Miracolo a Venezia: alla Mostra del cinema, gli atei premiano “I baci mai dati”

La quinta edizione del premio Brian, il premio della UAAR al film più laico in mostra a Venezia, va quest’anno al film I baci mai dati, della regista italiana Roberta Torre: un film ambientato nel quartiere popolare catanese Librino che mostra la “generazione spontanea” di un miracolo e la conseguente nascita di un colorato business del sacro.
Queste le motivazioni della giuria: il film mostra «con sguardo disincantato e notevole umorismo… gli elementi di una vera e propria trappola sociale cui non è facile sottrarsi. La vicenda si conclude con un vero miracolo, che tuttavia sembra aver poco a che fare con metafisici interventi divini, molto con l’affettività terrena e l’umana empatia».
Perché premio Brian? «Il riferimento è al film Brian di Nazareth, la commedia dei Monty Python del 1979 che faceva la parodia dei Vangeli – spiega Raffaele Carcano, segretario nazionale dell’Uaar – ma a noi piace pensare anche all’anagramma di Brain, cervello». Il nome Brian, comunque, è stato democraticamente scelto con un sondaggio sul sito internet dell’associazione, aperto a tutti i navigatori della rete.
La consegna del premio avverrà questo pomeriggio alle ore 18.30 presso Foscari 3 – The culture business, via Francesco Foscari 3, Lido di Venezia.

Comunicato stampa UAAR

Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 10 settembre 2010 alle 12:30 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.