In libreria: “Senza Dio. Del buon uso dell’ateismo”, di Giulio Giorello

E’ in libreria da ieri il nuovo il libro di Giulio Giorello, intitolato Senza Dio. Del buon uso dell’ateismo (229 pagine, 15 euro). Secondo il lancio redazionale dell’editore Longanesi, l’autore “non mira a dimostrare che Dio non c’è ma a definire l’orizzonte di un’esistenza senza Dio. Una vita, quindi, che prescinda da qualsiasi forma di sottomissione al divino, rifiutando rassegnazione e reverenza, ritrovando il piacere della sperimentazione nella scienza e nell’arte, e riscoprendo infine il gusto della libertà, soprattutto quando essa appare eccessiva alle burocrazie di qualsiasi «chiesa». Un ateismo non dogmatico che può essere utilizzato persino da ogni credente stanco della furia dei vari fondamentalismi che hanno sostituito al dono della Grazia del Signore il paesaggio desolato della repressione e dell’intolleranza”.
Longanesi riporta un brano tratto dal volume: “Essere agnostico non mi basta più. Preferisco dirmi ateo, perché si rigeneri quello che Russell chiamava ‘liberalismo’: la possibilità di confrontarsi — e di scontrarsi se è il caso — con i religiosi della più variegata estrazione (compresi coloro che dell’ateismo fanno una religione). Nella convinzione che ateo non sia tanto chi logora il proprio tempo nel cercare di dimostrare che Dio non c’è, ma chi decide di vivere senza o perfino contro Dio”.

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 17 settembre 2010 alle 5:06 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.