Bagnasco: “beni della Chiesa al servizio dei poveri”

Il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, nella sua omelia odierna nella cattedrale di Genova per la festa di san Lorenzo, ha parlato dell’uso dei beni della Chiesa. Il porporato lamenta che “la mentalità del mondo non sempre riesce a comprendere che i beni la Chiesa non sono per sè ma per la vita della comunità e, soprattutto, per i poveri e i bisognosi”. Questa incomprensione avrebbe radici antiche, tanto che Bagnasco cita il martirio di san Lorenzo sotto l’imperatore Valeriano.
Riferendosi a forme di sostegno come l’otto per mille, il prelato afferma che “la presenza e l’opera di sostegno delle cominità ecclesiali sono capillari ed evidenti, aperti a tutti senza distinzioni”. Tutto ciò crea “quella rete di solidarietà e di pronto intervento destinata a rispondere a bisogni urgenti e concreti, puntando sempre, per quanto possibile, ad accompagnare verso la soluzione radicale dei problemi e verso l’autonomia delle persone”. Secondo Bagnasco, non bisogna “dimenticare che la grande parte del patrimonio della Chiesa è di tipo artistico, storico e culturale: come tale è a disposizione di tutta l’umanità come universale tesoro di bellezza e di fede”. Due sarebbero le dimostrazioni “più convincenti” della verità del cristianesimo, secondo il cardinale: “i santi” e ” “la bellezza della fede che ha generato”, mentre la “cultura contemporanea a volte fa difficoltà a generare bellezza”.
Bagnasco ha inoltre fatto appello alla “dimensione etica della vita personale e sociale”, sostenendo che “alla radice di tanti mali e di tante povertà” c’è il “sottosviluppo morale” citato da papa Benedetto XVI nella Caritas in veritate.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 10 agosto 2010 alle 14:41 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.