Schiavitù sessuale, “la tratta è maggiore nei paesi più religiosi”
“Quanto più conservatori e religiosi sono un paese o un gruppo sociale, tanto maggiore è il loro lassismo sullo sfruttamento sessuale di bambini e donne di altre razze, religioni e paesi”. Lo afferma la giornalista e attivista dei diritti umani Lydia Cacho, autrice del libro Schiavi del potere: un viaggio nella tratta sessuale nel mondo, intervistata da El Universal. I clienti, afferma Cacho, stanno “a casa con mogli e figli, con le loro fidanzate, nelle loro rispettabili aziende, vanno a messa e fanno donazioni alla chiesa. Si trovano a giudicare casi penali e civili e a scrivere inchieste per rinomati giornali, lavorano in scuole, università, sono informatici o calciatori, sono ovunque”.
Notizia inserita da Raffaele Carcano

Si fa ma non si dice, tipico delle società perbeniste pseudo-cristiane.
dove starebbe la novità?
Stefano Grassino risponde:
mercoledì 28 luglio 2010 alle 18:18
Infatti è storia vecchia. Più son cattoliche e più facilmente la mollano. Più pregano e fanno le santarelline e più ti sfiniscono sotto le lenzuola.
Kaworu risponde:
mercoledì 28 luglio 2010 alle 18:28
non è tanto quello (quello pure si sa), quanto il fatto che è cosa nota che gli ipocriti bempensanti si occupino della vita solo quando è in potenza o sta finendo naturalmente, mentre quando si tratta di bambini veri, reali, esistenti beh non gliene frega assolutamente più una beneamata ceppa.
possono essere tranquillamente stuprati, tanto chi lo fa al massimo si prende due pater e un gloria (o gli cambiano convento), poi se magari fa anche una cospicua donazione, gli mettono la targhetta sulla panca in chiesa.
idem per le donne.
statolaico risponde:
mercoledì 28 luglio 2010 alle 21:27
colgo un velatissimo maschilismo…
Kaworu risponde:
mercoledì 28 luglio 2010 alle 21:45
il turismo sessuale riguarda entrambi, ma così a occhio c’è una maggioranza maschile.
poi che ci siano donne che vanno a cuba a usare degli uomini o a bangkok dei ragazzini, si sa anche questo penso.
in ambo i casi i bambini sono considerati solo quando ancora non ci sono.
oltretutto penso così a naso che la prostituzione coatta per una donna sia un po’ diversa che per un uomo, così come è diverso il “modo” di lavorare. è un po’ il discorso della nigeriana in tangenziale e del gigolò che passa la giornata tra estetista e palestra. non a questi livelli probabilmente per i detentori della leggenda del big bamboo, ma penso possano “scegliere” un pochino più delle donne e che l’atto in sé sia proprio diverso.
statolaico risponde:
giovedì 29 luglio 2010 alle 9:27
Ciao Kaworu a scanso di equivoci non mi riferivo a te, ma al commento di Stefano Grassino
Kaworu risponde:
giovedì 29 luglio 2010 alle 14:12
pardon, anche se comunque la parte (più esigua, immagino anche tanto. se non altro per l’italia) di donne che fanno turismo sessuale non va taciuta
chiaro che non si deve seguire la logica dei cattotroll “tutti ladri, nessuno ladro”
CosmoGioia un Giorno risponde:
giovedì 29 luglio 2010 alle 19:59
buttata li così fa da spunto per le proprie frequentazioni :>
Piu’ sono conservatori e religiosi piu’ sono bigotti, ipocriti e razzisti.
Secondo una recente inchiesta, se non mi sbaglio, l’Italia risulterebbe in cima alla classifica del turismo sessuale. Oh, che bizzarra coincidenza! …proprio il paese che ospita il vaticano?
Stefano Grassino risponde:
mercoledì 28 luglio 2010 alle 18:28
Stai a vedere che sono pure avvantaggiati con gli sconti delle compagnie aeree dove il vaticano è azionista. A pensar male ci si indovina.
Kaworu risponde:
mercoledì 28 luglio 2010 alle 18:28
sono i famosi valori cattolici.
imparano dai loro pastori.
Dalila risponde:
giovedì 29 luglio 2010 alle 15:17
Se andate ad Amsterdam noterete che nal red light district a far la fila per vedere lo show hard ci sono in maggioranza italiani curiosi e con la bava alla bocca.
Mi sembra ovvio che reprimere un istinto porti all’esplosione di esso (e spesso non nel più sano dei modi possibili).
Dalila risponde:
giovedì 29 luglio 2010 alle 15:19
P.S. il mio è un esempio che non ha direttamente a che vedere con la schiavitù o la prostituzione ma credo che renda l’idea.
Fatti un viaggio in Kenya e la sera vai in discoteca… vedrai cose da capelli bianchi.
Lì è normale vedere il bravo papino di famiglia portarsi in camera prostitute di 7\8 anni e se glielo fai notare ti dicono anche che gli stanno facendo un favore…. visto che se no non mangerebbero.
Poi percarità anche a Bakngkok o Recife vedi schifo simile.
Stefano Grassino risponde:
mercoledì 28 luglio 2010 alle 19:37
Torquemada ha sbagliato tutto. Erano i suoi che doveva prendere.
Paul Manoni risponde:
giovedì 29 luglio 2010 alle 6:23
Mi e’ capitato di vedere questo genere di schifezze a Djibouti…
Le ragazzine che si prostituivano, avranno avuto al massimo 10 anni.
romeno1882 risponde:
giovedì 29 luglio 2010 alle 10:49
a BKK no, non essere disonesto, ci sono stato in quei posti ed hanno tutte piu di 18 anni.. e poi sta lagna del cattivo uomo/padre bianco, sta lagna feminazista mi ha stufato
guardate l indonesia per esempio,mi sembra il piu alto e prolifico di mussulmani è induisti,sè non erro
pero a esempio,anche paesi come la romania,erano un centro di filtraggio di accalapamento,di minori,ora con il vento del europa,è diminuito,io penso che è forte la tensione alla schiavitu dove un paese,non si riconosce in un progetto di forte impronta laica.(ovviamente non quelli totalitari alla cinese)guardate in sudamerica,piu avanza,piu aumenta la sensibilita comune,al problema.ultimo esempio l argentina
Painkiller risponde:
giovedì 29 luglio 2010 alle 10:44
Robby considera anche quel **autocensura** di Chausescu non ha lasciato la Romania in ginocchio, me proprio sottoterra economicamente parlando. Poi per TUTTA la durata della sua orrenda dittatura ha promosso una politica scriteriata di riproduzione incontrollata promettendo al popolo che se non avessero potuto prendersi cura dei bambini lo avrebbe fatto lo stato. Migliaia di bambini così finivano in orfanotrofi che definire lager è un complimento. Moli di questi bambini fuggivano e finivano a vivere per strada, per mantenersi potevano fare solo 3 cose: prostituirsi, rubare o spacciare.
Dopo il crollo del regime alla Romania ci sono voluti sforzi sovraumani per iniziare a riprendersi. Negli anni hanno fatto passi da gigante, anche per il problema del recupero dei bambini di strada ed è questo che la sta facendo uscire dal giro dei paesi da turismo sessuale. Un grande contributo lo ha dato l’ingresso in comunità europea e il successivo rilancio economico.
Africa, Sud America e Sud-est asiatico NON hanno una comunità europea alle spalle. Aggiungi che agli occidentali non frega niente di quei paesi e, anzi, trova normale che che agli abitanti di quei paesi si possa fare tutto quello che si voglia.
Quando in Kenya protestai contro il pedofilo il resto dei turisti se la prese con ME che rompevo le balle a un poverino che in fondo “vuole solo divertirsi e poi qui è normale”. Quando gli ho detto che se la cosa era tanto normale avrebbero dovuto dargli i lor figli la risposta è stata “EH ma è diverso!”. Morale? Se non sei bianco, etero e monoteista non sei umani e ti si può fare quello che vuoi.
Ti giuro che solo a pensarci mi sale un furia incredibile.
Ma che sorpresa!!! Ormai è chiaro come il sole che questi finti valori cattolici sono solo un paravento per nascondere attegiamenti schifosi e idioti.Senza contare tutti quei giochi di potere che li utilizzano per attirare le masse…non c’è niente di meglio che un richiamo alla comunità con le sue regole e i suoi valori.Ecco allora si richiamano le tradizioni e la propia identità…che sia nazionale, regionale o locale non importa.
Propio uno schifo!
il proibizionismo e’ la molla scatenante di tutto.. col proibire la droga e la prostituzione si da alla criminalita organizzata la possibilita di arricchirsi ed espandersi.. e come un cancro che si espandera sempre piu finendo poi alla tratta di persone, tratta di organi, tratta di bambini ecc.. solo la criminalita organizzata ha i mezzi per far accadere questi crimini.. legalizzando droga e prostituzione si tolgono gran parte dei guadagni a queste organizzazioni
brendan risponde:
giovedì 29 luglio 2010 alle 17:57
Ah, quindi non sei d’accordo con la Cacho:
“No es válido el discurso de que si se legaliza la prostitución se acaba con la trata”.
Non è valido il discorso che se si legalizza la prostituzione termina la tratta. Il resto leggilo nell’articolo, compreso il legame tra narcotrafficanti e trafficanti di bambini.
Painkiller risponde:
giovedì 29 luglio 2010 alle 18:46
Romeno scusa ma c’è una certa differenza fra prostituzione di adulti e prostituzione di bambini.
Nel primo caso legalizzando consenti a chi vuole esercitare quella professione di farlo e sottrai il mercato ai giri malavitosi…. nel caso dei bambini autorizzi semplicemente lo stupro sistematico.
Il pedofilo non stupra per sesso ma per controllo e per rafforzare il proprio ego ( ti consiglio la lettura del DSM). Chi và a prostitute adulte o è uno sfigato (non sà relazionarsi) oppure è un represso (certe cose si fa con le pu… e non con la moglie).
Direi che abbiamo di fronte casistiche molto diverse.
Sono andato a leggere l’intervista e qualcuno dei commenti in spagnolo.
L’impressione mia e di parecchi altri è che il titolo originale (da cui deriva quello della news)sia forzato.
Nell’articolo la questione religiosa appare marginale e del resto non vengono citati dati a supportare tale conclusione.
Evviva questi baldi,falsi,ipocriti “cattolici”- alla faccia del c…o!!!!!!