Bertone e Bagnasco, due competitori politici?

Giulio Cesare Vallocchia*

Giulio Cesare Vallocchia

Periodicamente trapelano dagli austeri ambulacri vaticani notizie, ma anche pettegolezzi, su rivalità cardinalizie finalizzate ovviamente ad maiorem dei gloriam e certo non a meschini giochi di potere. Per la verità qualche dispettuccio, qualche gomitata e qualche sgambetto fra preti carrieristi ci deve essere stata se anche il papa recentemente ha ritenuto di richiamare i sui ministri ad una prassi comportamentale più eticamente ed evangelicamente corretta. Ma due episodi di recentissima cronaca politica ci fanno sospettare che due autorevolissimi personaggi di Curia stiano cercando di proporsi come punto di riferimento di due schieramenti politici italiani. Tre giorni fa tutti i media hanno a lungo parlato di una cenetta a casa Vespa dove per festeggiare una ricorrenza cara all’anfitrione si è raccolto tutto il gotha ex-democristiano e neo-democristiano adveniente sotto il vigile sguardo del cardinale Bertone, Segretario di Stato Vaticano. Una presenza importantissima che sembrava quasi una sorta di marcatura di un territorio da cui erano stati rigorosamente esclusi esponenti della Lega, non meno cattolici degli altri commensali e non meno attenti alle posizioni espresse dalla chiesa. Ed ecco che ieri ci ha pensato il cardinale Bagnasco, Presidente della CEI, a proporsi come punto di riferimento degli esclusi esprimendo valutazioni sostanzialmente positive del concetto di federalismo ed assumendo quindi, rispetto a Bertone, una posizione di sponda e riferimento per la Lega e i leghisti. Non senza dimenticare, peraltro, di mettere il cappello del copy-right sul concetto stesso di federalismo come creazione politica originale della chiesa cattolica.
Dobbiamo cominciare a seguire le prossime mosse dei due cardinali se vogliamo capire come evolverà il panorama politico italiano nei prossimi mesi, mentre osserviamo come siano rimasti tristemente privi di riferimenti cardinalizi il PD e l’Italia dei Valori, almeno per il momento, oltre che i soliti radicali geneticamente indigesti per qualunque stomaco curiale.

* Curatore del sito No God

NB: le opinioni espresse in questa sezione non riflettono necessariamente le posizioni dell’associazione.

Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 15 luglio 2010 alle 0:06 e classificato in Generale, Opinioni. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.