Tremestieri, Messina: una cappella all’interno del centro commerciale
Repubblica dà notizia che il responsabile di un centro commerciale a Tremestieri, Messina, ha creato una cappella all’interno del complesso dove “i nostri clienti e i nostri dipendenti potranno pregare e partecipare, se vorranno, anche alla Santa Messa”. Non è noto a quanta distanza si situi dal negozio di intimo Yamamay, pure presente all’interno del centro.
Notizia inserita da Raffaele Carcano

“”"”Ha creato una cappella all’interno del complesso dove “i nostri clienti e i nostri dipendenti potranno pregare e partecipare, se vorranno, anche alla Santa Messa”.”"”"”
e da dove partiranno le processioni, all’interno della struttura, in caso di crisi per il calo delle vendite.
nightshade90 risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 11:09
se il loro stesso gesù si è alterato come una bestia a vedere dei mercanti presso il tempo, come reagirebbe a vedere la cappella dentro il centro commerciale?
sembra la sagra dell’ipocrisia…….
sara risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 15:00
guarda che qui è il contrario.
Un caso analogo lo fecero anche a Roma ad un centro commerciale a “Tor di Nona” ma in questo caso si limitarono a presenziare con un banchetto per raccogliere fondi,ovviamente dicevano anche una messa nel centro commerciale e la cosa fu pubblicizzata per televisione,Ciao a tutti
Splendido l’accostamento centro commerciale-religione. Rende bene l’idea di cosa sia che fa girare il mondo: $$$ Un altro esempio è il centro commerciale metropolis a Cosenza. All’ingresso è posta una targa enorme in cui si specifica che il costruttore ha dedicato la struttura a “Gesù Cristo nostro signore” (se non erro la formula recita proprio così) con tanto di benedizione del vescovo.
La gente va sempre meno in chiesa? Nessun problema, bastra intrufolare il “sacro” in ogni momento della vita privata e sociale. Segnare il territorio e richiamare la massima visibilità è da sempre lo scopo principale dei religiosi e in tempi di crisi e di calo d’interesse l’attività si fa sempre più frenetica.
Roberto Grendene risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 9:37
e non dimentichiamoci, oltra al pesantissimo condizionamento sociale, di quello legislativo!
il “sacro” si insinua molto pesantemente anche li’, e i due condizionamenti si sorreggono a vicenda
Una volta facevano credere di voler buttar fuori i mercanti dai templi ora trasformano in templi i mercati.
Painkiller risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 9:41
Più che altro sono i sacerdoti a vendersi al mercato…. quanto costerà al chilo un domenicano?
nullità risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 11:03
un cappuccino: 1,20
Quanta gente ci andrà a pregare ?
Ieri al tg1 delle 13,30 la notizia è stata annunciata in pompa magna nei titoli di apertura e successivo servizio una verla perla di propaganda vaticana. Nello stesso tg nel servizio sull’assassinio del sindaco Angelo Vassallo, la giornalista chi ti va ad intervistare? Un esponente delle forze dell’ordine? NOOO! Un politico locale? NOOO! Un parente della vittima?NOOO! Un cittadino di Pollica? NOOO!
Il parroco? SIIIIIIIIIII
Dalila risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 10:20
Il quale parroco, si badi bene, esclude categoricamente l’ipotesi di una vendetta della camorra o delle piccole mafie locali.
Parac—o fino in fondo.
robby risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 14:09
la caar li paga i giornalisti,sè no non si spiegherebbe questa retorica sfacciata,in salsa al italiana,probabilmente non ce propio una sudditanza,da parte della rai,ma un vero scambio di $$$$.
Stefano Grassino risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 14:14
Alfonso, pure tu…..e che ti aspettavi da una serva di minzolini? Serietà? Professionalità? Passione nel proprio lavoro? Rischio in nome della dignità? Certo che intervistare un carabiniere deve essere diventato pericoloso!!!!! Mamma mia come siamo ridotti………..
Alfonso risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 14:51
Correggo il mio commento delle 9:49. Si tratta dell’edizione del Tg1 delle 20 sempre del 10 settembre. Posto il link
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2d1ea71e-c167-481f-b0af-f0f2ecb2d919.html?p=0
Alfonso risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 18:17
@robby
dove pensi che vadano a finire i soldi, in gran parte rapinati, dell’8xmille, in beneficenza?
ma i mercanti mica erano stati scacciati dal tempio?
nullità risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 11:04
sì. adesso è il tempio che va dai mercanti.
Questa notizia è poco o niente se confrontata con quanto accadrà oggi in provincia di Catanzaro, dove verrà inaugurata una vera e propria chiesa, in grado di ospitare ben 200 (duecento) persone, ospitata sull’area del parco commerciale “Le Fontane”
http://www.calabriaonline.net/articoli/una-chiesa-nel-centro-commerciale-le-fontane-di-catanzaro_2306.htm
Gentile clientela,
al primo piano: vestiario, attrezzi sportivi e televisori
al secondo piano: giochi, videogiochi e computer
al terzo piano: ristoranti, souvenir e paccottiglia religiosa varia…
RAmen
Non sarà mica un modo per non pagare l’ICI?… eh?…
nightshade90 risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 12:28
ma no, dICI?
pensa, questa idea non aveva sfiorato nessuno…..
Cla87 risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 12:38
Non avevo pensato alla storia dell’ICI ma è probabile comunque io sono del pensiero che sia una cosa assurda. A quando una chiesa a Gardaland?
pensandoci bene è un’arma a doppio taglio: pensate che smacco se la gente disertasse anche la chiesa del centro commerciale? sarebbe una scena fantastica, negozi pieni e il prete che parla alle panche vuote…
laverdure risponde:
domenica 12 settembre 2010 alle 16:08
@Alistair
Basta un po’ di inventiva,di fantasia,sapersi adeguare alla situazione.
Basterebbe che il prete faccia anche lui le sue offerte speciali:ad esempio la Comunione non avvenga con l’uso di un’ostia al gusto di carta velina,ma con una fetta di vero pane
(come del resto usava ai primordi)abbrustulito e insaporito a bruschetta con olio (extravergine ovviamente)e aglio.
Il vino dovra essere condiviso anch’esso coi fedeli,alla vecchia maniera,avendo cura di
cambiare il gusto ogni settimana:sangiovese,lambrusco,ecc,il tutto doc ovviamente,e
annunciato in un apposito menu in anticipo.
I fedeli accorerebbero a frotte!
La cosa sul negozio Yamamaya.. Di classe!
Un mio amico, in contatto con ambienti clericali di altissimo livello, mi ha confessato (ops!) che il Vaticano ha deciso di munire di rotelle tutte le chiese di prossima costruzione. Il progetto per il momento è TOP SECRET
. Chiese mobili in grado di poter inseguire in ogni dove i cittadini che in massa fuggono da quelle fisse! Pare che siano progettate anche per affrontare profonde immersioni! 
ps:
sia stata sottoposta a Sua Santità – Santo Padre, Papa Benedetto XVI e al Pontificio Consiglio del Grande Architrave, dal di Lui incaricato per la rievangelizzazione dell’Europa, Sua Eminenza Monsignor Nosferatu Fisichella.
Sembra, e dico sembra, che questa geniale idea
Stefano Grassino risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 17:37
Naturalmente il portale sarà fornito di mandibole d’acciaio e dentatura manovrabile dal prete per trangugiare i malcapitati arrivati a tiro della struttura. Al posto dell’abside sarà costruito un’ espulsore di fedeli dopodiche saranno stati sgrassati del portafoglio.
Tra un altare ed una vetrina di Yamamay, non avrei dubbi su cosa preferire.
Sono sicuro che sia così anche per tutti i credentissimi messinesi che vanno a fare spesa.
Penso che la CCAR non sa’ piu’ che pesci pigliare, per riportare le masse alle messe…Questa della cappella nel centro commerciale, l’hanno sicuramente rubata dal proverbio:”Se la Maometto non va’ alla montagna…La montagna va’ da Maometto”.
Visto che le masse credenti non si filano di pezza le chiese, vogliono portare le chiese, dove ci sono le masse!
Questa è una notizia vecchia che risale al 2008 (basta cliccare sul link “Messina: chiesa dentro supermercato” che appare sotto la notizia. Comunque tutte le volte che sono stato in questo centro commerciale ho sempre visto la famosa ‘cappella’ vuota. Il dio denaro è molto più forte.
libero risponde:
sabato 11 settembre 2010 alle 22:46
Se la trasformassero in moschea forse qualcuno ci andrebbe ?
Niente di strano, in fondo: tenuto conto della sua etimologia olandese, una “kermesse” è una “kerk messe” (una “fiera della CHIESA”). Quindi: Expo del settore ortofrutticolo, dei porno shop, dei santini, dello gnocco fritto, dei cosmetici per barboncini, delle costruzioni componibili per chierichetti o dei servizi igienici… mercanti e tempio vanno sempre (e da sempre) abbraccetto!
…Se poi si considera che il centro commerciale è a TREMESTIERI, l’opportunità dell’abbinamento tra amor (del) sacro e…sagra profana è ancor più chiara: non è forse vero che l’onnipotente ha un TRIPLICE impiego – padre, figlio e spirito santo?…
Ma scusate, se a Gennaio vi dicessero che il corpodicristo è in saldo, l’idea di una capatina non vi verrebbe?
Anche solo per un’ occhiata morbosa, valà che tanto al centro commerciale gia ci stai!
Diocleziano risponde:
domenica 12 settembre 2010 alle 10:17
Sì, e magari una sindone a due piazze per la settimana del bianco… Da non perdere, nel reparto bricolage, il set di tre chiodi!…
In una cappella all’interno di un centro commerciale non mancheranno ovviamente
iniziative adeguate:ad esempio la distribuzione di bollini premio ad ogni messa,comunione e confessione,registrati su apposita tessera,con i quali a fine anno si potra scegliere in
un apposito catalogo di indulgenze premio.
ah, bene, ben venga un aumento del commercio, magari assumeranno qualche addetto alle vendite, si sa che nel sud la disoccupazione è una piaga. Mi raccomando però lo scontrino fiscale e bilancio perfetto altrimenti:… sai che cartelle fiscali……..
Pensate che sia anche opportuno passare al reparto bricolage per acquistare due pali di legno di lunghezza diversa e tre chiodi?
boh, che c’è di strano. Anche loro sono un’organizzazione commerciale a scopo di lucro, anche se la merce che vendono non è esistente visibile toccabile o provabile, una bella pratica di marketing ce l’hanno da duemila anni, la location mi pare più che adeguata…