Veneto, proposto l’insegnamento obbligatorio della Bibbia

L’assessore veneto all’istruzione Elena Donazzan (PDL, ex AN), che già due anni fa propose di “cattolicizzare l’ora di educazione civica” (cfr. Ultimissima del 6 settembre 2008), ha lanciato ora l’idea di un insegnamento obbligatorio della Bibbia. Donazzan, riporta Il Mattino di Padova, sostiene che “nella Bibbia sono scritte le regole della laicità dello Stato e le regole religiose della nostra vita spirituale”, che “la nostra vita si basa sulla religione e la cultura cristiana. La Bibbia quindi, diventa testo fondamentale, e non solo per chi crede”. La nostra società, conclude Donazzan, “si basa su un diritto che regola la vita civica e cioè un uomo e una donna uniti in matrimonio, ancorché civile, [che] deriva dalla cultura cristiana”, far studiare la Bibbia “servirà sia per integrare ragazzi con culture diverse che per affrontare anche il problema di identità dei nostri figli”. A Donazzan ha risposto sullo stesso quotidiano Massimo Albertin dell’UAAR: “Mi sembra che l’assessore abbia una visione teocratica della società molto vicina a quella medioevale e simile a quella degli stati teocratici dell’islam”. Secondo Albertin, “la diffusione integrale potrebbe essere educativa: in questo modo i ragazzi capirebbero che parla di violenza, sopraffazione e sofferenza, e avrebbero l’occasione per comprendere veramente qual è il suo messaggio”.

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 20 settembre 2010 alle 5:35 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.