Usa, gruppi religiosi vogliono mantenere National Day of Prayer

Una trentina di organizzazioni religiose statunitensi promettono battaglia per imporre il rispetto del National Day of Prayer.
La mobilitazione di queste associazioni segue la decisione di un giudice distrettuale del Winsconsin Barbara Crabb, che lo scorso aprile si era espressa contro il National Day of Prayer (Ultimissima del 17 aprile), perchè rappresenta una violazione della laicità dello stato. Durante questa ricorrenza, introdotta negli anni Cinquanta, le più alte cariche dello stato infatti invitano pubblicamente i cittadini alla preghiera e vengono organizzate cerimonie religiose in luoghi istituzionali.
Secondo queste organizzazioni, che si sono rivolte alla Corte d’appello della VII circoscrizione, il presidente degli Usa Barack Obama non avrebbe adeguatamente difeso la giornata di preghiera, scegliendo tra l’altro di non festeggiarla in pubblico (Ultimissima del 9 maggio 2009).
La linea sostenuta da associazioni come il Family Research Council si può riassumere così: non continuare la tradizione del National Day of Prayer sarebbe una violazione della “libertà di religione”.

Notizia inserita da Valentino Salvatore

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 27 luglio 2010 alle 21:57 e classificato in Generale, Notizie. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.