazione che non le consente di concorrere pienamente alla vita sociale ed economica del Paese che le ospita. La ratio legislativa indicata da Aboutaled individua nel velo integrale un impedimento materiale alla possibilità di un impiego, portandoimplicitamente le donne a dover pesare sul bilancio sociale di uno Stato, come l’Olanda, in cui il processo di integrazione è già avanzato.
Il nostro Paese è alle prese con una prima generazione poco acculturata, bisognosa di padroneggiare gli strumenti linguistici essenziali per partecipare alla vita pubblica. Perciò presenterò nei prossimi giorni in Parlamento un provvedimento teso a rendere obbligatoria la conoscenza di base della lingua italiana per lo straniero entro quattro mesi dal suo arrivo nel nostro Paese.
Se, dunque, da un lato, è necessario dare a queste donne la possibilità di apprendere l’italiano per renderle autonome ed autosufficienti, dall’altro proibire il velo integrale rappresenta nel contempo un atto dovuto al fine di liberarle dalla segregazione psicologica e fisica.

Chi oggi taccia Wilders di islamofobia per il fatto di aver stretto un accordo per la tenuta del governo a patto che fosse approvato un provvedimento contro il burqa, si schiera dalla parte di quel laissez faire, secondo cui sarebbe tollerante lasciare che le donne vengano trattate alla stregua di fantasmi, così come afferma una certa sinistra buonista e giustificazionista.

“Islamofobo” è chi ammette il divieto di indossare il burqa; è chi si batte per le donne segregate e discriminate dalla politica femminicida; è chi si dedica alla difesa della dignità umana contro l’identitarismo comunitario;
è far rispettare le leggi del paese ospitante; è, sia, far conoscere i propri diritti agli immigrati, incoraggiandoli all’autodeterminazione, sia, i limiti da rispettare per vivere in un nuovo contesto.
“Islamofobo” significa essere contrario alla politica radicale di un certo estremismo sempre più forte in Europa, temendo le minacce e gli inganni che si nascondono dietro l’accettazione passiva dell’ “altro”, del “diverso”.
Islamofobo è chi denuncia violenze come quelle accadute a Novi doveunamadre e una figlia sono state massacrate per non accettare un matrimonio imposto dai maschi della famiglia. Se questo è il significato da attribuire a “islamofobia”, allora siamo tutti tali.

Marcus Prometheus:
Non proprio tutti, ma sottoscrivono idealmente
almeno quei laici, atei ed gli agnostici razionali ed onesti
A FAVORE DELLA INTEGRAZIONE
(ma non della deleteria immigrazione antagonista illimitata ed incontrollata)

cartman666

mah io trovo questo processo ridicolo, e secondo me si concluderà con un’assoluzione. Wilders ha il diritto di esprimersi come ce l’hanno anche i musulmani.
Ah e per quanto possa essere demagogo, farei il cambio mille volte, con Bossi e compagnia bella.

Goverdomme

Ok, vai a una festa hardcore/gabber con i tratti somatici mediorientali e poi vedi la tolleranza.

Tino

Qui non stiamo parlando di mediorientali ma di islam. Se vivi in olanda dovresti sapere che i turchi sono più numerosi dei marocchini. Vuoi raccontarci che mediamente i musulmani sono altrettanto tolleranti degli (s)cristiani olandesi?

Goverdomme

Tu pensi in bianco e nero: I musulmani, Gli olandesi.. no, Tino, nella vita reale non funziona cosi’…

Goverdomme

Sono sconvolto dal razionalismo con cui si affronta la questione Islam…

Tino

E io sono sconvolto dal fatto che in un blog dove si passa il tempo a criticare il cattolicesimo mettendo in luce tutti i suoi lati più oscuri (pedofilia: tutti i pedofili sono cattolici? Mai sentito parlare del turismo sessuale degli sceicchi in egitto?) arriva uno a spiegarti che invece sull’islam siamo tutti manipolati che è una religione di tolleranza pace e amore e che la gente è tutta manipolata dai mass media e chi pensa il contrario deve essere messo in prigione come wilders. Se tu sei filoislamico visto che voti politici filoislamici è un tuo diritto, ma non puoi pretendere che in un blog di razionalisti la gente possa avercela con tutte le religioni insomma..

Goverdomme

Io sono ateo e ho in odio tutte le religioni, se io dovessi esprimere il mio parere sulle religioni (e le religioni che hanno lo Stato come dio) penso che non basterebbe tutto il tribunale delle nazioni unite per giudicarmi. Solo, a differenza di voi, vedo le cose a 360 gradi, in asse x,y e z, ragion per cui mi sembra parecchio stupido unirsi alla crociata occidentale contro l’ Islam. Lo combatto da solo e con i diretti interessati, come ho fatto moltissime volte, in modo probabilmente piu’ serio e costruttivo, visto che non ho preso coltellate, ne’ penso i miei interlocutori siano diventati piu’ “integralisti” di prima.

Tino

Bene ti daremo un premio, sinceramente mi fai pensare ai cattolici quando vaneggiano di “balla protestante” sulla pedofilia.

Tino

A proposito in Francia c’è una signora di origine magrebina Malika Sorel troppo in gamba (è membro del consiglio all’integrazione) ha detto che quando si parla di islam sembra di essere al medioevo con gli intellettuali radical-chic che sembrano dei veri e propri inquisitori. Goverdomme è il perfetto esempio, ti vorrebbe sbattere in prigione se pensi male dell’islam.

Goverdomme

Mi fai giustizialista quando sono in realta’ l’ esatto contrario… sorvoliamo.

Stefano Grassino

Non mi convinci. Ti sento socialmente confuso con poche idee ma annebbiate. Offenditi se vuoi ma io le cose le dico in faccia. Meglio un nemico sincero di un falso amico. Personalmente considero le tre grandi religioni monoteiste la base di tutte le violenze che nei secoli hanno devastato il vivere civile. Senza di esse non avremo avuto tutti quei disastri che conosciamo, onde per cui non avremo la odierna xenofobia. Il mondo Arabo avrebbe con noi problemi economici, difficilmente risolvibili ma non insormontabili come sdesso con l’Islam da una parte, l’ebraismo dall’altra ed il cattolicesimo che stà alla base della lega e di wilders oggi. Il mondo si è lentamente incancrenito e vedrai che alla fine sarà un bagno di sangue. La speranza? Io ne vedo una sola che naturalmente è solo un’opinione del tutto soggettiva: non possiamo tornare al medioevo ed allora….”mors tua, vita mea”.

Soqquadro

Dunque, dunque: nei Paesi più pacifici, più attenti ai diritti civili, più liberi, più secolarizzati ed a più alta presenza islamica si stanno fondando partiti che dicono “L’islam sta creando problemi alle minoranze e non minoranze (gay e donne) e sta mettendo in pericolo la laicità dello Stato”. E, giù voti a valanga. Possibile che gli olandesi, gli svedesi, i danesi, siano tutti impazziti? (e guarda caso sono casi in cui la presenza cattolica che accusava Godverdomme è irrisoria, sono anche Paesi altamente secolarizzati dal PROTESTANTESIMO)… O forse, una certa religione, sta creando problemi?
Ah, un’altra cosa buffa: a votare Wilders (oltre a donne e gay) sono anche tanti hindu… che non sono bianchi e nemmeno cattolici, ma prendono un sacco di legnate dai musulmani..
Comunque, se lo condannano (e parimenti dovrebbe essere condannato Godverdomme perchè quello che dice di cattolici ed ebrei è molto peggio di quello che dice Wilders sull’Islam -sorpresa- ), si consumerà un’ingiustizia epocale sulla libertà di pensiero e di critica nel cuore della civiltà olandese, e alle prossime elezioni il secondo di Wilders conquisterà il Paese intero.

Sandra

Siamo a libertà di pensiero vs libertà di religione/ideologia. Non so se sarà un’ingiustizia epocale – dopo tutto Wilders conosceva la legge del suo paese – ma se lo condannano, diventerà un eroe, una vittima per aver detto ad alta voce quello che tanti olandesi pensano, cioè che l’islam è una cultura maschilista e non progedita socialmente, che a differenza del cristianesimo e del cattolicesimo (obbligato dalla società olandese a smorzare i toni della propria omofobia) vive oggi il suo medioevo, e qui. L’Europa ha già pagato il suo tributo per liberarsi dal giogo della religione. Non è ragionevole esportare democrazia ma nemmeno importare teocrazia.

Magar, bieco illuminista,

Sì, temo anch’io che una condanna gli darebbe solo un altro strumento, quello del martirologio, per raccattare voti. Speriamo che vinca il processo e perda le elezioni.

Tino

Sandra nel video la tedesca di origine turca dice che una tedesca bianca radical chicche l’ ha accusata di essere finanziata dall’estrema destra!! grazie del video malika sorel è un mito la voterei come presidente della repubblica.

Crebs

“Non è ragionevole esportare democrazia ma nemmeno importare teocrazia.”
Mi è piaciuta moltissimo questa frase.

In fondo il concetto base per noi dovrebbe essere molto semplice.
Lo Stato deve essere assolutamente laico, con le sue leggi.
I singoli individui possono professare qualunque religione, seguire qualunque superstizione, credere a qualunque favola purchè questo non entri in contrasto con la laicità dello stato e con l’assoluto diritto di OGNI individuo di fare le proprie scelte.
Voglio dire, se io credo che un gatto nero che mi attraversa la strada porterà sfortuna e guai, non posso pretendere leggi che impediscano ai gatti neri di esistere nè di attraversare la strada, nè posso imporre ad un altra persona, fosse anche mia moglie/marito o mio figlio/a, di credere e sottostare alla stessa superstizione.

Sembrerebbe tutto molto semplice e banale, poi qualcuno si veste in maniera strana e appariscente, ti viene a raccontare di aver visto e parlato con un dio, che è stato questo dio a dirgli del gatto nero, che c’è scritto in un libro che è sacro,è una rivelazione divina, chi non ci crede sia bandito, che l’uomo non può opporsi alla volontà divina.
Il vero problema è spesso trovano chi li sta a sentire, a decine, a migliaia, a milioni

Questo è il vero problema.

Tino

Beh io devo ammettere che di solito quando siamo davanti a una scala aperta se sono con qualcuno lo prendo per un braccio manu militari e lo sposto insieme a me, e faccio molto proselitismo per quando riguarda la superstizione :). Finisce però di solito tutto in una risata anche perché tutti capiscono che è una sorta di automatismo trasmesso da generazione in generazione più che un credere effettivamente nella superstitzione che comunque per il sale ad esempio ha una storia precisa che immagino tutti conosciate.

Tino

Io non discuterò più con goverdomme perché secondo me è un troll mitomane, la storia della “sua tipa ebrea” è inequivocabilmete fake e sono d’accordo con grassino quando dice che le sue idee sono confuse. Gli attachi continui a Israele che in questo caso non c’entra nulla puzzano molto in più. Ci tengo però a dire che il discorso non è essere d’accordo o meno con wilders (per me l’olanda ha un’immagine di tolleranza esagerata rispetto alla realtà ricordo che è stato il paese più antisemita d’europa occidentale con 70% di ebrei deportati) fatto sta che negli ultimi sessantanni è stato un paese leader nella lotta per i diritti civili, dunque che un tribunale parziale (perché le dichiarazioni del giudice sono inequivocabilmente poco professionali) è pericoloso per la democrazia. I musulmani che tengono tanto all’immagine dell’islam dovrebbero piuttosto combatterre tutte le persone che in suo nome commettono atti deplorevoli.

Sandra

Non credo sia stato il paese piu’ antisemita, era il paese dove molti erano fuggiti pensando di essere al sicuro (nella prima guerra mondiale l’olanda rimase neutrale). C’erano 140mila ebrei in olanda quando fu invasa. Il paese fu occupato, e i nazisti non furono teneri: si aspettavano forse di essere accolti come “fratelli” di razza, e invece gli olandesi protestarono con manifestazioni e scioperi contro le deportazioni (fatto unico in europa): fu il paese con piu’ morti civili, 170mila di civili olandesi uccisi, escludendo i 100mila ebrei che erano in olanda. Certo ci furono anche i collaborazionisti che aiutarono i nazi. L’ultimo inverno prima della liberazione, l’Hongerwinter, l’inverno della fame fu il piu’ duro, i nazi confiscavano anche la legna. I giovani olandesi si nascondevano nelle cantine durante i rastrellamenti per non finire nei campi di lavoro.

Trovi maggiori informazioni al sito del museo della seconda guerra mondiale di Amsterdam:
http://www.verzetsmuseum.org/tweede-wereldoorlog/en/kingdomofthenetherlands/thenetherlands,may_1940_-_february_1941/the_february_strike

http://www.verzetsmuseum.org/tweede-wereldoorlog/en/kingdomofthenetherlands/thenetherlands,may_1943_-_may_1944

Sandra

Riposto senza link…

Non credo sia stato il paese piu’ antisemita, era il paese dove molti erano fuggiti pensando di essere al sicuro (nella prima guerra mondiale l’olanda rimase neutrale). C’erano 140mila ebrei in olanda quando fu invasa. Il paese fu occupato, e i nazisti non furono teneri: si aspettavano forse di essere accolti come “fratelli” di razza, e invece gli olandesi protestarono con manifestazioni e scioperi contro le deportazioni (fatto unico in europa): fu il paese con piu’ morti civili, 170mila di civili olandesi uccisi, escludendo i 100mila ebrei che erano in olanda. Certo ci furono anche i collaborazionisti che aiutarono i nazi. L’ultimo inverno prima della liberazione, l’Hongerwinter, l’inverno della fame fu il piu’ duro, i nazi confiscavano anche la legna. I giovani olandesi si nascondevano nelle cantine durante i rastrellamenti per non finire nei campi di lavoro.

Tino

Beh sandra però anche in francia è successa la stessa cosa e di ebrei c’erano più di 300.000 “solo” il 20% è stato deportato. Senz’altro il territorio era più grande con possibilità maggiore di nascondersi, ma io non sottovaluteri troppo il fatto che per i tedeschi olandesi e fiamminghi erano cugini “razziali”. Mi sembra che in Olanda ci sia comunque molta difficoltà ad affrontare questo tema. Ho l’impressione che la loro tolleranza sia in realtà sempre stata indifferenza. Per il resto come in tutti i paesi d’Europa occidentale i deportati erano soprattutto gli immigrati ebrei non gli ebrei locali.

Sandra

La Francia aveva un governo collaborazionista, non ci fu alcuna imposizione dei nazisti anche perché avevano una buona organizzazione locale e preesistente di movimenti e cultura nazionalista, per parte del conflitto il paese era diviso in due zone di cui una libera, era piu’ facile nascondersi, e la popolazione locale non era alla fame, 300mila su un territorio vasto contro 150mila in olanda si disperdono piu’ facilmente… Mi sembra di ricordare dal libro della Arendt che il regime di vichy avesse addirittura preceduto i nazisti con le leggi antirazziali, nel senso che non aveva nemmeno aspettato una richiesta da parte loro.

Per quanto riguarda olanda e germania, un amico italiano che era in olanda per lavoro mi aveva raccontato questa storia. Allora, a una fermata un’auto tedesca si ferma, e chiedono indicazioni a un signore di una certa età che è vicino a questo amico. Lui risponde in tedesco, loro ringraziano, e lui aggiunge, con un certo sarcasmo: “Prego, nel 40 pero’ la strada l’avete trovata da soli”. Ecco, non mi sembra che questo episodio parli di indifferenza o di fratellanza!

Si’, è vero che molti erano immigrati, c’era la questione della nazionalità agli ebrei che era stata concessa in tempi relativamente recenti, molti erano apolidi, o si videro subito togliere la naturalizzazione, come a molti in francia era infatti successo.

E poi io penso che gli olandesi non siano tolleranti, noi italiani lo siamo. Loro hanno un’identità precisa, molto compatta, un senso forte di quello che l’individuo è nella comunità, e non vogliono perderla. Per esempio, rispettano i diritti degli omosessuali e non tollerano che la chiesa cattolica si comporti diversamente da quello che per loro è un comportamento semplicemente normale: al contrario gli italiani tollerano gli omosessuali. A differenza dei tedeschi, gli olandesi sono refrattari a sottomettersi all’autorità in quanto tale. Per questo, penso, sono stati gli unici in Europa a scioperare per tre giorni contro i nazisti.

Marcus Prometheus

I DANESI durante l’occupazione nazista SALVARONO proprio quasi TUTTI gli ebrei residenti e rifugiati contrabbandandoli in Svezia prima delle retate nazi.
Addirittura quando i nazi imposero la stella gialla agli ebrei il re usci’ a passeggio con la stella gialla e tutta la nazione lo imito’ in un battibaleno.

Sandra

Siamo clamorosamente OT, comunque, per amor di precisione, la danimarca era in un’altra situazione ancora, ci fu una calma relativa fino a che il governo’ coopero’, ma nel 43 il governo danese rifiuto’, e i nazi imposero la legge marziale e l’inizio della deportazione. Quanto alla stella indossata dal re, è una leggenda, in Danimarca nessuno l’aveva mai indossata, stava comunque a rappresentare il coraggio dei danesi che misero in salvo i sette mila ebrei, e solo 500 furono deportati. Per il partito comunista danese invece, la polizia danese fu molto cooperativa, e ubbidi’ diligentemente alle consegne naziste:

“Soon after the German occupation of Denmark on April 9, 1940, the Danish government reached an agreement under which the country’s government and army remained under Danish control. Only the foreign affairs office was transferred to the Germans. For a number of years, the Danish Jews lived in relative tranquility. Whenever the specter of anti-Jewish legislation and persecution was raised by the Nazis, the public would express its vocal opposition. The steadfast stand on this issue by the Danish people and their government, combined with the relatively small number of Danish Jews, persuaded the Germans to defer the “Jewish question” in Denmark until after the war was won.
The status-quo changed dramatically in August 1943. Danish and Jewish resistance operations had gathered momentum and the Allies were gaining ground against the Germans. When the Danish government resigned rather than meet new Nazi demands, the German military commander declared a state of emergency and quickly moved to deport the Danish Jews to extermination camps. In response the Danish people launched a national rescue effort, smuggling Jews into hiding places and ferrying them in fishing boats to safety in Sweden. At first spontaneous and unorganized, the Danish resistance soon streamlined the rescue operations.
According to popular legend, King Christian X chose to wear a yellow star in support of the Danish Jews during the Nazi occupation of Denmark. In another version, the Danish people decided to wear a yellow star for the same reason. Both of these stories are fictional. In fact, unlike Jews in other countries under Nazi rule, the Jews of Denmark were never forced to wear an identification mark such as a yellow star. However, the legend conveys an important historical truth: both the King and the Danish people stood by their Jewish citizens and were instrumental in saving the overwhelming majority of them from Nazi persecution and death.”
US Holocaust Memorial Museum

“Exports had to be diverted to Germany, who was prepared to pay high prices for agricultural products in return for goods such as coal. The price increases which were experienced at the outbreak of war were countered by an automatic index-linked regulation of wages and salaries, but a pay freeze was soon introduced in line with German policy. The Germans did not want labourers in the occupied countries to have a better standard of living than their own workers. As a result, the farmers prospered whilst the real income in towns fell by around 20% in 1940, and the unemployment rate increased. By the end of the occupation, the trade with Germany had produced an export surplus of approximately 3 billion kroner, boosting purchasing power in the Danish society. The German military’s construction projects, such as the landing strips and the fortifications built on the west coast of Jutland, cost approximately 5 billion kroner and were financed by outlays from Nationalbanken, Denmark’s central bank.

When Germany invaded the Soviet Union on 22 June 1941, it demanded that the leading members of the Danish Communist Party be interned. The German orders were complied with much more thoroughly than was demanded and the Danish Communist Party (DKP) was banned, despite the fact that both these actions went against the constitution. All Communists were ousted from the unions. The party went underground and continued its activities, which was the start of the Resistance movement in Denmark.”
da Royal Danish Ministry of Foreign Affairs

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