Il governo israeliano chiede i soldi per l’acqua del Santo Sepolcro

L’agenzia di stampa cattolica Asianews, gestita dal Pontificio Istituto Missioni Estere, ha lanciato un allarme: il governo israeliano vuole far pagare l’acqua alla basilica del Santo Sepolcro. Sin da quando è cominciata ad arrivare l’acqua corrente nella zona, ricorda il sito, “tutti i governi che si son succeduti hanno fornito acqua al Santo Sepolcro senza pretendere pagamento, quale servizio pubblico ai pellegrini e cortese attenzione per i religiosi, cattolici e non, che custodiscono ed officiano il Santuario”. Ma ora, scrivono i missionari, “le autorità municipali israeliane hanno ripreso ad esercitare forti pressioni e minacce di tagliare l’acqua per farsi pagare, non solo nel futuro ma anche per tutta l’acqua fornita a partire dal 1967″. Nel caso accadesse, non sarebbe probabilmente facile mettere d’accordo le numerose confessioni cristiane presenti nel santuario: in passato la rivalità tra di esse è sfociata addirittura in atti di violenza (cfr. Ultimissima del 9 novembre 2008).

Notizia inserita da Raffaele Carcano

Questo articolo è stato pubblicato sabato, 31 luglio 2010 alle 17:37 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.