Gay e credente: “no agli atei al Gay Pride”

Al Gay Pride vi è una “presenza massiccia di gruppi di atei e di anticlericali che usano il Pride solo come una vetrina per portare avanti un discorso che non ha niente a che fare con l’orgoglio omosessuale”, comportandosi in tal modo come i fondamentalisti cristiani che offrono, in tali occasioni, le proprie “terapie riparative”. A sostenerlo è Gianni Geraci, leader degli omosessuali cristiani, intervistato da QueerBlog. Geraci critica gli organizzatori perché, “proponendo questi momenti”, non tengono conto “della sensibilità di quanti, all’interno del movimento LGBT, lavorano per cambiare l’atteggiamento della Chiesa nei confronti dell’omosessualità”: un atteggiamento che costringe i gay cristiani a non aderire alla manifestazione. Geraci lamenta come siano troppo pochi gli omosessuali cattolici a fare coming out.

Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 6 settembre 2010 alle 16:53 e classificato in Generale, Notizie, UAAR. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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160 commenti a “Gay e credente: “no agli atei al Gay Pride””

  1. Kaworu scrive:

    povero, povero illuso.

    nemmeno 10 milioni di omosessuali cattolici nella sola italia faranno cambiare idea alla chiesa. non possono certo farsi sfuggire uno degli ultimi capri espiatori che gli sono rimasti.

    un paese laico (e a questo servono associazioni come l’uaar) è l’unica possibilità che le persone omosessuali hanno di veder riconosciuti i propri diritti.

    poi se lui vuole che la chiesa gli riconosca qualcosa, vada a fare il pride in piazza san pietro. sempre che le guardie svizzere, o più probabilmente quelle italiane, glielo permettano.

    • iging scrive:

      Giustissimo Kaworu, mi hai tolto le parole di bocca.

      È lo stesso che dissi ad un’amica lesbica e cattolica: “come puoi vivere questa contraddizione?”

    • libero scrive:

      E pensare che ai vertici della CCAR l’omosessualità divrebbe essere ben conosciuta e capita.

    • Paul Manoni scrive:

      QUOTO! ;)

    • Premesso che un credente in qualsiasi versione della Menzogna Globale (l’insieme delle religioni) è per definizione una persona inganno-dipendente e insieme inganno-diffusore, c’è l’aggravante che i credenti nelle tre religioni monoteiste (e in particolare nelle due che impongono la professione di fede, vale a dire l’obbligo di diffonderla) sono anche di fatto totalitari in quanto le religioni in cui credono sono intrinsecamente totalitarie e totalizzanti. Per questo i gay-cattolici di Geraci con assoluta e ovvia consequenzialità devono chiedere l’oscuramento e la cacciata dalle manifestazioni del movimento a cui legittimamente appartengono di quanti mettono in crisi le proprie credenze. E questo prima ancora di trovare scuse come dire che la partecipazione dell’ l’UAAR (e anche di No God quando ancora era un’associazione e sfilava nei cortei del Gay Pride) impedisce ai gerarchi della SS vaticana di prendere in considerazione le rivendicazioni dei gay cattolici. Basterebbe che un gruppo di gay atei, indipendentemente dall’appartenenza all’UAAR, sfilasse con questo slogan per rimettere le cose a posto : “CHI CREDE NELLE RELIGIONI OMOFOBE DANNEGGIA ANCHE TE. DIGLI DI SMETTERE”

      Giulio C. Vallocchia
      http://www.nogod.it
      http://www.nessundio.net

    • Otzi scrive:

      Non ho mai capito un omosessuale cattolico e cristiano in genere, che si dichiari fedele. Parlando con loro ho sempre rilevato una contraddizione vivente: una insanabile dicotomia, una incapacità di essere pienamente se stesso. La subdola pretesa poi di incunearsi nell’Istituzione con la pretesa di piegarla, conta proseliti fin dagli inizi del cristianesimo e sono già una realtà a sè. Ma per la ccar da Agostino in poi sono eretici.

      • michele scrive:

        E’ anche grazie alla mia omosessualità che ho maturato un fermo ateismo nonchè anticlericalismo; credo profondamente che un individuo che si dichiari cattolico praticante, credente nella dottrina della Chiesa e della medesima rispettoso, e fieramente gay allo stesso tempo sia un malato di mente; senza voler offendere nessuno, secondo me è un sottoprodotto di questa cultura italiota mostruosamente gretta e stantia, che glorifica il senso di colpa e mortifica le sane aspirazioni umane; se per qualcuno fosse offensivo il termine ‘malattia mentale’, ne scelga un altro, per me si tratta di ossimori viventi, e lo si vede dalle spiegazioni insane con cui si giustificano.

  2. Il Pride è e rimarrà sempre una manifestazione al cui centro programmatico troveremo la parità di diritti e la laicità delle istituzioni. Gli atei, i laici, gli agnostici, omosessuali, bisessuali, trans o etero che siano sono la maggioranza e saranno sempre i benvenuti, così come i credenti di qualunque confessione religiosa. Quelle di Geraci sono opinioni tanto rispettabili quanto discutibili e marginali e destinate a scontrarsi con la dura realtà di una Chiesa Cattolica Romana crudelmente omofoba e misogina.

    • Kaworu scrive:

      concordo

      (poi chiaramente lui è libero di farsi del male come meglio crede e pensare che vendendo qualcuno per trenta denari, la chiesa lo considererà un po’ più di una caccola… ma si illude)

    • libero scrive:

      Omofobia e misoginia insieme mi fanno pensare male, chi le ostenta è il primo ad avere problemi, come nella CCAR.

    • POPPER scrive:

      Ne sono felice, caro, Maurizio Cecconi, questa chiarificazione è molto importante per me.

  3. seneca il giovane scrive:

    Omosessuali cattolici?

    Un po come dire ebreo nazista o capitalista marxista.

    • Kaworu scrive:

      si più o meno (tipo il demotivational col tizio di colore con la maglietta con la svastica e il titolo “idee: a volte possono essere confuse”)

      • Un Tizio Qualunque scrive:

        Un po’ come l’anarcocapitalismo, anche se esiste davvero

      • Magar, bieco illuminista, scrive:

        Veramente gli anarcocapitalisti, a differenza dei “gay nazisti”, non cercano l’amicizia di chi li perseguita, sono semplicemente convinti che il libero mercato, e la difesa della proprietà privata, siano ottimi sistemi per tutelare l’individuo dall’oppressione, esercitata principalmente dallo stato.

    • Lucman scrive:

      Beh non mi stupiscono certe cose, dopo tutto ci sono assassini o mandanti che la domenica vanno a messa prendere la comunione.
      Per gli adulteri la stessa cosa.
      Alla fine credo che nessuno dei 10 comandamenti sia pienamente rispettato dalla comunità cristiano-cattolica.
      Eppure questi si sentono pienamente giusti nella gloria di dio…..per non parlare poi dei preti….

  4. Butch.er scrive:

    Gay cattolici, proprio non li capisco. Cercatevi un’altra religione, una che vi accetta per quelli che siete…

  5. luigi scrive:

    però sarebbe divertente se ci fosse anche il carro cattolico con distribuzione gratis della bibbia, magari colle pagine omofobe strappate ;)

  6. En Taro Adun scrive:

    *LEGGETE È IMPORTANTE*
    Vi parlerò in modo laico e rispettoso:fate lo stesso.
    Chiariamo:la Chiesa Cattolica,non ce l’ha contro gli omosessuali.Si,è così.Sapete perchè dicono tutte quelle cose?Vi sembrearà assurdo,ma rispettano il 6° comandamento:non commettere atti impuri.Non è peccato essere attratti da uno dello stesso sesso.È peccato ignorare appunto il 6°comandamento,e lasciarsi andare senza ritegno.L’omosessuale può certamente resistere;alcuni lo fanno,altri no.La Chiesa,”ce l’ha”con quelli che non resistono.Un paragone:tutti potrebbero essere poù o meno inclinati alla violenza.Ma ciò vuol forse dire che la debbano praticare?NO.Comunque sbagliare è umano:nel Regno dei Cieli potranno metter piede tutti coloro si pentiranno(nel caso dovessero lasciarsi andare).Se sentite qualche clericale sfottere gli omosessuali,definendoli abominio agli occhi di Dio,pensate prima a quello chevi ho detto.Questo secondo il pensiero cattolico.

    • Kaworu scrive:

      che palle…

      a me del regno dei cieli non frega una cippa.

      voglio i miei diritti ora e qui, come tutte le altre persone.

      oltretutto la storiella del “va bene essere omosessuali ma non fare atti omosessuali” è sempre la solita: non va bene quello che siete, perchè quello che siete comprende anche il sesso, e quindi vi accettiamo solo se vi castrate con le vostre mani.

      non esattamente un’accettazione.

      quindi le belle parole cristiane tienitele per te che sono come una sputata in faccia.

    • Alessandro S. scrive:

      En Taro Adun, i punti fondamentali sono e rimangono inevasi dalla tua spiegazione.

      1) lo stato è laico, ossia non deve discriminare basandosi sull’orientamento sessuale o religioso. Che la chiesa ce l’abbia con gli omosessuali ecc. non per partito preso ma in ossequio ad una sua sua propria dottrina di presunta origine divina è ininfluente. I credenti le loro dottrine religiose, con annesse discriminazioni ed anatemi, se le coltivino nel chiuso di casa loro o in manifestazioni pubbliche regolate e autorizzate dall’autorità civile come tutte le altre.

      2) Il paragone con quanti sono inclini ad atti criminali è un insulto e fuorviante nel peggiore dei modi: le proprie preferenze sessuali non costituiscono una minaccia all’integrità delle persone e della società. Nello stato laico tutto è permesso fino a che non sia dimostrato un danno commesso nei confronti di terzi. L’omosessualità potrà apparire bizzarra, contraria ai propri gusti e senso estetico, ma non danneggia chi non la pratica. Come per tutte le altre attività sessuali, ne è proibito l’esercizio in pubblico, la costrizione praticata nei confronti di terzi non consenzienti e il suo sfruttamento.

      Non è difficile da capire, tranne che per i credenti.

  7. Ernesto scrive:

    Che parole intelligenti da questo “omosessuale cristiano”! Io proporrei di escludere anche tutti gli antifascisti dalla manifestazione, per evitare di scoraggiare i gay nazisti… che coraggiosamente lavorano dall’interno per cambiare l’atteggiamento dei partiti nazifascisti nei confronti dell’omosessualità.

    • Congo scrive:

      :-D Hahahahahaha!!!!

    • Kaworu scrive:

      tu scherzi, ma non mi stupirei della loro esistenza, nè di quella di tanti altri ossimori -.-

      • laverdure scrive:

        @Kaworu
        Mai sentito parlare di Ernst Roehm,nazista della prima ora,capo delle SA di Hitler
        e,a detta di tutti gli storici,notorio pederasta?
        Quando Hitler lo fece eliminare insieme a molti altri elementi delle SA perche’
        divenuti troppo ambiziosi e ingombranti,nella famosa “notte dei lunghi coltelli”,
        sembra che gli “esecutori” lo pescarono a letto con l’amichetto.
        O delle cerimonie esoteriche che Himmler,capo della Gestapo,amava celebrare in antichib castelli in presenza di tanti giovani maschioni in uniforme,di pura razza ariana,
        che giustificano almeno qualche sospetto?
        Altro che ossimori!

      • Kaworu scrive:

        senza andare tanto indietro, basta ricordare Georg Heider

      • Giulio69 scrive:

        @laverdure

        Beh, sinceramente la vedo dura resistere a tanti giovani maschioni di pura razza ariana in uniforme ;-)

      • michele scrive:

        Dove la secolarizzazione e la libertà sessuale sono ormai diffuse, essere gay non è più un problema da tempo, per nessuno, nemmeno per i gruppi neonazisti; in nord Europa, (Germania, Olanda, Belgio etc) si trovano dei gruppetti, seppur sparuti, di individui del genere.
        Da noi, essendo in una situazione più arretrata, non solo ci sono molti più neofascisti, picchiatori o meno, ma sono anche clericali e omofobi.
        Ma questa non credo sia una notizia per te Kaworu :P

    • Alessandro Bruzzone scrive:

      Diversi capetti di gruppi neonazi si sono rivelati come omosessuali. Poi c’è il caso notissimo di Haider…

  8. valentina scrive:

    Credo che questa guerra tra poveri non aiuti, se un cattolico gay si sente minacciato dai gruppi atei, sta sbagliando punto di vista, questo perché è molto più doloroso riconoscere che il problema è proprio verso chi lo schifa (Vaticano Spa…).

    Al pride la convivenza è la parola d’ordine, gli atei non hanno formule per guarire dalla fede in una religione, gli atei chiedono gli stessi diritti dei credenti, in modo da non creare disparità sociali.

    Ognuno può pregare chi vuole, ma non è giusto negare diritti(facendo pressione politica ed emotiva sul popolo e il suo governo) a chi non vuole pregare nessuno (vedi coppie di fatto, matrimoni civili omosessuali, abolizione dellìora di religione magari per inserire Geografia…recentemente cancellata dalla Gelmini).

    L’italiano medio ha paura se vede persone diverse da lui acquisire diritti, pensa che verranno tolti a lui…. ecco perché in Italia non andiamo alle manifestazioni, se non a quelle che ci interessano direttamente.
    Siete mai andati a manifestazioni per i diritti umani delle donne? Degli immigrati? Delle persone con handicap? degli omosessuali e transessuali?

    Come diceva qualcuno…. alla fine non rimarrà nessuno per protestare…….

  9. MetaLocX scrive:

    Se dei gruppi atei accettano l’invito a partecipare ad eventi come il gay pride è perché anche queste persone cercano di costruire una Italia realmente laica e tollerante.

    Onestamente non nutro molte simpatie per quelle persone che cambiano i termini del problema e denigrano chi non la pensa come loro. Il fatto che qualcuno possa sentirsi disturbato dalla presenza di qualcun’altro è un problema suo, e sarebbe ora di smetterla di giocare coi termini: la sensibilità è una cosa, la discriminazione tutt’altra.

  10. Congo scrive:

    Geraci: poche idee e confuse…

    Gli omosessuali hanno fatto negli ultimi anni importantissimi passi avanti in tema di diritti in quasi tutte le nazioni d’europa, e non certo per merito delle religioni…
    Nonostante ciò possono liberamente continuare a essere religiosi, nessun ateo glielo impedirà mai, e possono sempre continuare a cercare di cambiare la mentalità della Chiesa dall’interno.

    Vedere i movimenti atei come un problema è semplicemente assurdo. Spero che molti omosessuali abbiano invece il buon gusto di ringraziare tutti quei movimenti (come quello degli atei) che non hanno mai smesso di sostenerli.

  11. Emanuela scrive:

    Questo tizio ha poche idee ma confuse…

  12. Kaworu scrive:

    inoltre penso:

    se il suo problema è far accettare l’omosessualità ALLA CHIESA CATTOLICA, che ci va a fare al pride, che è fondamentalmente per avere dei riconoscimenti DALLO STATO?

    se vuole dei riconoscimenti dalla chiesa cattolica, delle legittimazioni o una pacca sulla spalla, dovrebbe manifestare in chiesa o in vaticano.

    • Kaworu scrive:

      che poi in italia uno possa far confusione, è ahimè legittimo…

    • “se il suo problema è far accettare l’omosessualità ALLA CHIESA CATTOLICA, che ci va a fare al pride, che è fondamentalmente per avere dei riconoscimenti DALLO STATO?”

      Centro!

    • Dalila scrive:

      Non hai mai pensato che, più che alle istanze omosessuali, certe persone soffrano il complesso dell’accettazione (che ritengo possa divenire patologico in alcuni casi)?
      Fare il gay pride per farsi accettare come tale dalla famiglia, dagli amici, dai colleghi e persino dalla chiesa (o magari dalla moglie ignara)!?
      Io credo che questo signore soffra un vero e proprio complesso nel tentativo di farsi accettare a tutti i costi anche laddove viene letteralmente disprezzato di giorno in giorno.
      E’ poi questo il senso del gay pride? Non credo…

      • Kaworu scrive:

        può essere, ma in questo caso c’è chi lo può aiutare meglio del partecipare al pride nella speranza che il padrone gli lanci almeno le briciole dal tavolo

    • Magar, bieco illuminista, scrive:

      @Kaworu

      Suppongo che Geraci, nella sua mente contorta, voglia arrivare al riconoscimento da parte dello stato convincendo la Chiesa Cattolica ad accettare gli omosessuali, e quindi a non esercitare una pressione contraria sullo stato.

      Insomma, perché pretendere uno stato laico e liberale, quando basta accattivarsi le simpatie del teocrate?

  13. Soqquadro scrive:

    Non vuole condividere una manifestazione per i diritti civili con degli atei…. apprezzando questo fulgido esempio dell’amore cristiano non riesco che ad appoggiare la sua decisione di rimanersene a casa. (Ahò, ma com’è che i gay valdesi, ebrei e buddhisti non hanno problemi a sfilare con gli atei?)

    • Kaworu scrive:

      semplicemente, forse pensa che scodinzolando un po’ il padrone gli darà un bell’osso.

      invece gli sfugge che il padrone ha su gli scarponi chiodati e li proverà sul suo didietro.

  14. DF1989 scrive:

    “lavorano per cambiare l’atteggiamento della Chiesa nei confronti dell’omosessualità”

    Un po’ come convincere i leoni a nutrirsi di insalata…

    • Painkiller scrive:

      Secondo me è più probabile convertire un leone al veganesimo, cheottenre dalla chiesa cattolica il reale riconoscimento dell’umanità di omosessuali e donne.
      Gli esseri inferiori e quelli “intrinsecamente disordinati e peccatori” per loro devono solo passare il tempo a sentirsi incolpa e chiedere perdono di esistere.

      • nullità scrive:

        no in realtà questo processo è possibile e più facile che non far diventare vegano un leone.

        basta solo che gli omosessuali siano una proporzione notevolmente rilevante dal punto di vista economico e il gioco è fatto.

      • Kaworu scrive:

        errore, nullità.

        in quel caso, semplicemente sarebbero ancora più feroci nel voler eliminare gli omosessuali e fagocitare i loro beni

  15. nullità scrive:

    cos’è quella?

    associazione gay e sadomasochisti?

  16. AndreA scrive:

    Mi fa pena.

  17. #Aldo# scrive:

    Mah… in un certo senso sono d’accordo con questo tipo. In questo senso: mischiare rivendicazioni diverse non è di solito una pratica che favorisca la trasparenza. Insomma, farei il paragone con certe sigle sindacali un po’ “creative” che fanno uno sciopero e relativa manifestazione per rivendicare qualche miglioria contrattuale e, in fondo alle rivendicazioni, zitti zitti infilano qualche trovata che c’entra come i cavoli a merenda, tipo la “solidarietà al popolo curdo”. Cioè, con tutto il rispetto per i Curdi e le loro vicissitudini (citati solo per fare un esempio fantasioso), ma che c’entra con il rinnovo contrattuale di una categoria, quale che sia? Metti che un lavoratore volesse le migliorie contrattuali ma avesse sul gozzo il popolo curdo, perché dovrebbe trovarsi costretto ad accettare un compromesso indesiderato o a rinunciare a rivendicare uno status più vantaggioso sul posto di lavoro? Eppure si tratta di una tecnica veramente praticata da certe sigle sindacali (ne ho in mente una in particolare, che non cito per evitare di stuzzicare eventuali simpatizzanti).

    • Kaworu scrive:

      appunto: se lui vuole dei riconoscimenti dalla chiesa cattolica, che va a fare al pride, dove invece si chiedono riconoscimenti allo stato?

    • Soqquadro scrive:

      Aldo, al Gay Pride si contestano le uscite omofobiche della CCAR, cioè cosa perfettamente in tema. Se il Vaticano non vuole essere contestato alle manifestazioni dei gay, dovrebbe smetterla di attaccare i gay. Potrebbe, chessò, parlare di teologia…

  18. Flavio scrive:

    Che personaggio. Proprio in armonia con lo spirito del pride che sarebbe la libera espressione, vorrebbe proibirlo agli atei.
    Non mi risulta che gli atei abbiano valori antigay (casomai il contrario), mentre i credenti…

  19. Congo scrive:

    Dico a Geraci che la CCAR nei secoli ha fatto salti mortali per ridurre l’importanza dell’Antico Testamento e potrebbe perciò anche inventarsi qualcosa per trattare come “superati” i passi omofobici (Sodoma e Gomorra in primis), ma San Paolo è molto esplicito “Non illudetevi… né effeminati, né sodomiti… erediteranno il Regno dei Cieli” (I Cor 6,10).

    Insomma, o la buttano in caciara, oppure, onestamente, devono riconoscersi per quello che sono: omofobi in nome di Dio!
    L’unica concessione che fanno agli omosessuali è quella di accettare la loro esistenza, ma con castità, altrimenti si commette peccato mortale, c’è poco da fare e da discutere e da lavorare “dall’interno”.
    Già i Testi Sacri sono stati ampiamente riveduti e interpretati, stiracchiati a destra e a sinistra al limite (e forse oltre) l’eresia. Fare altre concessioni sarebbe rischiosissimo. Anche se, d’altra parte, non farle è anch’esso estremamente rischioso, e se ne vedono i frutti dai tanti che lasciano la CCAR perché disorientati da una morale ancorata a un passato grottesco o trogloditico, che dir si voglia.

  20. sledge scrive:

    No ai fenomeni da baraccone !!!

  21. POPPER scrive:

    OT. è uscito 500 numeri di Le Scienze con 2 dvd (il n1 è l’installazione) di ricerca scientifica dal luglio 1968 all’aprile 2010, il l’ho visionato appena adesso ed è bellissimo. Costa euro 14,90 ma ne vale la pena, sia per il ricercatore che per lo studente. Richiedetelo alle edicole assieme all’Espresso, a Panorama, a Le Scienze o semplicemente in modo separato.

    per ordinarlo andate su http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/chi_siamo/1340765
    per il telefono alla voce ABBONAMENTI.

  22. bumbum scrive:

    conkordo…1000×1000..

  23. Fuffa Forte scrive:

    Quindi, fatemi capire:

    Geraci se la prende con chi, appoggiando le sue rivendicazioni per un paese non cattolicamente omofobico, se la prende con il dante causa dell’omofobia, ossia la chiesa, e questo perche’ il dante causa in questione, ossia sempre la Chiesa, potrebbe rimanerci male.

    Poi, ci fa sapere che anche i sensibilissimi gay cattolici ci rimangono male, se si sbertucciano un po’ i loro storici antagonisti e persecutori.

    La vogliamo chiamare sindrome di Stoccolma?
    O piu’ semplicemente lo speccho della confusione che Geraci ha in testa?

  24. Alfonso scrive:

    ho sempre pensato che i cattogay sono agenti provocatori infiltrati, al soldo del vaticano.

  25. Andrea scrive:

    Porello il buon Gianni Geraci.
    Forse la Bibbia non l’ha letta, perchè altrimenti saprebbe che proprio il suo dio ordina di mettere a morte gli omosessuali, indipendentemente dal comportamento della chiesa nei confronti di questi (punizioni del Levitico).

    Ciao a tutti

    • Kaworu scrive:

      no, semplicemente è il classico cattolico italiano che pretende di cambiare il suo dogma per piegarlo alle sue comodità anzichè fare la scelta più scomoda (e in un paese schifosamente conformista come il nostro, anche difficile) di abbandonare il club di maggioranza per nessun altro o per uno meno seguito.

      lo fanno i divorziati, lo fanno pure i gay.

      semplicemente conformismo.

      il problema è che se un dogma cambia, non è più dogma.

  26. cartman666 scrive:

    a proposito di gay nazisti, sembra che esistano davvero, c’e’ il film brotherhood che ne parla.

    • Kaworu scrive:

      beh di solito si odiano gli altri per determinate caratteristiche che ci spaventano: perchè ci attirano, perchè non si conoscono…

      l’omofobia per esempio di solito è “sinonimo” di un’omosessualità repressa e non accettata, specie se sfocia nel machismo esasperato. come il tizio che poco tempo fa ha stuprato un gay perchè “a lui i gay fanno schifo”. talmente schifo che s’è eccitato tanto da stuprarne uno.

    • Ernesto scrive:

      non sorprendente: ci sono anche ebrei nazisti (vi ricorderete della banda di neonazisti arrestati in Israele nel settembre del 2007…)

    • Andrea scrive:

      D’altra parte l’omosessuale non è un animale strano, è un normale essere umano come tutti gli altri, nè meglio nè peggio; con i pregi e i difetti che l’essere umano ha.
      Non mi meraviglia affatto che un omosessuale si comporti (sia nel bene che nel male) allo stesso modo di un eterosessuale.
      Sarebbe come pensare che coloro coi capelli rossi, o coloro più alti di un metro e novanta debbano per qualche arcano motivo essere necessariamente meglio o peggio degli altri.
      L’omosessuale è semplicemente un essere umano come tutti gli altri, e sono pronto a scommettere che ce ne sono anche di mafiosi tanto per capirsi.

      Ciao a tutti

  27. Alessandro Bruzzone scrive:

    Cmq oh, i cattolici in tutti i casi son sempre gli stessi. Dove vanno e vanno pretendono di imporre il loro modo di vedere le cose a tutti… che viziaccio.

  28. tonii scrive:

    vi sono omosessuali che vengono definiti “repressi” perché, per motivi familiari o per le pressioni sociali, non riescono a riconoscere la loro natura, la reprimono e vivono male. Questo è un caso di un cattolico represso: pur essendo per natura escluso dalla sua setta religiosa vuole farne parte e non accetta il fatto di “credere” in qualcosa che lo esclude (anzi: lo danna all’inferno). Pertanto sfoga la sua ira non con i suoi persecutori ma con chi lotta contro i suoi persecutori.

    Insomma, un caso umano da risolvere con un buon psicanalista.

  29. Felipe-bis scrive:

    C’é una inesattezza nell’articolo: Geraci non è il “leader degli omosessuali cristiani”, ma rappresenta solamente uno dei gruppi di gay credenti che ci sono in Italia, Il Guado di Milano.
    Conosco una valanga di gay credenti che non si pongono il problema degli atei al Pride; anche se -secondo me- continuano a rappresentare una contraddizione.

  30. florasol scrive:

    l’omosessualità è per la bibbia “in abominio a Dio”, come farsi tatuaggi, mettersi vestiti di due tessuti differenti, mangiare crostacei e “Defraudare la giusta mercede a chi lavora” (wow! cioè far lavorare in nero, evadere le tasse, non pagare i contributi e gli straordinari, dare stipendi indegnamente bassi… mavvvvvvah?)

    beh dai, una giusta su cinque è meglio di quel che avrei immaginato :D

    p.s. non ho dipendenti da pagare, e mi fanno schifo i crostacei… ma ho avuto rapporti con fanciulle, ho 4 tatuaggi e la mia felpa è in cotone ed elastan…. ci vediamo all’infernoooo :)

    • tonii scrive:

      hai dimenticato anche il mangiare carne di lepre! e il vitello al latte, i gamberetti, etc etc.

      Certo, si potrebbe dire che questo è il “vecchio testamento”, che per i cattolici significa “quando dio parlava a vanvera” (un po’ come quando era contrario alla masturbazione). Però nel “nuovo” si fa divieto di usare profumi e di prestare soldi con l’interesse… sarebbe divertente se i cattolici fossero costretti a obbedire alle loro regole!

  31. Magar, bieco illuminista, scrive:

    L’UAAR sostiene i diritti degli omosessuali senza pretendere che aderiscano tutti quanti all’ateismo.
    La CCAR combatte i diritti degli omosessuali, cattolici o meno che siano.
    Però, secondo Gianni Geraci, gli organizzatori del Gay Pride non dovrebbero invitare la prima, in quanto attacca veementemente la seconda (di cui Geraci attende molto pazientemente la miracolosa “conversione”)…

    Logica davvero ineccepibile, non c’è che dire.

  32. Ciccio scrive:

    “un atteggiamento che costringe i gay cristiani a non aderire alla manifestazione”

    ah! ora è colpa degli atei, e non dei vati-cani che predicano odio contro i gay, se un cristiano (o meglio, un cattolico) è frenato dal partecipare a manifestazioni di questo genere. Che pagliaccio!

  33. Ozymandias scrive:

    Potrei commentare in vari modi ma preferisco astenermi….mi spiacerebbe che emozioni e pensieri a caldo mettessero in imbarazzo l’UAAR sull’onda delle mie parole sicuramente avventate….

  34. Maurizio_ds scrive:

    Continuo a non capire come si faccia a essere gay e credenti, e questo Geraci contribuisce a non farmi capire.
    Ad ogni modo l’UAAR aderisce al gay pride per difendere la libertà e il diritto di ognuno a vivere liberamente, e questo vale per la religione, l’orientamento sessuale e per tante altre cose. Quindi questo tipo, Geraci, veramente non sa di cosa parla.

  35. lele scrive:

    Veramente non ho capito cosa ci facciala UAAR con questi signori (o signore? o signor*?)

    Spero che qualcuno si renda conto che si sta andando a manifestare assieme a dei credenti. Non ce ne sono gia’ abbastanza di inciuci?

    Mancavano solo i catto-lesbo-etno-passalakanna-omo-frikkettoni.

    • Kaworu scrive:

      riassumo che forse ti risulta più chiaro:

      l’uaar, insieme ad altri non credenti e altre variegate associazioni omosessuali, manifesta al gay pride. questo perchè si chiede uno stato laico e delle leggi da stato laico, ovvero non vincolate alle idiozie vaticane.

      ora, a un gruppetto di gay cattolici e probabilmente profondamente masochisti, la presenza dell’uaar non va giù perchè se no LA CHIESA non gli lancia il bruscolino giù dalla tavola.

      va da sé che chi ha capito male a che cosa partecipare non è l’uaar ma quei signori gay cattolici, che dovrebbero invece manifestare in vaticano perchè è dal vaticano che richiedono un riconoscimento.

  36. Premesso che un credente in qualsiasi versione della MenzognaGlobale ci appare come una persona inganno-dipendente e insieme inganno-diffusore, c’è l’aggravante che i credenti nelle tre religioni monoteiste (e in particolare nelle due che impongono la professione di fede, vale a dire l’obbligo di diffonderla) non possono che essere totalitari in quanto le religioni in cui credono sono intrinsecamente totalitarie e totalizzanti. Per questo pensiamo che i gay-cattolici di Geraci con assoluta e ovvia consequenzialità non possano gradire la partecipazione alle manifestazioni del movimento a cui legittimamente appartengono di quanti in qualche modo mettono in discussione le loro credenze. Ci dispiace che i gay cattolici non gradiscano la partecipazione dell’ UAAR (e anche di No God quando ancora era un’associazione e sfilava nei cortei del Gay Pride) fino al punto di ritenerla motivo di auto-esclusione dalla manifestazione del Movimento gay. Sia l’UAAR che No God, come altre Associazioni non dichiaratamente ed esclusivamente gay, come pure i partiti politici, che partecipano alle stesse manifestazioni, lo fanno solo in difesa dei diritti civili delle persone omosessuali. Chiedere di escludere solo gli atei e non gli altri dimostra una pochezza di cultura dei diritti veramente avvilente. E ci chiediamo come si può andare in piazza per difendere i propri diritti chiedendo di escludere la partecipazione di quanti si espongono in pubblico proprio per difendere gli stessi identici diritti, anche se non portatori della stessa diversità sessuale. Per concludere vogliamo ricordare che ai gerarchi della SS vaticana non gliene frega niente della presenza degli atei al gay-pride ! Quello che non possono tollerare è proprio la presenza dei gay cattolici che li costringe a fare i conti con l’omofobia del loro sistema di potere. E si rassegni il Geraci, quelli non cambieranno mai ! Comunque certe osservazioni meritano una risposta. Basterebbe che un gruppo di gay atei, indipendentemente dall’appartenenza all’UAAR, sfilasse con questo slogan per rimettere le cose a posto : “CHI CREDE NELLE RELIGIONI OMOFOBE DANNEGGIA ANCHE TE. DIGLI DI SMETTERE”

    Giulio C. Vallocchia

  37. SilviaBO scrive:

    Non ho particolari difficoltà a capire come si possa essere contemporaneamente gay e credenti, in particolare cattolici. I cattolici ammettono di essere tutti peccatori. Fare sesso omo è peccato? Embè? Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
    Chi vuole credere può poi ritenere che non sempre ciò che dice la Chiesa (o anche la Bibbia) rifletta davvero il pensiero di dio. E’ una soluzione molto comoda, che permette di rimanere nel grembo rassicurante della Chiesa pur continuando a fare quel che si vuole.

    • Felipe-bis scrive:

      Certo. Ed è anche una dichiarazione palese e definitiva (molto probabilmente inconsapevole) della totale e completa inutilità delle religioni. Se mi iscrivessi alle giovani marmotte insieme a qui quo e qua sarebbe la stessa cosa, tanto vale restare libero…

  38. gianni 1954 scrive:

    E’ l’ennesima prova che di tutte le specie viventi l’uomo è il più stupido. La religione poi accentua questa caratteristica. La nostra specie è destinata all’estinzione, è solo una questione di tempo.

  39. sledge scrive:

    Il gay-pride è un fenomeno da baraccone che danneggia proprio l’ omosessualità. Altro che kattotroll: il sottoscritto ha solo riportato quanto affermano gli omosessuali “seri” !!!

    Ma anche qui come la si fa scena e coreografia anzichè discorsi centrati e sensati.

    ps: poi chi l’ ha detto che sono cattolico ?

    • Felipe-bis scrive:

      Fati una ricerchina su questo tema: “omofobia interiorizzata”. Poi torna qui che ne parliamo…

    • Kaworu scrive:

      danneggia così tanto l’omosessualità (ma in che modo poi, scusa? parliamo usando le parole in modo appropriato. SEMMAI danneggia la causa omosessuale) che in parecchi paesi dove sono tranquillamente permessi da anni matrimoni e/o adozioni, il pride si fa ancora.

      non solo, è una festa per tutti.

      vedi germania o olanda per esempio.

      che cosa curiosa, non trovi?

      • tonii scrive:

        semmai i “fenomeni da baraccone” in italia li riconosci immediatamente: sono quelli che contestano l’esistenza stessa dei gay pride!

    • Ernesto scrive:

      temo che sia la religione a danneggiare la causa dell’omosessualità…

      ma che mi dici piuttosto di tutte le processioni di santa ursolina in frasca o gli 8 prepuzi di gesù, il latte della madonna, le piume dello spirito santo, etc. etc. etc.? No baracconate queste?

      che mi dici dei raduni leghisti di pontida, con gli anziani da ospizio vestiti da vichinghi con le corna, gli spadoni e la barba tinta di verde? Niente baracconte qui?

      passiamo agli show elettorali del nano di arcore: le “coreografie” alla meno male che silvio c’è, la gnocca noleggiata un tanto al chilo, le promesse di sconfiggere il cancro in 3 anni? le esibizioni con le veline islamiche insieme al suo degno compare libico? Baracconate, nemmeno queste?

      Non vado avanti perché è inutile. Vieni per una volta di persona a un gay pride e scoprirai che è un evento infinitamente più decente di tutti questi che ti ho elencato.

  40. Marco Uno scrive:

    Gianni Geraci si preoccupa che gli atei, promotori di pari diritti per tutti, possano fargli fare brutta figura davanti a chi i diritti glieli nega.
    Sindrome di Stoccolma?

    I cristiani, gay o etero che siano, sono dalla parte della chiesa sempre e comunque, anche contro ogni logica e contro loro stessi.

    Speriamo possa collegare due neuroni e fare pace col cervello.

  41. EtruscoViola scrive:

    “…Geraci lamenta come siano troppo pochi gli omosessuali cattolici a fare coming out”. Infatti loro fanno tutto in gran segreto, come la massoneria (che, per chi non lo sapesse, fra i suoi menbri comprende vari prelati)…

  42. EtruscoViola scrive:

    “…Geraci lamenta come siano troppo pochi gli omosessuali cattolici a fare coming out”. Infatti loro fanno tutto in gran segreto, come la massoneria (che, per chi non lo sapesse, fra i suoi membri comprende vari prelati)…

  43. Aresio scrive:

    costui ha quantomeno le idee confuse.

  44. fab scrive:

    Smettere di essere gay non si può, o comunque non ha senso, smettere di essere credulo sì. Regolarsi di conseguenza, please.

  45. sledge scrive:

    Luca era gay….ma ora sta con lei !!!!

    Non generalizzare: smettere di essere gay non è un fatto impossibile !!!

    Poi se uno è gay e vuole restarlo, che faccia pure…..ma io non la penso così:
    io sono uomo e da uomo mi piace la “gno…” :-)

    • FSMosconi scrive:

      ” il bonobo è una pericolosa alternativa sociale dimostra che in natura esiste l’omosessualità e che l’uomo è agressivo perchè sessualmente represso e soprattutto che l’unico vero modo per vivere in pace è giocare mangiare ed accopiarsi alla faccia di religiosi, intelletuali e politici ben pensanti.”
      -CapaRezza, Bonobo Power

    • Kaworu scrive:

      guarda, anche Freud ai tempi era del tutto persuaso che non si potesse diventare etero se si è gay. e viceversa.

      se poi un gay decide di reprimersi e vivere COME un etero (ma non certo diventarlo), sono affari suoi.

      sai quanti etero ci sono che di etero hanno solo la facciata…

      o che come te e gli altri amiconi (a proposito, enrico non l’ho ancora letto qui, strano. che stia male?) reprimono la propria attrazione verso lo stesso sesso diventando degli omofobi ributtanti…

      • Kaworu scrive:

        l’ultima cosa “machista” che hai scritto, mi fa propendere molto per il fatto che tu preferisca decisamente gli gnocchi. ma abbia paura/vergogna/altro ad ammetterlo e vivere serenamente.

        quindi trovi un surrogato nell’opprimere e disprezzare chi, al contrario di te, vive serenamente secondo la propria natura.

        contento te…

    • tonii scrive:

      “smettere di essere gay non è un fatto impossibile”

      sledge, credimi, sei malato. tanto.
      ti sei costruito un mondo di false conoscenze e ne soffri.

      dovresti ammettere a te stesso la tua omosessualità e finalmente vivere un po’ meglio.

  46. angelo scrive:

    è solo uno sciocchino del gruppo Guado. Poveri illusi cattolici che non sfilano mai al Gay Pride.
    sldge smettere di essere etero non è un fatto impossibile. Non ho mai conosciuto uno che ha smesso di essere gay ma ne ho conosciuti molti che hanno smesso di essere etero. Sei sempre in tempo

  47. glicerio scrive:

    mamma mia ragazzi che intolleranza!
    Ma ha ragione, per me Gerasi.
    Il fatto di essere atei è diverso da avercela con chi crede, in questo modo si creano delle gerarchie tra modi di pensare giusti e modi di pensare sbagliati, si creano altre divinità e questo è un assurdo, se si parla della vita e dei diritti di milioni di persone, oltre ad essere, a mio avviso, una posizione inutile e senza senso.
    Le scritte offensive, la volgarità, la discriminzione di gay contro gay, è assurdo.
    Il pride ha lo scopo di ottenere diritti, di appellarsi e ribadire la laicità dello stato così compromessa in italia.
    Non bisogna diventare anticlericale epr desiderare uno stato laico, non c’è bisogno di prendersela con i “creduloni” oltre che essere ridicolo, è anche antidemocratico, e oltre tutto, non funziona.
    Anche io non sfilo al pride, mi vergogno di essere assimilita a tali volgarità, e di certo non sono cattolica.
    NOn c’è bisogno di essere cattolici per desiderare un po’ di buon gusto.
    Se c’è un minino comun denominatore dle pride, deve essere il rispetto e la condivisione di una lotta pacifica per ottenere qualcosa. Non vedo nulla di decente dietro insulti, ignoranza e intolleranza. Se questo è il modno gay, me ne tiro fuori, è troppo simile a quello cattolico estremista, cambia solo il segno.

    • Kaworu scrive:

      questi signori del gruppo guado vogliono dei riconoscimenti dallo stato (forse, non sono sicura che sia la loro priorità) attraverso il “pat pat” sulla testa della chiesa cattolica.

      anzi direi che gli interessa molto di più il riconoscimento da parte della chiesa cattolica che quello da parte dello stato.

      in nome di questo (che se no la chiesa non gli fa più “pat pat”) vogliono cacciare le associazioni che si battono per la laicità dello stato (e che quindi fanno anche l’interesse dei gay, dato che senza stato laico, niente matrimoni e affini) dal pride.

      va da sé che c’è qualcosina che non va.

      essere intolleranti con gli intolleranti è così sbagliato? consigliare a questo signore di provare a sfilare dove vuole effettivamente essere ascoltato è così sbagliato?

      tra l’altro, ripeto…

      i pride in tutto il mondo sono così. non solo: nei paesi dove già da anni si sono affermati determinati diritti, i pride continuano a farsi e sono diventati parte integrante di quei paesi. partecipano anche un sacco di etero.

      senza contare che poi non vedo nulla di ridicolo in gente che sfila (magari anche con musica in sottofondo e qualche carro divertente e “sfacciato”, ma del resto c’è anche il trenino delle famiglie arcobaleno con tanti bimbi) per i propri diritti.

  48. sledge scrive:

    @Angelo

    Grazie per l’ offerta, ma non mi interessa.
    Se dovessi “convertirmi” il primo che chiamerò sei tu :-)

    • Ernesto scrive:

      devi provare invece da etero a diventare gay… se ti riesce avrai la prova (potenziale) che si può fare anche il contrario.

      Facciamo così: prepara un esperimento; durante il prossimo anno sforzati di essere gay… scegli di rinunciare alla gno..a, e comincia a fatti piacere gli gnocchi. Sono certo che con la tua forza di volontà ce la puoi fare.
      Torna qui fra un anno e raccontaci com’è andata. Nel frattempo riposati e mi raccomando, evita internet (soprattutto questo sito): troppe tentazioni! :ciao:

  49. sledge scrive:

    Se questo non è un fenomeno da baraccone, vuol dire che la foto usata per qualificare il gay pride è puramente simbolica.

    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=142371

  50. giancarlo bonini scrive:

    Tra le file dell’UAAR, come in tutti i movimenti, vi sono omosessuali ed eterosessuali; trovo veramente disgustoso che dei cosiddetti ” gay cattolici rifiutino la presenza tra le loro file di un’organizzazione che, proprio per essere non confessionale e composta da persone razionali, si batte per il riconoscimento dei diritti umani in quanto tali e per tutte le persone.

  51. Nebo scrive:

    Ma in che cosa offenderemmo la loro sensibilità? Per il semplice parlare di ateismo e scetticismo religioso? E non si sente più offeso nella sua sensibilità, il signor Geraci, dalle esternazioni omoobe dei suoi vescovi?

  52. Lorenzo Galoppini scrive:

    @ sledge ore 16:00

    La logica aberrante dei “corsi per guarire dall’omosessualità”…

    • Painkiller scrive:

      Infatti… considerando poi che non esistono solo omosessualità ed eterossesualità, no mi stupisce che molti cattolici abbiano una facciata di normalità etero (luca sta con lei) e facciano quello che vogliono (luca si fà qualsiasi cosa abbia un buco e più di 15 anni).
      Il 90% delle coppie cattoliche è fatta così: facciata perbene di coppia felice, e tonnellate di cesti di lumache in segreto.

  53. Lorenzo Galoppini scrive:

    Gay e cattolici (ma di quelli “doc”, per così dire, non certo di quelli aperti e liberali): ovvero, contraddizione e masochismo. Per quanto mi riguarda, se a uno piace farsi del male faccia pure, ma di sicuro non avrò mai una grande opinione nè considerazione di un masochista che gode a farsi del male (e magari non se ne vuole neppure rendere conto).

  54. sledge scrive:

    L’ uomo ha la ragione e la libertà, e può essere quello che vuole, o meglio, quello che crede di volere. Quindi abbassate coltelli, fucili , catene e offese …. calmatevi e fate un bel respiro.
    Io non sono qui a difendere i cattolici, il Geraci, il vs sbandierato ateismo nè il modo di vestirsi del papa, di renato zero ecc. ecc. ecc.

    Ma se io dovessi fare una manifestazione per difendere la mia “associazione”, lo farei in modo serio, e non come se fosse un circo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Kaworu scrive:

      ripeto, probabilmente tu non sei mai stato a un pride.

      quindi, vacci.

      prima di sparare sentenze su due foto.

    • Painkiller scrive:

      Tu hai dato del fenomeno da baraccone ad un essere umano solo perchè ha i capelli rosa…. dimostri il TUO grado di inciviltà e intolleranza.
      Guarda io ho i capelli viola e sono manager di logistica…. fortuna che i miei capi non sono ossessionati dalla falsità delle apparenze come voi cattolicume. Ma, ops, sono un ateo esule iraniano e un italiano agnostico!

    • Ernesto scrive:

      300 miliardesimo post sul gay pride da parte di uno che non è mai stato ad un pride in vita sua e che “conosce” (si fa per dire) i pride attraverso i “reportage” (si fa per dire) dell’Avvenire e del Tg5 (“Tg” si fa per dire).

      come diceva castelli? ma va’ a ciapa’ i ratt’

      • sledge scrive:

        E tu sei mai stato in chiesa per più di 1 volta?
        Hai mai parlato con preti, monaci e frati ?
        Hai mai frequentato questa gente cercando di capire le loro scelte e le loro esperienze?
        Le hai mai confrontate con quelle taoiste, buddiste o di altre ?

        Anche qui tanta gente ciancia e critica un mondo che conosce solo superficialmente e demagogicamente !!!

        Faccio una domanda semplice: il cattolicesimo è una religione o potrebbe non definirsi tale ?

        Qual’ è il principio base del taoismo ?

        SENTIAMO CHI DI VOI GIUDICA CONOSCENDO CIO’ DI CUI SPARLA.

      • Kaworu scrive:

        parli come se avessi provato tutte le religioni del mondo prima di “scegliere” il cattolicesimo :lol:

        ridicolo.

        quasi quanto le processioni cattoliche.

      • Kaworu scrive:

        oh non prendertela.

        è colpa dei PR se si vedono solo le cose più ridicole che poco giovano alla causa…

        tipo signori di mezza età in costumi sgargianti e per di più gonne, gente che si percuote i polpacci sanguinolenti, idoli portati qua e là…

      • FSMosconi scrive:

        “E tu sei mai stato in chiesa per più di 1 volta?
        Hai mai parlato con preti, monaci e frati ?
        Hai mai frequentato questa gente cercando di capire le loro scelte e le loro esperienze?
        Le hai mai confrontate con quelle taoiste, buddiste o di altre ?”

        Proprio grazie a questa logica la gente diventa atea/agnoistica/bhudditsa/pagana/protestante/pastafariana (mio caso)…
        di tutto ma non quello!

        PSV vola pro nobis

  55. sledge scrive:

    Se io fossi uno che organizza un gay-pride farei pubblicare delle foto in cui non si vede gente vestita da clown, carri con sadomasochisti, slinguazzamenti in primo piano, ecc. ecc.

    Se invece ci metti omosessuali seri che mostrano la loro serietà nei gesti e nelle parole, otterrebbero più risultati con 3 manifestazioni serie che con anni e anni di gay-pride-circo.

    Chi ha il compito di informare i mass-media, è uno scarso manager: cambiatelo !!!

    Painkiller: se hai capelli colorati nessuno dice che sei un poco di buono, ma se al 1° colloquio ti presenti vestito bene e coi capelli originali, secondo me hai molte più possibilità di farti assumere. Dopo, una volta mostrato le tue elevate capacità, puoi anche presentarti in mutande e coi capelli fosforescenti …..quello che conta è che tu sia competente e sappia fare il tuo mestiere.

    Demagogia….sempre demagogia !!!

    Ma quanta pazienza ci vuole a vincere la “cattofobia” che molti qui vedono in chiunque non sia schierato :-(

    W il libero pensiero, W la libertà (da ogni schema, preconcetto ….e associazione/unione)

    • Kaworu scrive:

      ripeto la domanda:

      sei mai andato a un pride?

      magari a uno dei pride che organizzano nei paesi dove ci sono GIA’ cose come matrimoni e/o adozioni omosessuali?

      dove partecipano anche tantissimi etero?

      ci sei andato oppure no?

      oltretutto, cosa c’è di male se a un gay pride due omosessuali si baciano, tanto per sapere? (ma anche se lo fanno in strada in un giorno qualsiasi)

      • sledge scrive:

        Voi non avete risposto alle mie domande, quindi io non rispondo alle vs.
        Al fondo fate proprio come quelli che criticate: predicate bene, razzolate male !

        PS: chi ha mai detto che io sono cattolico ?
        altra dimostrazione della vs superficialità: etichettate solo in base a un principio troglodita: chi non è schierato con lo UAAR è un cattolico .

        Infantile :-(

      • Kaworu scrive:

        tocco blu non gioco più.

        capito il livello, chiedo scusa.

      • Kaworu scrive:

        comunque sledge…

        si, sono stata in chiesa più di una volta.

        si, ho parlato con frati e preti (e anche ciellini ed evangelici se è un punto bonus).

        si, ho provato a capirli (capire non significa condividere).

        si, li ho confrontati con dei buddhisti, degli evangelici e dei TdG. basta o devo aggiungere qualcun altro al carnet?

        ora a te:

        a quanti pride sei stato?

        in che paesi?

        sei stato a dei pride in paesi dove i diritti dei gay sono già affermati da anni?

        attendiamo.

    • Meursault scrive:

      Ecco un altro accolito di Emilio Fede. Lunga la lista…

  56. sledge scrive:

    @Ernesto:

    come diceva castelli? ma va’ a ciapa’ i ratt’

    come diceva il mio sindaco: “ma va’ a dar via li ciapi…..bùsgat”

  57. Ernesto scrive:

    grazie, ma non ho bisogno di incoraggiamenti: lo farò senz’altro se e quando ne avrò voglia.
    Non sono cattolico, non ho turbe mentali tali da offendermi per questa tua ennesima squallida manifestazione di omofobia da anni ’50 (o di idiozia da scuola media).

    Anzi, ti ricordo che il tuo esperimento per il prossimo anno richiede che anche tu ti metta a “dar via li ciapi”: chiedi magari al tuo sindaco se ti dà una mano
    shalom v’kurov.

    • Kaworu scrive:

      vabbè si sa che cosa nascondo machismo e omofobia… cche ci vuo fare?

    • sledge scrive:

      Coda di paglia ?!?!

      Il mio sindaco (ovviamente del PD) dice sempre questa frase, ma in modo bonario e non certo offensivo nè omofobico. E’ un sindaco di quelli di una volta…come Peppone !

      ps: ma hai capito cos’è il “bùsgat”? Io penso che tu non lo sappia.

      • Kaworu scrive:

        ah certo, immagino che chiami anche la gente di colore “ehy negro” ma in modo bonario e assolutamente non razzista.

        il fatto che sia del Partito Democristiano non implica assolutamente nulla.

        il busgat dovrebbe essere il porco, se non sbaglio.

      • Kaworu scrive:

        ah certo, immagino che chiami anche la gente di colore “ehy negro” ma in modo bonario e assolutamente non razzista.

        il fatto che sia del Partito Dem oc r is tia no non implica assolutamente nulla.

        il busgat dovrebbe essere il p o r c o, se non sbaglio.

  58. sledge scrive:

    No , la gente di colore la chiamo per nome, e non con “etichette” come fate !!! voi :-)

    • Kaworu scrive:

      le tue argomentazioni diventano ogni giorno più stupide (visto che ti piacciono le faccine… :lol: ).

      comunque aspetto le risposte alle domande sul pride.

      a quanti sei andato?

      dove?

      sei andato anche a pride in paesi dove i diritti dei gay son cosa acquisita da tempo?