Usa, reverendo Jones: “Non brucio il Corano, ma no moschea a Ground Zero”

Il pastore Terry Jones del Dove World Outreach Center a Gainesville in Florida, che aveva annunciato pubblicamente di voler bruciare copie del Corano in occasione dell’11 settembre suscitando proteste da tutto il mondo (Ultimissima di ieri), è tornato sui suoi passi.
Jones si era detto disponibile ad annullare la manifestazione anti-islam se avesse ricevuto una richiesta ufficiale in tal senso da parte dell’amministrazione Obama. Il reverendo ha annunciato inoltre che si recherà proprio sabato a New York per incontrare l’imam che dovrebbe dirigere la moschea in progetto vicino Ground Zero. Vuole proporgli di rinunciare all’edificazione del luogo di culto in quell’area.
Intanto il magnate Donald Trump ha offerto 6 milioni di dollari per ricomprare il palazzo che dovrebbe ospitare la moschea – costato 4,8 milioni – ed evitare quindi che il centro islamico venga costruito vicino Ground Zero. Anzi, Trump vorrebbe accordarsi per fare in modo che future moschee siano costruite ad almeno 5 isolati dal luogo dove sorgevano le Torri Gemelle.
AGGIORNAMENTO. Poiché i responsabili della costruzione della moschea a New York non sembrano voler recedere dal loro progetto, il reverendo Jones ha dichiarato che potrebbe “rinunciare alla rinuncia”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 10 settembre 2010 alle 0:26 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.