Cassazione: “prete deve denunciare abusi in strutture che presiede”

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha annullato l’assoluzione di mons. Renzo Cavallini, ex direttore della struttura d’accoglienza “Casa del giovane La Madonnina” a Milano, condannato in primo grado a 4 anni per concorso in violenza sessuale ma poi assolto.
Secondo la corte, il sacerdote che presiede una struttura d’accoglienza, proprio in base al “ruolo di autorità e di responsabilità” deve adottare subito i “provvedimenti più opportuni” nel caso venisse a conoscenza di casi di abusi all’interno della stessa. “Già di fronte alla prima e anche più modesta segnalazione”, chi ha autorità deve “intervenire, chiarire e adottare i provvedimenti più opportuni del caso per prevenire il rischio di ripetersi di episodi del genere (e ciò ancor prima che si valichi la soglia del penalmente rilevante)”.
In particolare, il sacerdote pur avendo ricevuto numerose segnalazioni non ha impedito a Massimiliano Azzolini, un operatore laico nella struttura, di abusare di due giovani di 18 e 17 anni. Tanto che la corte parla esplicitamente di “totale inerzia dell’imputato a qualsiasi livello, anche il più modesto intervento verbale censorio”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 8 settembre 2010 alle 12:00 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.