Arezzo, mozione contro protocollo d’intesa per assunzione religiosi nelle Asl

Un protocollo d’intesa tra Regione Toscana e Conferenza episcopale della stessa regione obbliga le Aziende Sanitarie ad assumere personale nominato dai vescovi, per dare conforto spirituale ai malati. Nonostante i tagli alla sanità, viene garantita l’assunzione a ruolo – come per gli infermieri professionali – al personale indicato dall’ordinario diocesano per fornire assistenza religiosa e le Asl sono tenute a fornire mezzi, locali e finanziamenti per permetterne l’attività. Una mozione per chiedere la revisione dell’intesa è stata presentata al consiglio provinciale di Arezzo da Alfio Nicotra (capogruppo Federazione della Sinistra). Nicotra afferma che è “ingiusto nei confronti dei cittadini che hanno vinto un concorso pubblico e contrario al principio di laicità dello Stato far assumere a carico della collettività e gravando i già precari bilanci della sanità pubblica, personale a tempo indeterminato per dispensare conforti religiosi”. Tiene a precisare che il conforto religioso è dovuto, se richiesto, “tanto è vero che chiediamo nella mozione che questo diritto sia esteso a tutti i culti e religioni”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 30 settembre 2010 alle 23:04 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.